fbpx

ABBANDONO DEI GALGO, LA TRISTE E VERGOGNOSA SITUAZIONE SPAGNOLA

 

Oggi parlerò di una delle questioni più tristi, crudeli e ingiuste che concerne il mondo animale. Fin da prima di diventare un veterinario, questo argomento ha sempre determinato in me molta rabbia e disgusto nei confronti di una parte della razza umana, e ancora una volta, provo vergogna di appartenere allo stesso gruppo di quelle “persone”, senza le quali questo articolo non sarebbe mai stato scritto.
Secondo uno studio condotto dalla Affinity Foundation, in Spagna vengono abbandonati in media 380 animali al giorno, più di 138.000 cani e gatti finiscono  nelle Protectora e nelle perrera, o nel peggiore dei casi, sulla strada. Questa è una stima generale, ma di questi quanti sono levrieri?

QUANTI LEVRIERI VENGONO ABBANDONATI OGNI ANNO.
Per chi non lo sapesse, il levriero spagnolo è una delle razze più maltrattate e abbandonate nel nostro paese. Non ci sono dati ufficiali, ma secondo il SEPRONA, circa 50-60 levrieri vengono abbandonati ogni anno. Per le persone che seguono il lavoro delle associazioni per la protezione degli animali, questa cifra è difficile da credere, poiché i rifugi sono pieni di levrieri tutto l’anno, ma in particolar modo a febbraio. Questo mese  è  stato soprannominato  “il terrore i levrieri ” dalle associazioni per la protezione animale: appena finisce la stagione di caccia, iniziano a comparire  lungo le strade decine di levrieri abbandonati. La fine della stagione venatoria rappresenta il 12,2% degli abbandoni, ed è la seconda causa di abbandono dei cani in Spagna, dopo le cucciolate indesiderate. Questa percentuale comprende tutte le razze canine utilizzate per le attività di caccia (caccia o relative ad essa).

PERCHE’ LE STIME DEL SEPRONA SONO COSI’ BASSE?
Il SEPRONA prende i suoi dati dalle denunce  di abbandono degli animali, ma la maggior parte dei casi di abbandono non viene segnalata.  Semplicemente le associazioni o gli individui si prendono cura dei levrieri che salvano, senza presentare una denuncia per abbandono animale.

Inoltre, dobbiamo anche tenere presente che i levrieri che muoiono o vengono uccisi, non vengono conteggiati come abbandoni e molti non vengono mai trovati. Nel febbraio 2018, a Cuenca, è stata trovata una fossa comune con i corpi di 30 cani, molti dei quali levrieri, in diverse fasi di decomposizione. La Protectora che ha presentato la denuncia, ha riconosciuto alcuni cani che erano stati portati prima da loro, ma non aavevano potuto accettarli a causa della mancanza di spazio.

 QUAL E’ LA DEFINIZIONE DI ANIMALE ABBANDONATO?
Ai sensi dell’articolo 39 dell’ordinanza che disciplina il possesso e la protezione degli animali da compagnia  Elche, “si definisce  cane o animale abbandonato o errante, quello che circola senza alcuno dei  segni identificativi menzionati nella presente ordinanza in merito alla sua origine o al suo proprietario o titolare e l’animale non è accompagnato da nessuna persona. “

Tenendo conto di questa definizione, qualsiasi animale che troviamo in strada che non abbia un microchip, un tatuaggio o una targhetta di identificazione, è un animale abbandonato. Ma se non segnaliamo il suo abbandono, questo non verrà registrato nei registri ufficiali.

PERCHA’ IL LEVRIERO E’ UNA RAZZA TANTO MALTRATTATA?
Purtroppo, la Spagna è un paese di caccia, infatti circa il 90% della superficie del nostro paese è abilitata a praticare questo “sport”. In Spagna, il levriero spagnolo è usato per la caccia a piccoli animali o per le gare di corsa, questo significa che a volte possono anche generare del reddito per i loro proprietari.

Il galgo dimostra la sua attitudine per la caccia quando raggiunge circa 18 mesi di età e resta nella  massima forma fisica fino a 4 anni circa. Ecco perché l’abbandono delle cucciolate di galgoè raro, come sempre, tranne che per gli animali malati o le figliate indesiderate, che, come ho detto prima, èsono la principale causa di abbandono.

N.d.T (in genere vengono abbandonati i  cuccioli maschi e tenute le femmine, più abili cacciatrici e sfruttabili anche in seguito per le cucciolate)

Quando un levriero non viene più utilizzato per le corse o la caccia, sfortunatamente,  molti proprietari decidono che l’opzione migliore sia l’abbandono o, nel peggiore dei casi, la morte dell’animale. Penso che la stragrande maggioranza di noi, ad un certo punto, abbia visto la foto di un levriero che pende da un albero, un’immagine che è per me la rappresentazione grafica del male assoluto, per non dire altro.

Scrivere questa parte dell’articolo mi ha messo sottosopra lo stomaco per l’ennesima volta. Non capirò mai come qualcuno che abbia vissuto con un animale, anche un solo giorno, possa abbandonarlo. Ma qui parliamo di un animale che ha lavorato e faticato per il proprietario, e che gli ha dato tante soddisfazioni emotive ed anche economiche.  E la gratitudine che poi il galgo riceve è essere appeso con una corda sostenuta dalle zampe posteriori, in modo che la morte sia lenta e angosciante: tutto questo  è spietato  e mostruoso. La cosa più difficile per me da credere è che quelle persone, dopo aver fatto questo,  possano poi andarsene tranquillamente a casa ad abbracciare il figlio e baciare la moglie.

Molti galguero abbandonano i loro animali direttamente neille perrera o nei rifugi (questo capita meno frequentemente perché spesso i rifugi non accettano  animali portati dal proprietario, ma altri scelgono direttamente di abbandonarli nelle stazioni di servizio, nelle zone industriali o in mezzo ai campi. Molti cacciatori negano l’abbandono dei galgo, ma l’età media dei levrieri  spagnoli che posseggono è di 4-5 anni, ciò significa che è raro che rimangano con loro fino alla morte e, se consideriamo che hanno circa 15 levrieri  ciascuno, è difficile credere che trovino casa a tutti i galgo che scartano.

È importante tenere presente che il numero di levrieri spagnoli registrati nella Federazione spagnola dei galgo, la FEG,  non si avvicina nemmeno al numero effettivo di levrieri in Spagna.

Questa situazione non è specifica solo del levriero spagnolo.  Il podenco (in tutte le sue razze), è spesso il fratellino dimenticato, poiché viene abbandonato anche dopo la stagione di caccia.

PROTECTORA SPECIALIZZATE IN LEVRIERI
Se le cifre fornite dalla SEPRONA fossero vere, non sarebbe necessaria l’esistenza di protectora dedicate al salvataggio e al recupero dei galgo che sono stati abbandonati e maltrattati dai loro precedenti proprietari.

Ci sono anche gruppi e organizzazioni che si dedicano esclusivamente al salvataggio di questi animali, cioè non hanno strutture o ricoveri, ma aiutano ri rifugi e le associazioni di protezione degli animali. Il loro lavoro è spesso essenziale per essere in grado di salvare tutti i galgo abbandonati e che sono stati soli per molto tempo, che sono in grado di procacciarsi il cibo da soli e che non si fidano delle persone. Sovente è impossibile toglierli dalla strada senza l’aiuto di questi volontari, che hanno l’esperienza e il materiale necessario per poterli catturare.

La maggior parte dei galgo recuperati ha bisogno di cure mediche e psicologiche. Vengono salvati  in condizioni di estrema debilitazione, spesso con traumi o fratture e con malattie trasmesse da parassiti.  Oltre a tutti questi problemi di salute, hanno vissuto soli per molto tempo e hanno paura delle persone. A volte è necessario seguire un percorso con un veterinario comportamentalista. Tutto ciò fa sì che molti di questi cani trascorrano parecchio tempo in rifugio prima di poter essere adottati. Alcuni, più fortunati, sono ospitati in case affidatarie fino a quando non finiscono i trattamenti sanitari o finchè non sono abbastanza forti da poter essere adottati dalla loro famiglia definitiva.

UNA SITUAZIONE CHE VA OLTRE AI CONFINI NAZIONALI
Un’altra cosa che attira l’attenzione è l’esistenza di associazioni di altri paesi che collaborano con le protectora spagnole e che cercano casa ai galgo fuori dalla Spagna, o anche protectora che, pur essendo basate in Spagna, sono gestite da stranieri e danno in adozione i levrieri nel loro paese di origine. Se, come affermano il SEPRONA e la FEG ogni anno vengono abbandonati solo circa 60 galgo, non ci sarebbe alcun motivo per l’esistenza di tali organizzazioni e per le relazioni fra organizzazioni di diversi paesi.

VUOI ADOTTARE UN GALGO?
Si ritiene ancora che i galgo siano cani che necessitano di molto esercizio fisico e che non siano compatibili con la vita in appartamento. O che, essendo di indole “selvatica”, non siano adattia a convivere con altri animali, come gatti e conigli.  Non c’è nulla di più lontano dalla realtà.

I cani hanno una personalità molto diversa tra loro, anche se alcune peculiarità sono comuni alla razza. Ci sono caratteristiche che variano da animale ad animale e alcuni comportamenti possono essere modificati con l’educazione.

I levrieri sono cani che dormono molto, circa 16-18 ore al giorno e, anche se a loro piace correre, non è che debbano correre a grandi distanze ogni giorno. Puoi andare a fare una tranquilla passeggiata insieme a loro , o portarli al parco per giocare con altri cani, e se potrai dare loro questo saranno più che felici, beh, sia con un po’ di l’esercizio fisico e ma anche con un comodo divano su cui dormire. È importante tuttavia tenere presente che, essendo animali con un passato di abusi e abbandono, possono essere molto riservati all’inizio e mostrare molte paure e insicurezze,. Ma queste, a poco a poco, con molta pazienza, scompariranno.

Per quanto riguarda la convivenza con altri animali, vi consiglio di chiedere all’organizzazione a cui fate domanda di adozione.  Vi consiglieranno in tal senso, perché avranno sia i levrieri compatibili o già abituati a vivere con i gatti – grazie al grande lavoro delle famiglie foster –  sia  levrieri che in linea di principio non sono idonei a convivere con i felini.

Ogni volta che vai ad adottare un animale, che si tratti di cane o gatto, devi farti consigliare dall’associazione. Ti faranno una serie di domande per cercare di trovare il galgo che meglio si adatta al tuo stile di vita.  Ma la cosa più importante di un’adozione è  pensare che si tratta di un atto altruistico e una decisione che deve essere molto ponderata, perché un animale è per tutta la vita.

“FEBBRAIO IL TERRORE DEI GALGO”
La situazione di abuso e abbandono di questi animali è tale che nel 2013 è uscito un documentario sulla vita di questi levrieri, dal punto di vista dei cacciatori e da quello delle organizzazioni animaliste.

È un documentario adatto a persone sensibili, dal momento che non mostra immagini forti di maltrattamento, semplicemente intervista sia i cacciatori, sia le organizzazioni per la  protezione animale e  documenta tutti gli aspetti del problema.

Link all’articolo originale.

https://www.clinicaveterinarialaasuncion.com/blog/abandono-de-galgos-la-triste-y-vergonzosa-situacion-en-espana/?fbclid=IwAR1piqscEEfHEF13xUAv3xzp9LxGetU2_K-PTmF19nFP-F83FoS6SU9jyTw

 

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

×

Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

×

Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×