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Aggiornamenti sulla situazione della campagna per salvare i greyhound del Canidrome

Aggiornamento, 3 luglio 2018
Pubblicato 1 luglio 2018

Scriviamo questa nota per chiarire alcune questioni relative alla campagna ed evitare che circolino informazioni errate.

Premettiamo che molte cose non si possono scrivere perchè sono riservate, per ovvie ragioni.

Dunque quel che emerge dalle informazioni ufficiali è solo una parte delle azioni messe in atto per salvare i cani. Questa riservatezza nasce non soltanto dalla delicatezza della situazione ma anche da esigenze di protezione nei confronti di chi lavora a Macao.

La chiusura del Canidrome che avverrà il 21 luglio non era affatto scontata: il Canidrome è di proprietà di una potente triade della mafia cinese e senza la dura campagna guidata da Albano Martins e Anima Macau con il supporto di GREY2K USA Worldwide sarebbe rimasto in attività. Infatti la concessione per le corse dei cavalli è stata rinnovata. Il motivo per cui il Canidrome non vuole dare i cani ad Anima è che il Canidrome ritiene Anima responsabile della chiusura e di aver gravemente danneggiato il suo business.

L’unica strategia possibile dal nostro punto di vista per salvare i cani in questo momento è quella di affidare ad Anima la gestione del Canidrome per un periodo di tempo di almeno un anno, in modo da curarli e prepararli per l’adozione. Ciò richiede un intervento del governo locale, che però ha pressioni potenti in senso contrario, ovvie dal momento che la proprietà del Canidrome ha enorme potere politico, economico e non solo.

L’intervento del governo è essenziale non solo per ottenere la gestione del Canidrome, ma anche per garantirne personale idoneo per un anno, perché ciò richiede di assolvere a tutta una serie di pratiche legate al reclutamento e alla gestione del personale.

Questa strategia è l’unica possibile perché non è possibile spostare i cani da Macao senza avere espletato le procedure di vaccinazione antirabbica e la documentazione necessario per il trasporto all’estero dei cani. Parliamo di circa quattro mesi per dei cani sani. Se i cani non sono sani i temi si allungano inevitabilmente.

Qui trovate tutti i dettagli sulle ultime proposte presentate da Anima e dal Comitato di Save The Macau Greyhounds al governo di Macao.

https://www.petlevrieri.it/save-macau-greyhounds/la-posizione-di-anima-e-del-comitato-savethemacaugreyhounds/

Dal momento che Macao è molto piccola ma con altissima densità abitativa, non esistono spazi utili per gestire un così alto numero di cani tutti insieme. Questo problema è anche un problema del Canidrome, che dovrà sloggiare entro fine luglio con tutti i cani che saranno a suo carico.

Per questa ragione il Canidrome, che è proprietario di gran parte dei cani, sta organizzando delle giornate di adozione, non aste come è stato scritto impropriamente, e tutti i cittadini di nazionalità cinese, di Macao, Hong Kong e della Cina continentale, possono partecipare ma con i vincoli legali per l’esportazione dei cani e costi relativi. I cittadini di Macao hanno al precedenza sugli altri. 

Finora sono state organizzate tre giornate dell’adozione. Alla giornata di adozione di domenica 1 luglio, il Canidrome ha reso disponibili per l’adozione 90 cani, tutti inattivi. I cittadini cinesi, di Macao, Hong Kong e della Cina continentale potevano candidarsi come potenziali famiglie adottive, registrandosi e prenotando per sé uno di questi cani. Ovviamente nessun selezione di idoneità all’adozione di questi potenziali famiglie è stata eseguita, né è prevista dal Canidrome. Sono stati prenotati 87 cani, cioè riservati a potenziali famiglie adottive. Ogni persona presente poteva registrarsi per un solo cane. 

In accordo con l’Institute for Civic and Municipal Affairs (IACM) nessuno dei cani prenotati è stato consegnato ai potenziali adottanti né è stato portato via dal Canidrome. 
L’IACM si metterà in contatto con i potenziali adottanti per avviare la procedura di trasferimento di proprietà a partire dal 5 luglio. 


Secondo il Canidrome, la IACM ha ricevuto un totale di 127 moduli di adozione dai giorni delle adozioni: 72 compilati dai residenti locali di Macao, 39 da residenti di Hong Kong, 15 da residenti della Cina continentale e uno da un residente di Taiwan.

I cani non potranno lasciare il Canidrome fino a quando tutte le procedure di cambio di proprietà non saranno completate e gli adempimenti burocratici e sanitari espletati dalle autorità. 

Soltanto a quel punto i cani potranno essere consegnati, quali che siano le intenzioni di chi li avrà ricevuti. Naturalmente qualcuno andrà in buone mani, altri no, ma la responsabilità di questo sarà interamente del Canidrome e del governo locale. Anima e Albano Martins stanno attuando iniziative a vari livelli con lo scopo di impedire che i cani vengano mandati in Cina.


Occorre tenere conto che i potenziali adottanti di Hong Kong, che hanno aderito a queste “giornate dell’adozione”, gestite dal Canidrome, non potranno portare il greyhound a Macao prima di aver espletato tutta la procedura prevista per l’antirabbica e la quarantena (circa quattro mesi). 


Inoltre, i cittadini della Cina continentale potranno adottare uno di questi levrieri solo se sono in possesso del certificato di autorizzazione per l’importazione rilasciato dalle autorità competenti, perché i greyhound sono tra le razze vietate in molte città della Cina continentale.

È anche opportuno chiarire che non si possono comprare i cani e che peraltro le associazioni che guidano la campagna Save the Macau Greyhounds hanno scelto di non farlo a priori. Dal momento che si punta a salvare tutti i cani o comunque la gran parte di essi sarebbe economicamente ingestibile, ma anche moralmente inaccettabile, dato che il Canidrome è in mano a mafiosi. E comunque non risolverebbe il problema dello spazio in cui tenere i cani per tutta la durata necessaria, per rimetterli in condizioni di piena salute, prepararli per il trasporto (sterilizzazione, vaccinazioni, profilassi per l’antirabbica, esami per la titolazione dell’antirabbica, pratiche veterinarie e doganali, ecc.), organizzare il trasporto in Europa e in USA.

Le operazioni di trasporto presentano una loro complessità, organizzativa, logistica ed economica, perché si tratta di movimentare tanti cani, di grande taglia, in lunghi viaggi, garantendo il loro benessere e sicurezza.

Quanti cani non saranno assegnati in adozione dal Canidrome non è dato sapere al momento e quindi non possiamo dire quanti cani saranno gestiti da e affidati ad Anima, oltre a quelli già salvati e ora al sicuro grazie all’opera diretta o indiretta di Anima: Garlic, Loki, Magic, Honor, Another Grace (ora Hope), Brighten Righ (ora Joaquim), Oyster Cookies, Lovely Root, Loren Plath, Punk Dos, City Hunter (Jack) e altri 7 che non possiamo nominare al momento ma di cui forniremo i dettagli al più presto.

Quello che è certo è che stamattina 3 luglio è stato ufficialmente annunciato dalla stampa che l’IACM (l’Istituto degli affari civici e municipali) – che è stato a lungo un alleato e amico di Anima, ha cooperato con loro per salvare centinaia di animali ed è responsabile dei canili municipali – ha emesso un termine entro il quale il Canidrome è obbligato a divulgare i suoi piani per i greyhound: il 10 luglio. 

La migliore soluzione ora è che il Canidrome passi sotto la gestione di IACM e che Anima e il team internazionale di Save the Macau Greyhounds si concentrino sull’organizzazione dell’adozione dei cani con l’aiuto della nostra rete di sicurezza internazionale, che annovera 55 organizzazione al momento in tutto il mondo. Questa era una delle due proposte fatte da Anima al governo ed è ciò su cui ora ci concentriamo tutti. 

A questo scopo è importante precisare qual è il ruolo della nostra associazione in questa campagna. Pet levrieri Onlus ha lanciato, a fianco di Anima e di GREY2K USA, la campagna Save The Macau Greyhounds e sta gestendo tutte le attività insieme a loro.

Noi abbiamo, inoltre, un ruolo principale nel piano di trasporto e adozione internazionale, fermo restando il fatto che tutte le decisioni vengono prese previa consultazione con Anima e GREY2K USAWorldwide.

Il nostro primo compito è quello di gestire i trasporti verso l’Europa e la distribuzione dei cani ai rifugi che hanno aderito alla campagna, che al momento sono più di trenta.

A questo proposito precisiamo che grazie al lavoro delicato e straordinario svolto da Christine Dorchak, dal board di GREY2K USA e da alcuni sostenitori di GREY2K USA, persone di valore, compassionevoli e generose, sono in corso accordi con alcune compagnie aeree per ottenere il loro aiuto nei trasporti sull’Europa e gli Stati Uniti. 

In Europa abbiamo già individuato gli aeroporti di destinazione e i rifugi sono pronti ad accogliere i cani per darli in adozione. Il tutto ovviamente nel rispetto delle norme per la movimentazione internazionale di animali.

Il nostro secondo compito è quello di dare in adozione i greyhound di Macao in Italia: ci siamo impegnati a gestire un numero di 60 cani. Chi desidera rendersi disponibile ad adottare uno dei greyhound salvati da Macao, può compilare la domanda di adozione dal nostro sito:
https://www.petlevrieri.it/adozioni/modulo-di-adozione/

Il nostro terzo compito è di raccogliere fondi per salvare i cani; al seguente link è possibile seguire l’andamento delle donazioni:  https://www.gofundme.com/helpthemacaugreyhounds.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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