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Le tre vite dei nostri galgo

Ogni tanto qualcuno si scandalizza che i galgo che arrivano da Scooby abbiano il segno di un morso recente, che zoppichino, che abbiano qualche problema di articolazioni, per fare qualche esempio.

L’idea che hanno è che il cane deve arrivare in perfette condizioni, che si sappia tutto di lui, che il rifugio dovrebbe fare esami medici degni della miglior clinica nostrana.

L’idea che hanno è irrealistica e sbagliata, forse immaginano che il rifugio sia un’oasi di benessere in cui ogni cane ha a disposizione un volontario tutto per lui.

Ma il rifugio non è nulla di tutto questo, non assomiglia per nulla a un porto sicuro, ma è più simile a un riparo temporaneo dalla tempesta, un riparo che è già qualcosa, ma non è ancora il luogo del benessere.

Il rifugio è una seconda vita, per quelli che hanno avuto la fortuna di passare indenni la prima: per loro è un punto di partenza, ma non il punto di arrivo.

Il rifugio accoglie centinaia di cani, non qualche decina, in spazi non certo sontuosi, ma comunque migliori di quelli schifosi da cui vengono. Il rifugio dà loro cibo, prime cure e una possibilità di essere portati via da un furgone verso la loro terza vita, quella nelle nostre comode case, dove troveranno caldo, sicurezza e belle cliniche veterinarie.

Il rifugio è un luogo in cui pochi volontari si fanno un grande mazzo dalla mattina alla sera, e non è un modo di dire, per dare qualcosina a ciascuno, magari dopo essere stati in perrera a tirare fuori dei cani prima che siano fatti fuori.

Insomma, questa è la realtà di un luogo come Scooby, un posto dove si salvano centinaia di cani ogni anno, situato in un luogo dove ne vengono buttati via a decine di migliaia e dove i soldi non bastano mai, perché c’è sempre un problema nuovo e si vive di donazioni.

Questa è la realtà dei nostri galgo, una realtà che noi cerchiamo sempre di migliorare, nel rispetto del lavoro di chi sta nella merda dei cani tutto il giorno, tutto i giorni.

Se a qualcuno non va bene e vuole un bel cane perfetto a prezzo di outlet, non ci sono problemi, si accomodi pure altrove.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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