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Nel greyhound racing i grey non abbastanza veloci VENGONO UCCISI SENZA PIETA’

Aggiornato 30 luglio 2020
Pubblicato 14 novembre 2017

Nella crudele industria del greyhound racing, i cani che non sono abbastanza veloci per vincere, vengono UCCISI.

Ciò include i levrieri infortunati in pista, che potrebbero benissimo essere curati, ma che vengono soppressi per ragioni economiche, perché non redditizio, non conveniente curarli. 

La corsa di levrieri è stata condannata come la sola corsa che termina con  “il colpo di pistola – the finishing gun”.

NON supportare questa deplorevole Industria. NON andate a vedere le corse dei levrieri.

LA VERGOGNOSA UCCISIONE DEI CANI, NELL’INDUSTRIA DEL GREYHOUND RACING…

Ho visto sparare ai cani. Ma deve essere fatto perché ci sono troppi di loro a cui trovare una casa Un Trainer di levrieri irlandesi.

Marion Fitzgibbon, presidente del più importante rifugio antiracing  irlandese Limerick Animal Welfare durante un’intervista alla trasmissione della RTE Prime Time (marzo 2017):

Crediamo che ogni anno vengano soppressi circa 10.000 greyhound. Possono e vengono uccisi in disparate maniere. Li abbiamo trovati uccisi per mano di armi, li abbiamo trovati con le orecchie tagliate (per non risalire al proprietario attraverso i tatuaggi) oppure affogati”.

https://www.youtube.com/watch?v=PIUkAGa708s

“Noi sappiamo che ci sono persone che si sbarazzano dei loro cani, che sparano ai loro cani, che utilizzano -bolt gun-, che vendono i loro cani in paesi in cui non esistono adeguate leggi in materia di welfare

Una Jansen della Greyhound Rescue Association of Ireland, parlando ad un incontro della Commissione Congiunta del Ministero dell’Agricoltura (2 maggio 2017):  (2-5-2017).

Il portavoce del GRAI (Greyhound Rescue Association Ireland), Richard King:

“Tra il 2010 e il 2014 in Irlanda sono stati soppressi nei canili quasi 3.000 greyhound, ma il GRAI crede che ce ne siano a migliaia che neppure ci arrivano in canile. Vengono portati da veterinari per essere soppressi, oppure da persone senza scrupoli che usano altri mezzi, come nel caso dei greyhound a cui è stato sparato a Limerick quattro anni fa”. (Tratto dall’articolo del The Journal del 23 maggio 2016 intitolato “In Irlanda ogni mese vengono soppressi 38 greyhound”).

(da “greyhounds-put-down-exported-ireland-2783792-May2016“, TheJournal.ie, 23-05-2016).

La polizia Gardai ha indagato sulla scoperta di almeno sei carcasse di levrieri che sono state trovate in una cava in disuso a Limerick. Si ritiene che i cani, trovati a Ballyagran, siano stati uccisi da un colpo di pistola alla testa. 

(Tratto dalle news della RTE del 13 aprile 2012 “Carcasse di greyhound ritrovate abbandonate in una cava dismessa a Limerick”).

(Video/articolo delle carcasse dei sei levrieri trovati a Limerick)

All’inizio di quest’anno, sono stati trovati i cadaveri abbandonati di diversi greyhound cui avevano sparato in una cava abbandonata all’interno di una proprietà privata. I numeri di registrazione presenti nelle orecchie hanno permesso di risalire ai proprietari. Dopo molte pressioni da parte di Marion Fitzgibbon, co-fondatrice dell’American European Greyhound Alliance e direttrice del rifugio Limerick Animal Sanctuary e del suo staff, finalmente l’accaduto ha catturato l’attenzione dei media e della polizia.

È sempre la stessa storia…Qualcuno avrà avuto bisogno di sbarazzarsi di ciò che era “in più” ed “inutile”.Forse per loro il cane non era più un “bene/riproduttore” da mantenere per l’allevamento, un fallimento sulla pista , insomma era solo un’altra bocca da sfamare in tempi difficili. Forse un cane che non serviva più alla riproduzione, che aveva smesso di vincere le corse o che aveva semplicemente superato i tre anni di età. Il cane rappresentava ormai soltanto un’altra bocca da sfamare in un periodo di crisi economica. Forse il giorno dell’eliminazione ogni cane avrà ricevuto una pallottola dritta in testa, o forse non saranno stati tutti così fortunati da morire subito. Poi sono stati gettati, come spazzatura, oltre il bordo sopra al mucchio, aggiungendosi ad altri cani uccisi in altri giorni. (American European Greyhound Alliance, 2012)

 

Il Tribunale ha sentito i proprietari dei levrieri a cui hanno sparato e poi scaricati in una cava in County Limerick; si sono rifiutati di dire a Gardai che gli animali erano stati uccisi, si sono rifiutati di dire alla polizia chi avrebbe ucciso i cani. Il 10 aprile 2012, nei boschi di Ballyagran, sono stati scoperti i corpi di sei greyhound, e di due si è riusciti a risalire al proprietario, John Corkerey, 54 anni, di Love Lane, Charleville. Il Sig. Corkerey è stato sanzionato dalla Corte di Newcastle dopo esser risultato colpevole delle accuse in base al Welfare of Greyhounds Act (2011).

Il tribunale ha saputo inoltre che Mr. Corkerey aveva contattato una terza persona per eliminare i cani dopo che si erano dimostrati dei fallimenti nelle corse: costui non aveva problemi a sparare agli animali. Da”Levrieri uccisi: gli hanno sparato e sono poi stati  scaricati nella cava di Limerick dopo un misero processo “, tratto da un articolo del Limerick Leader del 2 maggio 2013 intitolato “Greyhound uccisi a colpi di pistola e gettati in una cava a Limerick dopo le scarse prestazioni in allenamento”).

Nel 2006 c’è stata una protesta nazionale sul trattamento dei levrieri da corsa dopo che il Sunday Times aveva riferito che più di 10.000 levrieri assolutamente sani erano stati uccisi. Gli  avevano sparato ed erano stati sepolti in una tomba di massa nella Contea di Durham per un periodo di 15 anni – da “the-mystery-of-the-1000-greyhounds-who-retire-and-then-vanish“- Independent (UK), 25-10-2014, articolo dell’Independent del 25 ottobre 2014 intitolato “Il mistero dei 1.000 greyhound ritirati dalle corse e svaniti nel nulla”).

Il governo irlandese dal 2001 ad oggi NOVEMBRE 2017 ha finanziato la crudele Industria del Greyhound Racing. È già pronto a pagare ulteriori 16 milioni di euro di finanziamenti nel 2018. Le corse dei levrieri non dovrebbero essere finanziate dal popolo irlandese, la maggior parte dei quali non ha alcun interesse nel racing e si oppongono giustamente ad un settore in cui i cani vengono feriti, scaricati ed uccisi.

FIRMATE E DIVULGATE QUESTA PETIZIONE:
Al Governo Irlandese: BASTA sovvenzionare con milioni di Euro la crudele Industria del Greyhound Racing
https://www.change.org/p/irish-government-stop-giving-milli…

Link: https://www.facebook.com/banbloodsports/videos/1483736158408604/

Fonte: Ban Bloodsports

© Riproduzione Riservata

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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