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Le cure parentali nel mondo animale. L’eccezionale intervento di Roberto Marchesini al convegno Gis svoltosi il 27-28 Ottobre 2017.

Il professor Roberto Marchesini interviene su “Le cure parentali” durante il convegno delle Gis (Giornate internazionali sulla relazione uomo animale) 2017, evento svoltosi il 28 e 29 ottobre, quest’anno intitolate “La sfera di Dioniso. Il flusso vitale della crescita“. Si tratta senza dubbio di un intervento strepitoso nel corso del quale il professore ci invita a riflettere sulla visione che abbiamo nei confronti del mondo animale e dei comportamenti i suoi membri mettono in atto. La nostra interpretazione del comportamento animale, sostiene Marchesini, è spesso limitata ad un solo “piano della realtà” pur vero, ma che ci vede considerare queste creature come degli automi, privi di ogni soggettività ed emozionalità. Questi cosiddetti “piani di realtà” non si escludono, ma si integrano: gli animali mettono in atto determinati comportamenti poiché hanno anch’essi un loro coinvolgimento ed un loro principio di piacere. Le loro manifestazioni e i loro atteggiamenti non possono essere considerati come dei semplici meccanismi ad orologeria, ma sono il risultato della passione, dell’amore. Un animale appassionato vede completamente coinvolti il proprio corpo, la propria mente, il proprio sistema immunitario ed endocrino. L’amore è passione ed un animale innamorato si dedica anima e corpo alle cure parentali: si prende cura  dei cuccioli, dei più piccoli spinto da profonde emozioni e da motivazioni prive di ogni razionalità. Le cure parentali sono istituzionali negli uccelli e nei mammiferi. Le altre specie le hanno sviluppate poiché si sono accorte che prendersi cura dei propri piccoli è vantaggioso. Le definiamo parentali e non genitoriali perché nel meraviglioso mondo animale non sono solo e sempre i genitori ad occuparsi dei propri cuccioli, come ad es. nelle api, calabroni, nei pesci. Ogni animale ha sviluppato la propria capacità di prendersi cura dei cuccioli mettendo in atto la propria motivazione epimeletica che è appunto alla base delle cure parentali. L’epimelesi  è il piacere di prendersi cura dell’altro ed un animale si occupa di un cucciolo perché spinto appunto dalla passione, spesso adottando anche un cucciolo di un’ altra specie. La vita conclude Marchesini è desiderio, passione. Dobbiamo imparare ad apprezzare e conoscere l’animalità nella sua multiformità e varietà. Gli animali per essere felici devono poter soddisfare le proprie motivazioni che vanno oltre il confort o il wellness che a noi umani piace così tanto. Gli animali devono essere liberi di esprimersi, mossi appunto dalle passioni. Non dobbiamo pensare ai loro comportamenti come semplici meccanismi di stimolo-risposta, ma neppure credere che tutto sia dovuto a principi puramente razionali. I comportamenti sono la rappresentazione di un’emozione e il risultato della passione e dell’amore, sentimenti che appartengono a tutti gli animali e non solo all’uomo. Il video con l’intervento integrale del Prof. Marchesini:      

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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