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Messaggio di un levriero rescue ai suoi potenziali adottanti

Amico mio, sono così felice che tu abbia aperto il tuo cuore e che abbia deciso di darmi una nuova vita.

Non puoi immaginare cosa questo rappresenti per me. La mia vita è breve e quello che per te è un piccolo tempo, per me è una parte grande, tanto grande della mia esistenza. I pochi anni della tua vita che mi concederai, per me, sono tutto.

Per questo devo chiederti innanzitutto di avere pazienza. Quando arrivo lasciami il tempo giusto per capire cosa mi sta accadendo, non mettermi pressione e non chiedermi cose che non posso ancora darti. Se sbaglio qualcosa, non arrabbiarti, ma cerca di cambiare prospettiva, di guardare le cose anche dal mio punto di vista.

Hai avuto un profilo che in qualche modo mi descrive: è una fotografia di un momento della mia vita e, dunque, come tutte le fotografie, non dice tutto di me. Le fotografie si illudono di fermare il tempo, ma non sono un film. E il tempo assomiglia di più a un film che a una fotografia.

L’associazione ti ha detto cosa devi fare e cosa no: non inventare, ma metti in pratica. Perché per quanto tu possa essere esperto, loro mi conoscono molto meglio di te e magari hanno competenze che tu non hai.

Soprattutto, ti prego, ricorda che le relazioni tra esseri viventi si costruiscono insieme. Dunque, prima di valutare me, valuta te stesso, il modo in cui ti approcci a me, cosa sbagli, cosa fai bene.

Sai, in un mondo perfetto tu avresti il mio profilo, ma anche io avrei il tuo. E come tu puoi scegliere, anche io potrei farlo. Ma questo non è un mondo perfetto e dunque sei tu ad avere la responsabilità di scegliere per me. Prova a pensare, allora, se il tuo profilo è adeguato al mio, se hai voglia e tempo per capirmi, per metterti in gioco, per cambiare, per crescere. Se non sei in grado di fare questo, per favore, non adottarmi. Puoi aiutare me e i miei fratelli in tanti altri modi.

Può darsi che tu scopra strada facendo di non essere in grado: pazienza, se ci avrai comunque messo tutto quello che hai, non potrò rimproverarti. Io, magari, non starò tanto bene, ma capirò comunque che ci hai messo amore e impegno.

Ma se alle prime difficoltà penserai che sono un cattivo cane, se non ti metterai minimamente in gioco, se cercherai scuse per salvare la tua coscienza, allora lo sbaglio sarà tutto tuo. Io non te ne vorrò, ma non sarai stato né amorevole né responsabile. Sarai solo un grande egoista. In fondo, non tanto diverso da quelli che mi hanno sfruttato.

Io sono un essere vivente, con il mio passato, i miei desideri, le mie paure. Non sono un oggetto che esiste per soddisfare il tuo narcisismo. Se è questo che vuoi, compra un pupazzo.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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