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I levrieri salvati dai maltrattamenti di João Moura sono stati tutti adottati

I 17 cani sopravvissuti, dopo essere stati sequestrati sei mesi fa al cavaliere della corrida in uno stato avanzato di malnutrizione e con molteplici malattie associate, sono guariti completamente e sono stati consegnati a 14 adottanti

“Pita” (indossa una pettorina rossa nella foto) era tra la vita e la morte. Adesso è irriconoscibile e, in adozione, è  accompagnata dall’inseparabile amica “Evita” (retro, nell’immagine)

 

In pochi avrebbero scommesso in un risultato così positivo. Basti ricordare che, il 19 febbraio, la GNR ha sequestrato un gruppo di 18 levrieri al cavaliere della corrida João Moura, che si trovavano in uno stato deplorevole nella sua fattoria di Monforte (Portalegre), una delle femmine è morta il giorno successivo. Era così fragile e malata, non riusciva nemmeno a stare in piedi e, per porre fine alla sua sofferenza, un veterinario ha ordinato di sopprimerla.

Ma, a soli sei mesi dal caso (che ha portato il Pubblico Ministero a incriminare l’imputato di João Moura, sospettato di maltrattamento di animali), e le cui immagini di cani scheletrici hanno scioccato il paese, una fonte affidabile ora riferisce a VISÃO che i 17 i levrieri sopravvissuti si sono completamente ripresi e sono stati tutti adottati, a seguito del completamento  di una minuziosa selezione dei candidati come  nuovi proprietari. È un lieto fine veloce e sorprendente.
 
Dopo essere stati sequestrati da João Moura, i 17 levrieri sopravvissuti sono stati affidati a tre organizzazioni (Katefriends, a Oeiras, O Cantinho da Milú, a Setúbal, e APA-Association for the Protection of Animals, a Torres Vedras), che hanno affrontato un “Situazione più grave di quanto si pensasse”, ricorda quella fonte. Oltre ad essere malnutriti, i cani avevano tutti i tipi di malattie: leishmaniosi, febbre da zecche, anemia, deficit renale, giardia (infezione dell’intestino tenue causata da un parassita), lesioni ai piedi e code putrefatte.
 
 
 
Quando  la galga “Baileys” è stata sequestrata dai maltrattamenti di João Moura, aveva febbre da zecca, anemia e funzionalità  renale con valori pericolosi.   Oggi è uno splendido cane
                       
                                                                                               
I due levrieri Baileys e Pita erano quelli che destavano le maggiori preoccupazioni: erano davvero sul filo del rasoio, tra la vita e la morte. Adesso sono bellissimi e maestosi, con i nuovi proprietari, come documentano le fotografie qui pubblicate.
 
Criterio obbligatorio: i levrieri del gruppo che hanno mostrato un forte legame dovevano essere adottati insieme

E Pita era accompagnata, in adozione, dalla sua inseparabile amica Evita. Era un criterio obbligatorio: i levrieri del gruppo che mostravano un forte legame dovevano essere adottati insieme. Questo è stato anche il caso dei levrieri Jasmin e Violeta, e di Boris e Natasha. Pertanto, il numero di adottanti, 14, è inferiore a quello dei levrieri sopravvissuti, salvati dai maltrattamenti di João Moura.
 
Cantinho da Milú ha ancora tre di questi levrieri in osservazione, che stanno terminando un trattamento contro un fungo che colpisce la loro pelle e provoca desquamazione. Ma Phoenix, Anubis e Rednose si trasferiranno presto nelle case dei loro adottanti, già scelti e accuratamente selezionati, dove li attende molto affetto.
 
 

@Petlevrieri

Articolo originale

https://visao.sapo.pt/atualidade/2020-08-21-galgos-resgatados-a-joao-moura-ja-foram-todos-adotados

 

 

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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