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Sponsor “inorriditi” dal programma della RTÉ sul greyhound racing – Molti ritireranno la sponsorizzazione all’IGB

Sponsor “inorriditi” dal programma della RTÉ sul greyhound racing

Numerosi sponsor importanti rivedranno la loro sponsorizzazione dello sport

Di Jack Horgan-Jones, Barry Roche 1/07/2019

Uno dei maggiori sponsor del greyhound racing del paese ha detto di essere “sconvolto” dagli standard di cura denunciati dal documentario della RTÉ sull’industria.

Il programma Investigates della RTÉ, mandato in onda la scorsa settimana, ha sollevato molta preoccupazione sul trattamento riservato ai cani e sulla diffusa consuetudine di eliminare migliaia di animali in base alle loro prestazioni in pista.

In seguito alla visione del programma, numerosi sponsor importanti di questo sport hanno dichiarato di voler rivedere la loro sponsorizzazione.

In un comunicato il bookmaker Boylesports ha dichiarato che

“come sostenitore del greyhound racing irlandese, è rimasto sconvolto dalle rivelazioni del programma della RTÉ”.“Il benessere dei greyhound e lo sviluppo sostenibile dell’industria sono la prima preoccupazione della maggior parte degli addetti ai lavori ed è una sfortuna che le azioni di un numero limitato di individui possa rovinare l’intero settore”.  

Boylesports ha concluso dicendo che avrebbe rivisto la sua sponsorizzazione delle corse, sottolineando anche che il loro finanziamento era già in riesame in seguito ai cambiamenti nel regime di tassazione del gioco d’azzardo introdotti dal governo nell’ultimo bilancio.

“Boylesports si impegnerà con l’Irish Greyhound Board per il futuro sviluppo del settore, assicurando la salvaguardia dei greyhound e il futuro stesso del greyhound racing irlandese”.

La compagnia assicurativa FBD ha dichiarato di essere

“inorridita dal contenuto angosciante mostrato dal programma Investigates della RTÉ”. Anche se avevamo un accordo di sponsorizzazione a livello locale con il cinodromo di Kilkenny, queste gare con i greyhound non saranno più sponsorizzate dalla FBD con effetto immediato”.

Una fonte accreditata all’interno della compagnia ha confermato che starebbero valutando la loro sponsorizzazione di questo sport, in quanto molte aziende agricole ed attività che utilizzano FBD danno grande importanza al benessere animale.

Anche Barry’s Tea rivedrà i suoi accordi commerciali con questo sport.

In un comunicato la società ha detto:

“Siamo molto preoccupati dalle rivelazioni fatte dal programma Investigates della RTÉ che è stato trasmesso mercoledì. Attualmente stiamo rivalutando la nostra sponsorizzazione della gara annuale a Curraheen Park, Cork”.

Articolo originale: 

https://www.irishtimes.com/news/ireland/irish-news/sponsors-horrified-by-rté-programme-on-greyhound-racing

©Petlevrieri 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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