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Perché questo evento internazionale – Freedom for Greyhounds – Close the Canidrome and all Race Tracks Worldwide – 24 e 25 Settembre, Milano

La mobilitazione per chiudere il Canidrome, l’infame cinodromo di Macao, continua e sta per dare i suoi frutti e quella che sembrava una remota possibilità è ormai quasi una certezza.

Allo stesso modo continua la mobilitazione per ottenere il divieto di esportazione verso Macao dei greyhound irlandesi.

Il cinodromo di Macao è un luogo di morte in cui nessun cane viene adottato: circa 400 greyhound vengono uccisi ogni anno. Questi cani provenivano dall’Australia, ma questo non è più possibile per il rifiuto di trasportarli da parte delle principali compagnie aeree, a seguito dell’indignazione collettiva suscitata nell’opinione pubblica australiana dallo scandalo sull’uso delle esche vive nell’addestramento dei greyhound e dalle rivelazioni sul destino dei greyhound inviati a Macao.

Il Canidrome si è quindi rivolto all’industria irlandese: nove poveri greyhound sono stati spediti a Macao e, un paio di mesi fa, un trasporto di 24 cani provenienti dall’Irlanda e destinati a Macao è stato intercettato in Inghilterra da attivisti del gruppo britannico Caged NW e poi respinto dalle autorità aeroportuali di Heathrow a causa del cattivo stato delle gabbie usate per il trasporto.

La pressione internazionale, guidata da Grey2K USA Worldwide e Anima Macau, per ottenere la chiusura del Canidrome è molto forte e il risultato è ormai imminente.

In questo momento è necessario fare pressione sul governo di Macao affinché i cani vengano affidati ad Anima Macao per essere salvati, invece di essere venduti in Cina, in Pakistan o in Vietnam. In questo momento sono presenti nel Canidrome circa 700 greyhound.

Oggi il movimento antiracing ha raggiunto risultati importanti: la chiusura del cinodromo di Tucson in Arizona, le prime leggi per il welfare in Florida, la chiusura dell’ultimo cinodromo di Londra, la fine del racing nel Nuovo Galles del Sud in Australia, la chiusura imminente di quello di Macao, le manifestazioni in UK ma anche in Irlanda, dove è nato un nuovo partito, l’Animal Welfare Party di cui è membro Marion Fitzgibbon. Anche in Argentina il movimento antiracing, che in questo caso coinvolge i galgo, è molto attivo e raggiunge risultati concreti.

Quanto accaduto negli ultimi due mesi ha mostrato che lo sfruttamento dei greyhound è un problema globale e che dunque è necessaria una risposta globale, cioè la chiusura dei cinodromi ovunque nel mondo.

La nostra associazione ha già partecipato e organizzato numerosi momenti di protesta e ha promosso varie iniziative in questa campagna, ma ritiene che lo sforzo debba continuare.

Per questo come PET LEVRIERI organizziamo un EVENTO INTERNAZIONALE dedicato alla CONSAPEVOLEZZA E PROTESTA, per la chiusura del cinodromo di Macao, per il blocco delle esportazioni dall’Irlanda verso tutti i paesi in cui non ci sono possibilità di adozione per i greyhound, non solo CIna dunque ma anche Pakistan, Vietnam, Spagna, per fare solo qualche esempio, e infine per la chiusura del greyhound racing in tutto il mondo.

L’evento si intitola “FREEDOM FOR GREYHOUNDS – CLOSE THE CANIDROME AND ALL RACE TRACKS WORLDWIDE“. perchè il futuro che aneliamo e che stiamo contribuendo a costruire insieme a tutti gli altri protagonisti del movimento antiracing mondiale è un futuro in cui i greyhound saranno finalmente liberi, riconosciuti e rispettati come animali d’affezione e le corse commerciali vietate in tutti i paesi del mondo.

Si terrà da sabato 24 a domenica 25 settembre. La giornata pubblica e aperta a tutti i cittadini sarà sabato 24 settembre e si terrà presso il Centro sportivo comunale, Via Dante 72, Cesate (Milano) con inizio alle ore 9.30 e conclusione alle 17.00.

A questa giornata parteciperanno esponenti del movimento antiracing internazionale quali Albano Martins di Anima Macau, Christine Dorchak di Grey2k USA, Marion Fitzgibbon di Limerick Animal Welfare, Trudy Baker e Aileen Ward di Greyt Exploitations, Michael James di Caged NW.

Si discuterà dei problemi che ci sono nei confronti dei greyhound e dei galgo e del lavoro di collaborazione a livello internazionale per porre fine al greyhound racing in tutti i paesi in cui è legale e per combattere lo sfruttamento e il maltrattamento dei galgo in Europa e nel resto del mondo.

Nel corso della giornata saranno consegnati alle loro famiglie 20 greyhound e lurcher irlandesi salvati dai rifugi di Limerick Animal Welfare, Galway SPCA ed Erin Hounds.

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA GIORNATA!

Vi aspettiamo dunque sabato 24 settembre al Centro Sportivo di Cesate, Via Dante 72 a partire dalle ore 9.30.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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