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CAMPIONATO DEI GALGO IN CAMPO SOSPESO IN CASTILLA LÉON

La mancanza di lepri e il Covid obbligano la Federazione dei Galgo della regione di Castilla e Léon a sospendere le fasi preliminari dell’83° Campionato di Spagna dei Galgo in campo aperto, la Copa S.M. El Rey.

Le ragioni principali per cui la Federazione ha preso la decisione di sospendere i test preliminari si basano su due aspetti:

DIMINUZIONE DELLA QUANTITÀ DI LEPRI

La diminuzione del numero di lepri in Castilla e Léon, è causata dal virus della mixomatosi, di cui soffrono i leporidi in tutti i campi utilizzati dai galgueros, e soprattutto, quelli che, nel corso degli ultimi anni, hanno avuto più collaboratori volontari con la Federazione.

I numeri di questa epidemia “sono peggiori del previsto” e la mixomatosi continua ad avanzare “incessantemente” all’interno dei suoi confini.

Molti di loro hanno già deciso di confinare e proteggere le poche lepri che non sono state contagiate, per far sì che possano portare avanti la riproduzione futura.

PANDEMIA COVID-19

La pandemia COVID-19 di cui sta soffrendo il nostro paese e soprattutto la comunità di Castilla e Léon, “è senza dubbio il fattore determinante” per il quale il consiglio direttivo ha preso questa decisione inamovibile.

La Federazione dei Galgo di Castilla e Léon comprende che la vita delle persone è al di sopra di qualsiasi competizione o evento sportivo e le circostanze attuali all’interno della regione, con gli ospedali saturi e le unità di terapia intensiva al limite di occupazione più alto di tutta la Spagna, ci costringono ad essere realisti e coerenti con le nostre azioni.

La Federazione sottolinea che “gareggiare, significherebbe inevitabilmente mettere a rischio i nostri oneri tecnici e i nostri atleti, che dovrebbero spostarsi in città con situazioni molto specifiche di isolamento o di indice di contagio”.

“Comprendiamo, inoltre, che i nostri direttori di gara avrebbero così un’enorme responsabilità nello svolgimento delle loro funzioni, dovendo supervisionare e controllare situazioni molto complesse, che esigono l’attuazione rigorosa del protocollo stabilito dalla giunta della regione, affinché non si verifichi nessun focolaio durante la competizione” aggiunge la Federazione.

Hanno atteso fino all’ultimo prima di sospendere,“con l’illusione che il panorama, ad un certo punto, potesse migliorare, ma si sta verificando esattamente l’opposto e l’evoluzione della pandemia è sempre più incerta, quindi con un atto di responsabilità, non abbiamo altra scelta se non quella di sospendere la gara”.

La Federazione, che si trova così con quattro esonerati nella fase finale del campionato di Spagna, augura al resto delle regioni che hanno deciso di proseguire, tutta la fortuna del mondo, con l’augurio “che possano arrivare fino in fondo e che sia le lepri che il Covid-19 possano dare loro una tregua per godersi questo magnifico hobby”.

 

 

La falta de liebres y el COVID obligan a la Federación de Galgos de Castilla y León a suspender las fases previas del Campeonato de España

 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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