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Zhou Enlai, primo ministro della Cina, si oppose al greyhound racing a Macao. Perché avrebbe “corrotto il pensiero della classe operaia”.

Riportiamo la traduzione dell’articolo ZHOU ENLAI WAS OPPOSED TO GREYHOUND RACING IN MACAU, a firma di Ricardo Pinto, pubblicato nell’ottobre 2016.

Zhou Enlai si oppose al greyhound racing a Macau Perché avrebbe “corrotto il pensiero della classe operaia”

Ottobre 2016, di Ricardo Pinto

La ragione di questa opposizione non era esattamente a causa dei maltrattamenti animali, ma per il fatto che “avrebbe corrotto il pensiero della classe operaia”.

Zhou Enlai, Primo Ministro della Cina tra il 1949 e il 1976, ebbe l’opportunità di esprimere il suo punto di vista sul greyhound racing a Macao. Lo fece durante “una conversazione con una persona conosciuta nella buona società di Macao e Hong Kong” che incontrò a Pechino mentre stava organizzando un viaggio all’estero, a metà del 1965. La conversazione venne poi riportata dal quotidiano di Hong Kong Seng Tou, commentato a Macao da Si Man e poi tradotto dal settimanale portoghese Clarim. L’allora console del Portogallo ad Hong Kong, Eduardo Conde, assicurò che l’informazione aveva raggiunto il governo a Lisbona, che all’epoca già seguiva con particolare interesse tutto quello che riguardava il Canidrome di Macao.

Secondo il quotidiano Seng Tou, in una traduzione pubblicata da Clarim, Zhou Enlai “si lamentò aspramente del greyhound racing, perché era un gioco che corrompeva il pensiero della classe operaia e distraeva dagli incontri educativi che di solito avevano luogo ogni fine settimana, secondo le sue conoscenze”.

Questo allontanamento” come dedusse il primo ministro cinese, era dovuto al fatto che “tutti (i membri della classe operaia) sarebbero rimasti a casa ad ascoltare le trasmissioni radio che comunicavano i risultati delle gare e i vari pronostici”.

Non si sa chi fosse l’interlocutore di Zhou Enlai, né la reazione delle autorità di Macao a questa opposizione espressa dal capo del governo cinese contro le corse coi greyhound. Ma al Canidrome nulla cambiò. Per ironia della sorte l’allora capo del gruppo dirigente che gestiva il cinodromo era Ho Yin, rappresentante in via ufficiosa del governo cinese a Macao e, in quanto tale, frequente interlocutore di Zhou Enlai e Mao Zedong durante le sue visite a Pechino.

© Riproduzione riservata Articolo originale: http://macaucloser.com/en/magazine/zhou-enlai-was-opposed-greyhound-racing-macau  

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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