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Perché adottare cani che provengono dallo stesso rifugio può avere costi diversi

Alcuni si sono chiesti come mai l’adozione dei nostri levrieri che provengono dal rifugio Scooby Medina richieda una donazione minima superiore a quella richiesta da altre associazioni che lavorano con lo stesso rifugio. Poiché questo è il Paese dei dietrologi e degli insinuatori, cerchiamo di spiegarlo in poche parole, dato che alcuni leggono solo le prime righe e altri non capiscono concetti più complessi di “Io mangio la mela”.

La risposta è semplice. I costi sono legati a due fattori: la preparazione del cane e il trasporto.

Per la preparazione dei cani, il costo varia da 110 a 130 euro, in base al sesso del levriero. Supponiamo che sia così per tutte le associazioni che danno in adozione i cani di Scooby o che, comunque, non ci siano grandi scostamenti.

La differenza, dunque, è da cercare nel trasporto. Nella durata e nella qualità.

Il furgone che utilizziamo noi, noleggiato presso la società Carminati, ha 18 gabbie singole, aria condizionata e riscaldamento autonomo. E altro ancora. Ogni cane ha, dunque, la sua gabbia e questo riduce i rischi durante il viaggio, oltre che essere assolutamente conforme alle normative che, a voler essere pignoli, prescriverebbero gabbia singola per cani di peso superiore ai 14 kg.

Il viaggio dura due giorni, e questo per effettuare le soste che garantiscono il benessere dei cani, che non vengono sedati prima della partenza.

Questo tipo di trasporto consente di rispettare al massimo il benessere dei cani ed è conforme agli obblighi prescritti. Come richiesto dalla Regione Lombardia, infatti, tutti i nostri trasporti sono ispezionati dalla ASL all’arrivo, presso una struttura abilitata. Questa procedura vale in tutta la regione Lombardia e, sospettiamo, dovrebbe valere per tutti gli arrivi in tutta Italia.

Tutta ciò ha un costo, cioè circa 160 euro per cane, ma garantisce il benessere di ogni singolo levriero in un momento, quello viaggio, stressante e pericoloso.

È certamente possibile risparmiare sul trasporto: per esempio, trasportando su un furgone di analoga grandezza, o forse più piccolo, 30 cani e non in gabbia singola. Facendo un viaggio di 16 ore invece che di 48, sedando i cani alla partenza. Il costo medio di trasporto per singolo cane, potrebbe aggirarsi intorno a 40 euro.

Molto semplice: modi diversi di fare il trasporto hanno costi diversi.

E se le persone dovessero scegliere usando il principio di spendere meno? Semplice, adotteremo i cani che riusciamo, senza cambiare il nostro modo di operare, senza diventare mercanti di cappottini e senza risparmiare sul benessere dei cani, e faremo tutte le altre cose che sono nella nostra visione.

Faremo denuncia, corsi per gestire al meglio il rapporto tra umani e cani, iniziative culturali, donazioni a chi salva i levrieri sul campo.

© Riproduzione riservata

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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