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SBARCATI IN UN NUOVO MONDO – COME AIUTARLI

Aggiornato 4 febbraio 2019
Pubblicato 11 gennaio 2019 

Con venerdì 1 febbraio 30 greyhound sono già arrivati in Italia e per molti di loro sono già trascorse diverse settimane in Italia.

Desidero dare a tutti voi adottanti e famiglie foster degli spunti di lettura e di approccio ai cani che state accogliendo nelle vostre famiglie, che possono aiutare il nuovo arrivato e voi nell’accoglienza e nell’inserimento.

Parto da una premessa importantissima: sono cani con straordinarie capacità di apprendimento e di adattamento e cani aperti alla relazione con l’umano. Questi tre aspetti sono grandi risorse per noi.

Nel contempo, sintetizzando molto, sono cani che hanno conosciuto fino ad oggi soltanto queste cose:
– cemento,
– gabbia in cemento con grata,
– Breve passeggiata nell’ovale intorno ai blocchi – passeggiata con museruola, 
– Allenamenti nella pista ovale, 
– Allenamenti nella piscina, 
– Più corse al giorno alternate a giornate e momenti di quiete e apatia forzata,
– Pappa (unico momento bello della giornata),
– Uniche interazione con gli altri grey durante la passeggiata sempre con la museruola.

In questi ultimi mesi, dopo la chiusura del Canidrome, i volontari hanno iniziato a far conoscere loro esperienze positive con gli umani e questo ha fatto sicuramente molto bene a tutti loro.

APPAGAMENTO MOTIVAZIONALE 

In tutti questi anni di reclusione nel Canidrome, è stato insegnato loro che tutto ciò che è in movimento va rincorso e catturato.
Dunque attivarsi (dare attenzione), inseguire e catturare un oggetto in movimento è l’unica modalità motivazionale espressiva e appagatoria che è stata loro concessa e che otteneva l’apprezzamento degli umani.

Quindi aspettatevi che i vostri cani possano andare in vigilanza e cercare di inseguire tutto ciò che si muove: palline, palloni, piccoli animali in movimento, cani piccoli che corrono, bambini che corrono, una foglia sollevata dal vento, un uccello che spicca il volo.

Andrà loro insegnato che ora possono fare altro anche rispetto a questi target e che noi apprezziamo molto se fanno altro.

Dobbiamo insegnare loro modalità alternative, non lasciarli fare, perché altrimenti reiteriamo modalità comportamentali che ora, non solo non sono adattive, ma non favoriscono nemmeno lo sviluppo armonico delle altre loro motivazioni, una buona modulazione dell’arousal, una promozione della riflessività e in generale un pieno e positivo sviluppo della loro personalità e un buon benessere psicofisico.

Date loro l’opportunità di giocare con pupazzi (per ora senza sonagli o suoni interni) in maniera predatoria (hanno comunque bisogno di esprimere e appagare questa motivazione), ma fate in modo di iscrivere questa attività ludica in una cornice, con un inizio, uno svolgimento e una fine, e in una cornice di tipo collaborativo, cioè come attività svolta insieme a voi, con la possibilità di modulare l’arousal con il “ricalco e guida”, di inserire varianti espressive, tipo un “cerca”, brevi sessioni di palestra con il corpo, tira e molla, lo scambio e brevi e facili ricerche olfattive.
https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/larousal-o-attivazione-emozionale/

https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/palestra-con-il-corpo-insieme-ai-nostri-cani/

Usate sempre i segnali di apertura e chiusura dell’interazione sia per ingaggiare il cane, sia per concludere l’attività ludica, che andrà chiusa con uno scambio (premio in cambio del gioco) e il segnale di chiusura. Il gioco va poi messo via, non lasciato a disposizione del cane. 
https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/come-si-apre-e-si-chiude-linterazione-con-i-nostri-cani/

Se avete possibilità di farli perlustrare e correre in aree super protette (recinzioni alte 2 metri, ben sicure, cioè senza passaggi o buchi o cancelli che si possono aprire per errore o distrazione, ecc.), fatelo. Altrimenti offrite loro esclusivamente passeggiate al guinzaglio. Evitate le aree cane per ora.

SOCIALIZZAZIONE CON ALTRI CANI
Fategli conoscere altri cani nelle passeggiate al guinzaglio, partendo da cani di taglia medio e grande e che sapete essere equilibrati.

Se conoscete cani piccoli, che sono equilibrati e tranquilli (NON che si muovono a scatti, abbaiano, corrono a destra e sinistra, ecc.), fate con loro delle passeggiate al guinzaglio. Mettete al vostro grey la museruola per sicurezza e fate la passeggiata, camminando al guinzaglio, muovendovi tutti in parallelo, dapprima tenendovi uno a fianco dell’altro ad una certa distanza e poi via via accorciando la distanza, cosicché i cani possono avvicinarsi gradualmente.

E’ importante che questi grey possano conoscere i cani piccoli in modalità tranquilla (con un arousal medio-basso) e avendo la possibilità di annusarli.

Se vanno in vigilanza fissa su un target in movimento, aiutateli a uscire da quello stato, portandoli via con fermezza e mettendovi in movimento (attenzione a tutta la vostra postura e linguaggio del corpo che devono indicare chiaramente la direzione e che “si va”).
Proponete loro altre attività interessanti – il messaggio deve essere: “Ehi ora puoi fare anche altro, per esempio questo e con me e divertendoti pure!”

Non sostate davanti ad aree cani se ci sono cani piccoli che corrono all’interno. Li esponete a inutili frustrazioni.

CONOSCENZA DEL MONDO 

Fategli conoscere le palline e i palloni come oggetti con cui si possono fare tante cose, non solo inseguirli, oggetti che hanno un odore, una superficie al tatto, che si possono scambiare con voi, prendere e lasciare.

Prendete un kong a forma di palla (in cui si possono inserire premi), riempitelo di cibo buono (würstel, formaggio, prosciutto) fateglielo annusare, fatelo rotolare per terra (rotolare, non lanciare), lasciateglielo inseguire e prendere, ma aiutatelo anche a farglielo annusare, cercare di prendere i premi, giocate sullo scambio (offritegli un premio succulento in cambio del kong).

Fategli conoscere il Kong come oggetto interessante in maniera appropriata come descritto nella scheda relativa. 

https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/come-scegliere-e-dare-un-kong-o-ossetto/

Fategli conoscere in casa il pallone che usano i bambini. Fateglielo annusare, fateglielo rotolare, lasciatelo fare. Poi giocate con lui con il pallone proponendo lo scambio. Lasciate il pallone a disposizione in vostra presenza, per farlo diventare un oggetto famigliare, al punto da diventare di arredamento.

Proponete in casa facili giochi di ricerca olfattiva e di attivazione mentale.

Fategli conoscere la museruola come gioco da fare con voi, usando questa scheda come guida.
https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/ehi-ma-che-bel-gioco-e-la-museruola/
Finora l’hanno conosciuta esclusivamente come costrizione.

I NO 
Non sanno nulla del mondo, di come si vive in una famiglia, con altri cani, persone, in città. I NO vanno dati. Sono molto ricettive al no. Vanno dati per spiegare loro cosa si fa e cosa no. Date NO fermi, tempestivi, cioè concomitanti al comportamento inappropriato, e con voce calma e subito dopo, se c’è una alternativa gradita, mostratela, per far capire cosa NO e cosa SI’.

L’IMPORTANZA DI ROUTINE PREVEDIBILI 
Hanno bisogno di essere aiutati a rendere le loro giornate prevedibili e dunque comprensibili e tali da dare loro il senso che c’è un momento positivo e dedicato a tutte le loro esigenze psicofisiche: la passeggiata, la pappa, il riposo, il momento/luogo del ritiro dal mondo, il distacco e il ricongiungimento, la condivisione, per citare le principali. 

E’ dunque importantissimo che fin dal primo giorno voi offriate al cane tali routine, scandendo la giornata in momenti dedicati a ciascuna di queste attività, che devono avvenire, soprattutto nella prima fase dell’inserimento, sempre negli stessi orario e negli stessi modi. Con il tempo i modi potremmo anche essere arricchiti introducendo elementi di variazione e novità, favorendo la curiosità e la flessibilità nel cane. Ma all’inizio devono essere sempre gli stessi. 

Per quanto riguarda la passeggiata, i cani hanno bisogno di apprendere che è il momento dedicato anche alle funzioni fisiologiche (oltre alle altre mille attività, marcatura, perlustrazione ed esplorazione, socializzazione con le persone, i cani, il mondo ecc.). Hanno bisogno di apprenderlo non solo cognitivamente ma anche di interiorizzarlo da un punto di vista psicofisico. Non sembra ma non è banale questo passaggio: pensate a quando siamo obbligati a cambiare le nostre abitudine (anche quelle legate alle nostre funzioni fisiologiche), abbiamo bisogno inevitabilmente di tempo.

Per agevolarli in questo cercate di mantenere le routine della passeggiata in orari il più possibile costanti (sempre gli stessi orari) e soprattutto di mantenere costante la scansione tipo della vostra giornata, per esempio: ci si sveglia, ci si veste subito, si scende a fare i bisogni, si sale, ci si rilassa o si mangia, etc .(è solo un esempio).

La scansione costante è importante perché ogni passaggio diventa predittore del successivo e aiuta i cani ad anticipare e a rendersi conto di cosa accadrà e in che ordine, il che ha anche un effetto rassicurante e tranquillizzante su di loro. 

Inoltre non sgridateli mai (nemmeno più avanti nel tempo) se ritornate a casa e trovate dei bisogni. I cani non possiedono un pensiero astratto e dunque non sono in grado di collegare il nostro “sgridare” ad un evento spazio temporale accaduto prima e per giunta in vostra assenza. Sgridarli non solo non diminuirà la probabilità che lo rifacciano, ma andrà a influenzare negativamente la vostra relazione e comunicazione con loro. I cani proveranno e assoceranno emozioni negative al ricongiungimento con voi e non ne comprenderanno la ragione. Il ricongiungimento deve essere sempre un momento bello.

Se fanno i bisogni in vostra presenza, prima di intervenire con un qualsiasi NO, cercate di capire il significato di quel bisogno. Prima va capito il significato, in modo da poter poi trovare la risposta giusta. Spesso la risposta giusta non è il NO ma altro.

Quando il NO può essere utile per bloccare un comportamento inappropriato, va fatto in maniera tempestiva, cioè in concomitanza con quel comportamento e va offerta un’alternativa: “questo non si fa, ma puoi fare quest’altro”. 

Un ultimo spunto di riflessione e lettura. Teniamo anche conto che per i cani la solitudine può essere un momento frustrante e/o noioso, che smuove emozioni non piacevoli che devono gestire. Queste emozioni spiacevoli e il concomitante stress hanno diversi effetti psicofisici tramite l’asse Ipotalamo-ipofisi-surrene dello stress tra cui un aumento dello stimolo alla minzione e defecazione. Capita anche in noi umani.

CIBO E POSSIBILE POSSESSIVITA’ 
Il cibo era l’unico momento bello della loro giornata. Dunque i greyhound salvati dal Canidrome possono manifestare possessività sul loro cibo e anche tentare di rubare quello altrui. Quindi fate molta attenzione a non creare anche involontariamente situazioni competitive sul cibo.

LO STUPORE DI FRONTE AL MONDO
Sono degli ex reclusi da campo di concentramento. Il mondo esterno è tutto nuovo, è prevedibile che vanno in uno stato di stupore e di osservazione pensosa quando sono in passeggiata. Possono fermarsi e rimanere lì minuti ad osservare quello che accade interno a loro. Lasciateli fare, lasciatevi in certi momenti condurre da loro, per poi dopo essere voi a proporre loro di andare da un’altra determinata parte.
Non abbiate paura però a dare anche la direzione con fermezza su dove andare, quando occorre andare. Hanno bisogno anche di sentire che siete guide sicure nel mondo.

FATE ATTENZIONE AI VOSTRI STATI D’ANIMO.
Sono cani abituati ad osservare e a cercare di intuire rapidamente l’umore e cosa può volere l’umano da loro.
Se voi siete inquieti, impazienti, ansiosi, loro intercetteranno subito questo vostro stato d’animo già dal vostro odore, e lo leggeranno come segnale di qualcosa rispetto a cui andare in vigilanza/eccitarsi o preoccuparsi.

PASSARE GRADUALMENTE DALL’ECCITAZIONE ALLA CALMA E VICEVERSA.
Sono stati abituati a passare rapidamente e bruscamente da stati di riposo/ calma forzata e anche noiosa, a stati di eccitazione elevata, legati al modulo predatorio e cinetico.
Fategli scoprire che tra questi due estremi c’è il mondo e un mondo di benessere. Fateli dunque passare gradualmente dall’eccitazione alla calma e dalla calma all’eccitazione.
https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/ricalco-e-guida-il-potere-staordinario-dellempatia/

COSTRUIRE CORRETTAMENTE I RITUALI DEL DISTACCO E DEL RICONGIUNGIMENTO
La solitudine è stata una dimensione integrante della loro esistenza, una solitudine forzata, connessa a stati d’animo per lo più negativi: tristezza, noia, dolore, ecc. Ma lo stare da soli e il non poter contare su umani di riferimento, né poter condividere con loro esperienze positive ha fatto parte del loro universo esperenziale e si sono attrezzati a gestire tutto ciò. Sono dunque cani abituati a gestire la solitudine e l’assenza dell’umano. Ora però con voi conosceranno tutte la bellezza del fare parte di una famiglia. E’ dunque importante che costruiate correttamene fin da subito i rituali del distacco e del ricongiungimento. 
https://www.petlevrieri.it/l-inserimento/solitudine-distacco-e-ricongiungimento-alcune-regole-utili/


Questi grey si attendono che noi siamo GUIDE SICURE, CALME, INTERESSANTI, che sanno come ci si muove in famiglia e nel mondo, che li proteggono, li agevolano nell’adattarsi al mondo, li aiutano a sentirsi autoefficaci e compresi.
Sono cani per molti aspetti ancora cuccioli, quindi abbiamo veramente l’onore di aiutarli ad esprimere il meglio di sé in questo mondo e di diventare per loro degli amici speciali per la vita.


Un’ultima cosa ma MOLTO IMPORTANTE. Fate un percorso educativo con il vostro cane, vi divertirete e farete bene a voi e a lui, partecipate alle iniziative formative che organizziamo, sono una grande occasione di divertimento e apprendimento. Coinvolgeteci nella scelta del professionista con cui fare un percorso, perché occorre chiedere aiuto a professionisti che abbiano esperienza con grey rescue e un approccio cinofilo evoluto.


So di avere concentrato in poche righe tantissime cose e che molti concetti non è facile renderli fruibili a parole scritte, per cui sentiamoci al telefono per ogni esigenza. Io sono qui e ci tengo ad aiutare tutti voi, per quanto posso.
Chiamate o scrivete sia a me che a Elisabetta Galimberti, che ringrazio per aiutarmi in tutto questo.

Buona avventura.

Stefania Traini

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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