RICORDIAMO RUSTY – CHE IL SUO BRUTALE OMICIDIO NON CADA NELL’OBLIO.

Nel maggio del 2004, Rusty venne trovato morente su una collina gallese, con un colpo di pistola a proiettile captivo in testa, le orecchie tagliate per togliere i tatuaggi e impedire che venisse identificato.

Nonostante fosse stato torturato, mutilato e lasciato morente per tre giorni, Rusty era ancora vivo e accolse scodinzolando i suoi soccorritori, quando venne trovato, ma le sue ferite erano così vaste da rendere impossibile evitare che un veterinario gli procurasse una dolce morte.

A distanza di 18 anni noi, vogliamo ricordare Rusty perché la sua morte, e quella di migliaia di greyhound schiavi dell’industria delle corse in Irlanda e Gran Bretagna, non restino impunite.

L’Europa non può tollerare questa barbarie: le corse coi greyhound devono essere proibite e i cinodromi chiusi in tutti i paesi membri.

Martedì 1 maggio mettiamo l’immagine dedicata a Rusty sulle nostre pagine facebook, dedichiamo lui una passeggiata, raccontiamo alle persone la sua storia, se siamo credenti, diciamo una preghiera per lui e per tutti quelli che sono morti come lui ma di cui non conosciamo il nome.

Oltre al  l’1 maggio sosteniamo le associazioni che si battono con coerenza contro l’industria delle corse dei greyhound e non adottiamo dalle associazioni che in Italia collaborano con l’IGB o GBGB.

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