Raced 2 Death

L’anno scorso (2011) oltre 10.000 levrieri sono stati eliminati dal settore delle corse in Gran Bretagna e Irlanda.  Pochi hanno trovato salvezza tramite le adozioni. La quasi totalità sono stati uccisi e i metodi utilizzati per ucciderli sono stati spesso barbari. È di poche settimana fa la scoperta di una fossa comune a Limerick.

È difficile avere dati ufficiali, ma si stima che solo in Irlanda siano registrati ogni anno dai 20.000 ai 30.000 greyhound destinati alle corse, senza che questi siano soggetti a qualsivoglia disposizione legislativa intesa a tutelarne il benessere.

Secondo le organizzazioni animaliste irlandesi, il numero di cani allevati è eccessivo e sia i cani da corsa sia i cani non più utilizzati per tali attività sono abbandonati, lasciati morire o uccisi in maniera brutale.

Se si considera che vengono registrati solo i cani che arrivano a correre si può comprendere l’entità della mattanza, aggravata dal fatto che generalmente i cani che si infortunano e molti di quelli che smettono di correre vengono subito uccisi. La carriera si ferma generalmente attorno ai quattro anni; ma basta un infortunio o delle prestazioni non all’altezza delle aspettative perchè un cane sia scartato e condannato a morte certa.

Così greyhound giovani e sani, dopo aver corso per una, cinque, dieci volte, si trovano ad essere soppressi perché non servono più come macchine da corsa

Il gruppo di campagna ShutDownBelleVue (SDBV) ha prodotto questo breve video per evidenziare le crudeltà commesse oggi giorno dall’industria delle corse.

E’ un video molto forte, che scuote le coscienze e fa riflettere. Difficile rimanere indifferenti o assumere posizioni neutrali rispetto al mondo delle corse.

ShutDownBelleVue (SDBV): paginafb-ShutDownBelleVue: https://www.facebook.com/ShutDownBelleVue

Per quanto riguarda le insidie insite nell’assumere una posizione di neutralità rispetto al mondo delle corse si legga: IL MITO DELLA NEUTRALITA’ di Melani Gardone.