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Guardare oltre

Da quando è iniziata questa emergenza anche noi come associazione, oltre che come persone, abbiamo iniziato a vivere come sospesi nel vuoto.

Cerchiamo di andare avanti, facendo quel poco che possiamo, e soprattutto cercando di non perdere di vista il motivo per cui siamo nati ed esistiamo.

In questo momento in tutti i paesi in cui i levrieri sono sfruttati la loro condizione non potrà che essere più difficile, almeno sul breve e forse medio periodo.

La chiusura delle piste e l’impossibilità delle competizioni e della caccia renderanno i cani un puro costo, e questo nel momento in cui l’attività di salvataggio da parte di rifugi e associazioni è praticamente impossibile. Sul lungo periodo questa situazione potrebbe anche tradursi in un’accelerazione decisiva nella crisi dell’industria, il che sarà un bene. Dubito che i governi e l’opinione pubblica avranno soldi e priorità nei confronti di un’industria ormai in chiaro declino: ben altri saranno i problemi da affrontare, questo è chiaro a tutti.

Quello che però è certo al momento è che questa crisi porterà ad un aumento di levrieri abbandonati ed eliminati. Voglio chiarire peraltro un punto fondamentale, e cioè che la responsabilità sarà comunque di trainer, allevatori e galguero: sono sempre le scelte degli esseri umani a fare la differenza, tanto più in momenti difficili.

Noi in questo momento siamo impegnati ad aiutare i rifugi con cui collaboriamo, e questo è prioritario non soltanto perché lì ci sono i cani che devono venire in Italia, ma soprattutto perché questi rifugi costituiscono dei presidi insostituibili nella difesa di cani e degli animali nei loro paesi.

Dunque la raccolta di fondi per aiutare i rescue è oggi un’attività vitale e deve essere una nostra preoccupazione costante.

Per donare cliccare qui: https://wp.me/p45Xvu-M0K

Il virus è diventato una pandemia globale che avrà conseguenze epocali, grazie alla combinazione di due fattori: la promiscuità tra uomini e animali selvatici da una parte e la globalizzazione. Non è un’idea mia, ma di illustri scienziati come Ilaria Capua.

Dal momento che non possiamo certo pensare di tornare al medioevo, questo impone una riflessione che riguarda aspetti su cui abbiamo sempre mantenuto attenzione. La mancanza di rispetto nei confronti degli animali e della loro natura non è una questione che riguarda solo alcuni animalisti esaltati, ma è un problema che può avere conseguenze letali per l’umanità e per le nostre società.

Dunque riflettere e agire per la tutela dei diritti animali non è una questione teorica ma pratica, una strada sulla quale ci siamo posti fin dall’inizio e su cui è più che mai urgente ed essenziale proseguire il cammino.

Massimo Greco

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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