fbpx

Guinzaglio si, guinzaglio no…

Suggeriamo questo interessante articolo “È CORRETTO FAR AVVICINARE I CANI AL GUINZAGLIO?” tratto dal blog di Angelo Vaira www.angelovaira.it in cui si tratta nello specifico l’incontro e l’avvicinamento tra cani al guinzaglio e non. “I cani liberi dal guinzaglio comunicano meglio perché sono più liberi fisicamente e possono mettere in atto una comunicazione più pacifica. Per esempio possono allungare la distanza dall’altro cane, possono curvare, abbassare la testa.”

È corretto far avvicinare i cani al guinzaglio?

 
Cani liberi dal guinzaglio in un parco a Milano.
Questo articolo segue dal precedente: “Collare e guinzaglio corto? Impediscono ai cani di comunicare“. Sono riflessioni emerse dal confronto con chi ha partecipato alla discussione. Grazie a chi si è impegnato a “leggere” la foto e grazie a chi ha apertamente criticato: amo il confronto! E quindi, tornando a noi, è corretto far avvicinare i cani al guinzaglio? Generalmente no. Se puoi evitarlo è meglio, questa è la regola generale. Ed è anche sulla base di questa regola che sono nate le Classi di Socializzazione. Più i movimenti dei cani sono limitati più è facile che sorga un conflitto. I cani liberi dal guinzaglio comunicano meglio perché sono più liberi fisicamente e possono mettere in atto una comunicazione più pacifica. Per esempio possono allungare la distanza dall’altro cane, possono curvare, abbassare la testa. Tutto questo lo fanno generalmente allontanandosi dal proprietario, che con la sua sola vicinanza può causare un aumento della tensione nella comunicazione fra i cani. Inoltre l’interazione senza guinzaglio permette ai cani di darsi segnali reciproci in un flusso di comunicazione libero e non bloccato/influenzato dal guinzaglio teso, dal collare o dalla presenza fisica del proprietario, che magari dispensa carezze, anch’esse fuori luogo mentre due cani si conoscono

Nella foto: Lucky, il mio cane, in una Classe di Socializzazione, incontra un Leonberger.

Non è pericoloso far stare i cani liberi dal guinzaglio?

Potrebbe esserlo. E lo è ancor di più farli interagire al guinzaglio (leggi qui per approfondire). Quindi le cose sono due: o eviti l’incontro e tieni lontani i due cani, oppure li liberi dal guinzaglio e li fai comunicare. Ci sono un mucchio di cose da tenere presente quando si ha intenzione[…] Per leggere articolo integrale: È CORRETTO FAR AVVICINARE I CANI AL GUINZAGLIO?

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

×

Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

×

Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×