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Perché amo i greyhound

Amo i greyhound ma non per questo non amo i galgo, o i segugi, o i dobermann, o i cani nordici, tanto per fare qualche esempio. Lo dico subito, perché non credo che l’amore sia come una torta: una fetta in più per qualcuno è una fetta in meno per gli altri.

Ma voglio spendere una parola per i greyhound, che sono cani difficili. Non sono espansivi come altri cani, in genere, sembrano e forse sono un pò aristocratici, elitari e diffidenti. Portano con sé un fardello pieno di luoghi “un po’ comuni”: cattivi con i cani piccoli, nemici dei gatti. A volte sì, è vero, ma altre volte no, e spesso non più di altri cani. Predatori, vero, ma come altri, non meno, ma forse non più.

Ho imparato ad amarli vedendoli correre senza alcuna possibilità di ribellione per gente da poco, interessata solo al denaro; ho imparato ad amarli vedendo quanto possono essere buffi quando cercano di giocare, cosa che in genere non hanno potuto fare.

Ho imparato ad amarli per il silenzio della loro sofferenza, una sofferenza di cui poco si parla e di cui poco ci si occupa. In Europa esistono centinaia di associazioni che salvano galgo, ma pochissime salvano i greyhound. Perchè? Si potrebbe aprire una discussione infinita, ma non è questo il momento. Non ne ho voglia. Voglio solo dire che mi fanno tenerezza nella loro rassegnazione e nelle loro difficoltà a capire cosa ci aspettiamo da loro, quando li portiamo a vivere tra case e cemento, in un ambiente comunque lontano dal verde della loro Irlanda. Eppure fanno di tutto per capire cosa fare e come essere all’altezza.

Amo i greyhound e amo ancora di più quelli neri, colpevoli anche di non essere fotogenici e di sembrare figli del diavolo. Per me un greyhound nero è meraviglioso: ne ho tre e li trovo straordinari. Non per il colore, ma per tutto quello che è nascosto dietro il colore e che viene dagli incroci che li hanno portati al mondo. Perchè i greyhound neri sono tantissimi e questo perché il caso, o forse la genetica, ha voluto che molti dei più grandi greyhound usati per la riproduzione negli ultimi anni fossero neri.

Greyhound maschi o greyhound femmine, poco importa. Una volta credevo che le femmine avessero qualcosa in più, ma ero solo un po’ ignorante: consiglio di fare un po’ e un po’.

Amo i greyhound, e quando vado in Irlanda li porterei tutti via con me.

Massimo Greco

© Riproduzione riservata

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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