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ARRIVI GALGO, GREYHOUND E LURCHER – MARZO E APRILE

Milano, 13 marzo 2020

Carissimi adottanti e sostenitori,

vi scrivo a nome mio e del direttivo per aggiornarvi sulla situazione degli arrivi.

Spero che tutti voi e i vostri cari stiate bene. Vi sono empaticamente vicina perché so che tutti voi vi state confrontando con le preoccupazioni, le difficoltà e i mille problemi che questa emergenza sta creando.

Un pensiero speciale va verso quanti di voi e dei vostri famigliari sono attivamente impegnati in ambiti sanitari e socio-assistenziali, nelle forze dell’ordine e nelle associazioni di volontariato in prima linea in questa emergenza, ma anche verso quanti stanno ancora lavorando e devono lavorare per garantire i livelli essenziali dei servizi base a beneficio di tutta la popolazione, spesso in condizioni dove la piena tutela dal rischio non è sempre così possibile.

Vi penso tanto, vi sono vicina e vi sono profondamente grata come persona e cittadina e penso di esprimere anche il sentire di tutta la famiglia di Pet levrieri.

Venendo agli arrivi dei Galgo e dei Greyhound e lurcher previsti per marzo e aprile.

Fin dal 22 febbraio quando l’emergenza Covid-19 ha iniziato a prendere forma in Lombardia ed Emilia Romagna ci siamo attivati per valutare i possibili rischi per i trasporti pianificati per marzo e aprile e per studiare eventuali piani B atti ad affrontare l’emergenza e garantirci l’arrivo dei cani in Italia nel rispetto della normativa internazionale sui trasporti e degli inevitabili vincoli tecnici (microchip, 21 gg per antirabbica, passaporti, sterilizzazioni, disponibilità di 21/22 posti nel canile di arrivo in Italia, ecc.)

Da lì a poco la diffusione rapida del coronavirus e le misure di contenimento messe in atto dalle nostre autorità e da altri governi europei ci hanno imposto il rinvio dell’arrivo e della consegna dei galgo dalla Spagna.

Per quanto riguarda il trasporto dei greyhound e lurcher dall’Irlanda previsto per il 4 aprile, ci siamo attivati a vari livelli per valutare ogni possibilità realisticamente fattibile e nel rispetto dei provvedimenti e della salute dei soci, degli adottanti, dei partner e alleati, dei cittadini in generale e dei cani.

Il trasporto per e dall’Irlanda presenta molto criticità data la grave emergenza attuale che è in constante e non facilmente prevedibile evoluzione.

Ammesso e non concesso che le restrizioni oggi in vigore fino al tre aprile vengano tolte e vi sia un ritorno a una situazione di normalità o quasi, il che oggi appare poco credibile, rimangono poi tutti gli aspetti di complessità legati alla circolazione all’interno dell’Europa e all’interno dei singoli paesi. Il quadro, da questo punto di vista, è assai dinamico e la tendenza purtroppo è al peggio.

Peraltro al momento nessuna compagnia marittima accetta prenotazioni dall’Italia.

Anche se riuscissimo a ottenere una prenotazione, potrebbe esserci disdetta in ogni momento, potremmo rischiare che, per un qualsiasi caso di positività al coronavirus che venisse riscontrato sul traghetto durante il trasbordo, il nostro furgone con a bordo i cani si troverebbe bloccato sul traghetto in quarantena, almeno per 14 giorni. Veramente troppo rischioso per persone e cani.

Il furgone potrebbe essere bloccato in Francia a causa del diffondersi dell’emergenza anche lì e delle conseguenti restrizioni che potrebbero esser deliberate dal governo francese.

Troppi rischi che non possiamo controllare.

Inoltre non é per nulla probabile che il 4 aprile sarà possibile spostarsi liberamente sul territorio italiano per permettere il ritiro dei rispettivi cani da parte degli adottanti.

In più il Ministero della Salute con la circolare del 2 marzo e le autorità competenti che abbiamo interpellato hanno valutato le attività di adozione degli animali da parte di canili sanitari e rifugi come attività DEROGABILI fino al 1 aprile salvo eccezioni indifferibili a tutela del benessere degli animali, eccezioni che non si applicano a cani che provengono dall’estero.

In definitiva, dopo aver vagliato tutte le possibilità e ponderato tutti i possibili rischi per gli umani e per i cani, con profondo dispiacere e preoccupazione ma anche con la lucida consapevolezza che è l’unica scelta giusta al momento, abbiamo deciso di rinviare anche il trasporto dall’Irlanda, con tutte le conseguenze del caso: un aumento dei costi per la gestione dei cani da parte dei rifugi e la possibilità che alcuni cani che avrebbero dovuto arrivare per maggio non trovino posto nei rifugi e dunque vengano soppressi. Rischio oggettivo che ci è già stato segnalato dai rifugi.

Per questa ragione valuteremo tutte le iniziative utili per aiutare:
– Limerick Animal Welfare e GalwaySPCA in modo da sopportare i maggiori costi e procurare, se disponibili, nuovi luoghi in cui poter tenere i cani, in modo da fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per evitare che cani che potevano essere salvi vengano soppressi.

– Protectora y Santuario Scooby per i costi aggiuntivi che dovrà affrontare. Anche in Spagna questa emergenza comporterà minori probabilità di salvataggio per molti galgo, perché il blocco dei trasporti per l’Italia e per molti altri paesi d’Europa, impedirà ai rifugi di Scooby di accogliere più cani.

Abbiamo già detto ai rifugi, sia irlandesi sia spagnolo, di preparare i cani affinché possano partire da aprile in poi.

La previsione che ci pare più realistica è che faremo quattro arrivi l’uno dietro l’altro a maggio, due di galgo e due di greyhound e lurcher.

Speriamo che questa nostra previsione venga resa possibile dall’evoluzione dell’emergenza. Noi faremo tutto ciò che é nelle nostre possibilità per realizzarla.
Nei prossimi giorni lanceremo la raccolta fondi per aiutare i rifugi.

Prendetevi cura di voi e dei vostri cari.

Siamo un popolo che nelle difficoltà sa tirare fuori risorse eccezionali. Ho profonda fiducia in questo.

Vi abbraccio a distanza.

Stefania Traini
presidente Pet levrieri

#nonmollaremai
#insiemecelafaremo
#aiutiamocitutti
#distantimauniti

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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