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Comunicato Stampa Unificato ENPA, LAV, LNDC, OIPA e Pet Levrieri sulla pista per levrieri di Maserada sul Piave

AL VIA GLI EVENTI PRESSO LA PISTA PER LEVRIERI DI MASERADA SUL PIAVE.

LE ASSOCIAZIONI: LE CARATTERISTICHE DELLA PISTA E DELLE COMPETIZIONI NON PERMETTONO DI GARANTIRE L’INCOLUMITA’ E LA SALUTE DEI CANI PARTECIPANTI.

PORTEREMO LE NOSTRE RAGIONI, CONDIVISE DAI 67MILA FIRMATARI DELLA PETIZIONE, AL SINDACO MARINI

Il prossimo 12 giugno è in calendario il primo evento che inaugurerà la pista per levrieri costruita a Maserada sul Piave (TV) nel parco Parabae e che consisterà in prove di corsa finalizzate al rilascio delle licenze racing. Tali prove avverranno su di una pista con caratteristiche tali da non garantire né l’incolumità né la sicurezza dei cani, in palese violazione di quanto previsto dalla convenzione stipulata tra il Comune di Maserada sul Piave ed Enci Servizi srl, oltre che del regolamento Enci stesso.

Studi scientifici, come quello del professore Andrew Knight, e abbondanti dati provenienti dai paesi anglosassoni dimostrano che le piste ovali con le caratteristiche tecniche di quella di Maserada sul Piave sono molto pericolose per i cani che, lanciati a tutta velocità, restano vittime di incidenti, anche mortali, fin dalla prima curva che affrontano” – sottolineano le associazioni ENPA, LAV, LNDC, OIPA e Pet Levrieri.

Sono già previste due giornate di gare, una nazionale per il 25 settembre e una internazionale per il 16 ottobre, il che rappresenta un grave precedente, perché introduce la possibilità di svolgere nel nostro Paese competizioni nazionali e anche internazionali di racing. Anche se questo tipo di gare differisce per una serie di aspetti da quelle con scommesse praticate nei paesi anglosassoni, vi sono affinità che lo rendono oggettivamente pericoloso per i cani e non solo.

Sono oltre 67mila le persone che, alla luce dei gravi rischi evidenziati, hanno firmato la petizione per chiedere la chiusura della pista. Il prossimo 25 giugno incontreremo il sindaco Marini ed esporremo le nostre ragioni e quelle della cittadinanza, affinché vengano prese seriamente in considerazione per rivalutare la convenzione” concludono le associazioni.

Per firmare la petizione: https://www.change.org/StopallaPistaperleCorsedeiLevrieri

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http://www.enpatreviso.it/it/news-comunicato sulla pista

L’intrinseca pericolosità delle corse su pista dei levrieri – I dati di uno studio scientifico.

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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