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Irlanda – L’affluenza del pubblico ai cinodromi diminuisce del 20% dopo le rivelazioni di RTÉ

Buone notizie dall’Irlanda, che fanno ben sperare. 

Diminuita del 20% l’affluenza del pubblico nei cinodromi, dopo le rivelazioni scioccanti del documentario investigativo  “RTÉ Investigates: Greyhounds running for their lives”, andato in onda mercoledì 26 giugno in prima serata su RTÉ One, che ha messo a nudo in maniera schiacciante il livello inaudito di maltrattamento e di sofferenza subiti dai greyhound in Irlanda a causa dell’industria del greyhound racing e del coursing, che quest’anno ha ricevuto 16,8 milioni di euro in finanziamenti governativi.

Il programma ha rivelato come, nello stesso rapporto conclusivo dell’indagine della società di consulenza Preferred Results, commissionata dalla stessa IGB, venga riportato come almeno 6.000 greyhound siano uccisi ogni anno semplicemente perché non sono abbastanza veloci per vincere.

Il documentario ci ha mostrato scene terrificanti di greyhound pieni di terrore trascinati nei mattatoi per ricevere un colpo di pistola in testa. Un cane è stato visto contorcersi per terra in agonia mentre il suo spietato proprietario aspettava di ricevere indietro il collare e poi si allontanava con totale indifferenza

Ricordiamo, infine, che l’IGB ha rifiutato di pubblicare questo report, costato 130.000 euro di soldi pubblici, di pubblicarlo e di consegnarlo al Dipartimento dell’Agricoltura. 

Per saperne di più del documentario: 
https://www.petlevrieri.it/news-su-pet-levrieri/rte-investigates-greyhounds-running-for-their-lives-june-2019/

Qui di seguito, la traduzione dell’articolo Attendance at greyhound tracks drops 20% after RTÉ expose del The Irish Times, che riferisce la notizia sul calo di affluenza. 


L’affluenza del pubblico nei cinodromi diminuisce del 20% dopo le rivelazioni di RTÉ

Giovedì 19 settembre 2019 

Il Comitato di Oireachts (Parlamento Irlandese) apprende che lo sport sta affrontando un futuro finanziario “problematico”.

Dollard ha affermato che l’impronta dell’industria dei levrieri potrebbe dover cambiare.

L’affluenza del pubblico nei cinodromi è diminuita di un quinto a seguito delle rivelazioni di RTÉ sul maltrattamento dei cani nel settore, mentre questo sport affronta un futuro finanziario “problematico”, ha appreso una commissione dell’Oireachtas (Parlamento Irlandese).

L’Irish Greyhound Board (IGB), che oggi sta fornendo al Comitato dei Conti Pubblici la documentazione sui suoi conti del 2017, ha anche affermato di aver ridotto il valore del portafoglio dei suoi stadi di oltre 20 milioni di euro, a seguito di una rivalutazione finanziaria.

Gerard Dollard, amministratore delegato dell’IGB, ha dichiarato al Comitato che nei conti dell’ente del 2018, non ancora pubblicati, il valore delle attività fisse/immobilizzate della società è passato da 51,5 a 29,4 milioni di euro.

Stamattina il PAC (Public Accounts Committee, il Comitato dei Conti Pubblici) è venuto a conoscenza del fatto che il futuro commerciale di questo sport è in pericolo, a causa della diminuzione delle presenze e delle scarse prestazioni finanziarie di molti circuiti.

“Il modello esistente, dal punto di vista della sostenibilità finanziaria, è problematico”, ha dichiarato Dollard al TD (Teachta Dála, membro del parlamento irlandese), Alan Farrell del partito Fine Gael. “In conclusione, guardando i nostri stadi, Shelbourne Park e Cork sono in pareggio. Tutti gli altri stadi, sono in perdita”. “L’industria deve essere razionalizzata. Mi aspetto che l’immagine dovrà cambiare “, ha detto.

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Immagine dell’industria

Dollard ha segnalato in precedenza che “l’immagine” del settore potrebbe dover cambiare. I consulenti economici di Indecon  (organizzazione di consulenza di ricerca economica indipendente) stanno attualmente esaminando questo problema, e produrranno un rapporto atteso per il prossimo mese.

Lo sport ha perso il sostegno di Barry’s Tea e dell’assicurazione FBD, a seguito del programma RTÉ all’inizio di quest’anno, anche se il Comitato ha appreso che l’impatto combinato della perdita della sponsorizzazione è inferiore a 10.000 euro.

Anche Connolly’s Red Mills, un fornitore di alimenti per animali, ha ritirato la sua sponsorizzazione, ma il suo budget è stato ridistribuito per supportare direttamente il welfare. Dollard ha anche affermato che la sua organizzazione ha presentato un reclamo all’autorità di radiodiffusione dell’Irlanda per il programma RTÉ.

Il Comitato ha appreso che la partecipazione media al calendario delle gare dei levrieri è scesa a 319. Complessivamente, nel 2017, la partecipazione è diminuita del 19% rispetto al 2016. Nel frattempo, anche il fatturato delle corse è diminuito drasticamente negli ultimi anni, da 32,9 milioni di euro nel 2010 a 22,7 milioni nel 2017.

Il Comitato ha appreso che l’IGB non ha fatto alcuna richiesta di maggiori finanziamenti statali per quest’anno. Tuttavia, il suo piano strategico si basa su un aumento di svariati milioni di euro di finanziamenti statali tra oggi e il 2021.

L’organizzazione sta anche affrontando problemi di personale. Dollard ha confermato che il direttore della Governance e Conformità dell’IGB ha lasciato l’incarico dal febbraio 2017 e che manca nella società (semi-statale) un direttore delle vendite e del marketing.

Diritti dei media

Dollard ha dichiarato a David Cullinane, TD (membro del parlamento irlandese) del partito Sinn Féin, che mentre molti aspetti della prestazione sportiva sono messi in discussione, la vendita dei diritti ai media e dei diritti di trasmissione internazionale, così come le prestazioni complessive, stanno migliorando.

L’IGB ha elencato in dettaglio una serie di misure per migliorare il benessere degli animali messe in atto dopo la trasmissione del programma RTÉ. Tuttavia, il Comitato ha anche appreso che il Dipartimento dell’Agricoltura non aveva ricevuto il rapporto di consulenza, che costituiva una parte fondamentale di quel programma, fino a maggio di quest’anno, nonostante fosse stato completato nel dicembre del 2017.

Il rapporto della società di consulenza Preferred Results riferiva che ogni anno nel settore venivano abbattuti fino a 6.000 cani. L’IGB ha rifiutato il rapporto, costato 130.000 euro.

È stato “assolutamente scioccante” che al Dipartimento non sia stato detto del rapporto fino alla trasmissione di un programma che ne dettagliava i contenuti, anche se l’IGB non era d’accordo con le sue conclusioni.

Articolo originale: 
https://www.irishtimes.com/news/ireland/irish-news/attendance-at-greyhound-tracks-drops-20-after-rté-expose

©Petlevrieri 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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