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Cani e bambini: 8 consigli fondamentali

Che cosa fare per costruire una relazione sicura e felice tra cani e bambini?

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Invece di pensare alla convivenza fra cani e bambini come a “qualcosa da gestire”, possiamo trasformala in una fonte di opportunità?

La richiesta di aiuto di Francesca, arriva dopo diversi episodi e uno in particolare, in cui il cagnolino ha morso il piccolo Mattia vicino all’occhio. Nulla di grave, ma è importante che questi episodi non si ripetano.

Oltre a prendere delle misure di sicurezza però, cos’altro si può fare? Quali sono i benefici di una convivenza fra cani e bambini? Quali opportunità ci offre? Con Francesca siamo quindi partiti da questa domanda: invece di pensare alla convivenza fra cani e bambini come a “qualcosa da gestire”, possiamo trasformala in una fonte di opportunità?

Cane cantena bambino.047Le 3 cose più importanti: supervisione, supervisione, supervisione

È la cosa più importante da cui partire, la premessa fondamentale, la base su cui innestare il resto del discorso: mai lasciare cani e bambini da soli. L’ultima confessione arrivata è di una signora che, durante una mia conferenza, si è avvicinata e mi ha detto che ora suo nipote è terrorizzato dal cane di famiglia che gli ha assestato un morso da 18 punti… “eppure andavano d’accordo”, “eppure non ha mai avuto comportamenti aggressivi prima”. Non sappiamo cosa possa succedere, ma per esperienza so che spesso i cani sono vittime: hanno prima tentato di dire “no” gentilmente, poi a un certo punto, hanno reagito.

1. Che cosa è importante per il tuo cane?

Identifica quali oggetti sono importanti per il tuo cane. O quali situazioni sono importanti per lui come, per esempio, il momento delle coccole, gironzolare in cucina mentre prepariamo la cena o stare su letti e divani. Questo ci serve a capire quando può diventare possessivo e quindi è richiesta maggiore attenzione da parte nostra.

2. Creare situazioni di gioia condivisa

Se cane e bambino provano gioia mentre stanno assieme e interagiscono, imparano a conoscersi meglio e il loro legame diventa più forte, poiché si associano l’un l’altro a emozioni positive. Ecco che cominciamo a trasformare qualcosa di valore verso cui il cane può essere possessivo in una occasione perché si leghi di più al bambino. Di seguito alcuni esempi come spunto…

Gioco e coccole

I giocattoli e le coccole non sono solo fonte di problemi. Sono anche qualcosa che rende felice il cane e, con la giusta mediazione, possiamo giocare e coccolare sia il cane che il bambino.

Il buongiorno al risveglio

Quando ci svegliamo possiamo con voce gentile, creare gioia in cani e bambini. Fra sorrisi e scodinzolii le giornate cominciano davvero bene.

Questa volpe, ospite del Wildlife Sanctuary di Nuneaton and Warwickshire, ci mostra cosa è un bel buongiorno per lei.

In etologia, questo genere di cerimonia di chiama “greeting”, saluto. Sono rituali che rinsaldano i legami sociali. Nostro figlio può imparare osservandoci a usare una voce gentile, dolce, in armonia con lo scodinzolio e vocalizzi del cane. I nostri movimenti è meglio siano delicati e adatti al risveglio. Capite che c’è una enorme differenza con un cane svegliato da urla e tironi alla coda? Se nostro figlio è ancora troppo piccolo per muoversi adeguatamente, gli sarà comunque di beneficio essere nella stessa stanza e osservare e ascoltare la nostra interazione col cane.

Attenzione: non tutti i cani gradiscono la nostra faccia vicino alla loro. I cani non sono tutti uguali. Cercate di scoprire cosa è il massimo del risveglio per il vostro cane. E questa è un’altra occasione per insegnare qualcosa di buono ai bambini.

Altri “greeting”, rituali di saluto

La gioia causata dal rientro a casa è un altro momento bello. È triste vedere così tanti operatori del settore consigliare di ignorare il cane in questa occasione. Insegnate a vostro figlio che rientrare scoppiettando, usando voce alta e agitazione non va bene. Ma se la nostra voce è lenta, bassa, gradevole, come i nostri movimenti, possiamo tranquillamente godere di questo momento.

Oltre a quello che facciamo, la gioia condivisa emerge anche a partire dal luogo in cui siamo e come l’abbiamo organizzato.

3. Organizzare bene l’ambiente

L’ampiezza degli spazi, i limiti fisici imposti dai mobili, divani su cui scendere e salire, giocattoli e strumenti e il nostro modo di usarli e mediare nel loro utilizzo da parte del cane e del bambino, condizionano cosa accadrà fra cane e bambino. Tutto deve essere misurato a seconda delle dimensioni del cane, del suo carattere e dell’età e attitudini del bambino.

4. Giocattoli come chiavi interattive

Come dicevamo, i giocattoli non sono solo fonte di problemi. Sono anche qualcosa che rende felice il cane e possiamo approfittarne. In questo caso Mattia è ancora piccolo e non ha ancora capito che Oliver ama che gli siano lanciati dei giocattoli. Per cui possiamo aiutarlo. Lo facciamo noi standogli vicino e lasciamo che avvengano altre cose, oltre ai lanci, supervisionando le interazioni.

5. Porsi nel mezzo

cani per bambini porsi nel mezzo

La nostra posizione è determinante perché tutto proceda in sicurezza. Dobbiamo avere la facoltà di porci fra cane e bambino, con le braccia o con tutto il corpo. Noterete che è difficile farlo per tutto il tempo, ma non è nemmeno necessario. Questa posizione è da assumere però ogni volta che lo riteniamo opportuno, come quando ci sono di mezzo i giocattoli preferiti del cane, o quando il bambino comincia a voler afferrare il pelo del cane per alzarsi in piedi.

6. Anche il cane va protetto

Vedi premessa: supervisione, supervisione supervisione!

7. Il cane deve potersi allontanare

Quando facciamo conoscere al cane il bimbo o quando il bambino autonomamente va dal cane, l’ambiente deve poter offrire al cane la possibilità di allontanarsi. Meglio ancora, quando è il cane a decidere di avvicinarsi. Insomma, mettere qualcuno all’angolo non lo fa mai sentire a suo agio ed è così anche per i cani.

Cane e bambino che cerca di spazzolarlo

8. È giusto che il cane ponga dei limiti

Se pensate che un cane debba farsi fare sempre tutto ciò che desidera dal bambino di casa, vi prego, non adottate cani. Un buon genitore non è quello che punisce il cane quando ringhia o se ne va lontano dal bambino. È quello che comprende che anche il cane può essere a disagio, che sa leggerne la comunicazione in anticipo e previene le situazioni problematiche.

È stato dimostrato che i bambini che vivono con i cani sviluppano maggiore intelligenza emotiva e sociale, rispetto a chi non ha questa possibilità. Ma questo accade perché il bambino è stato aiutato dai genitori a comprendere che anche il cane ha i suoi bisogni e dei sentimenti.

Fonte www.angelovaira.it

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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