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Il Progetto Fostering e la scelta antiracing – Aiutaci in questo progetto.

Uno degli aspetti che è necessario approfondire del nostro Progetto Fostering è il legame con la scelta di essere un’associazione antiracing.

Essere antiracing significa per noi prendere i cani dai rifugi che non hanno sovvenzioni dall’industria e che dunque pagano di tasca propria tutte le spese per i cani. Questi rifugi non possono permettersi il lusso di tenere mesi e mesi i cani, in attesa che noi abbiamo famiglia giusta per tutti. Cosa non sempre semplice, dal momento che non scegliamo i cani ma prendiamo tutti quelli che hanno bisogno: greyhound e lurcher, compresi cani senza un occhio, senza una zampa o investiti da un’auto.

Poi, ogni cane che viene portato via è un posto libero per un nuovo cane salvato. Dunque si salvano più cani.

Infine noi facciamo trasporti eccellenti e del tutto indipendenti, e li paghiamo di tasca nostra: 5000 euro a viaggio. Far viaggiare il furgone senza riempirlo sarebbe per noi economicamente insostenibile.

Chi prende i cani direttamente dai trainer non ha nessuno di questi problemi: sceglie i cani; i cani sono presso i trainer, le spese le sostiene dunque l’industria; il numero di cani salvati non cambia, perché dipende dal budget stabilito e non dall’intento di salvare quanti più cani possibile (in tre anni il numero di cani adottati dal programma dell’industria è sceso da 680 nel 2011 a 420 nel 2013); le spese di trasporto sono pagate in parte dall’industria.

Dunque collaborare con l’ente corse conviene, non c’è dubbio, anche se non certamente ai greyhound irlandesi.

Ma esiste un’alternativa al foster? Certo, si chiama canile. Ma noi abbiamo scelto di non seguirla, malgrado ci abbiano offerto posti gratis.

Noi crediamo che una famiglia sia molto meglio di un canile, per innumerevoli ragioni, tra cui quella di poter conoscere meglio il cane, di potergli dare competenze utili in un’ambiente completamente diverso da quello irlandese (il Progetto Fostering prevede l’assistenza di un educatore o istruttore) e, ultimo ma non meno importante, di potergli dare un po’ di amore e di calore.

Tutte cose poco interessanti per chi ritiene che i greyhound siano tenuti bene dai trainer in Irlanda.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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