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Zamorana è ora la nostra Zamorina

Zamorana è una galga e la sua storia, come quella di molti, troppi, altri galgo, ha avuto un inizio tutt’altro che felice.

In rifugio era stata definita come “underdog”, cioè un cane sottoposto a continui attacchi e soprusi da parte di altri cani più forti e dominanti. è così che Zamorana, per sopravvivere, ha imparato a diventare invisibile. Ha trascorso un intero anno nella paura e nella solitudine, in attesa di una svolta che è arrivata all’inizio del 2017, quando è stata scelta per essere portata in Italia dove avrebbe finalmente ricominciato una nuova vita. A marzo è stata messa su un furgone e ha affrontato un lungo viaggio, ma per lei nessuna famiglia in trepidante attesa.

Però c’eravamo noi, alla nostra prima esperienza foster, pronti ad accoglierla e a prenderci cura di lei in attesa di un’adozione.

L’11 marzo ci è stata affidata una tremante e spaventata galga, pelle e ossa, con evidenti segni di liti con altri cani e due profondi occhi d’ambra attenti e incerti. Zamorana è stata l’ultima ad essere consegnata in quella bellissima giornata di festa, perché anche in quell’occasione avrebbe voluto diventare invisibile. Così abbiamo aspettato, con pazienza e tanta comprensione, che tutti i suoi compagni di viaggio andassero via con le loro nuove famiglie e finalmente ci siamo incontrate.

Pochi convenevoli e subito in macchina, diretti verso casa. Il silenzio e l’immobilità con cui ha affrontato l’ultima tappa del suo viaggio me li ricordo ancora.

Arrivata a casa si è guardata intorno con discrezione, perché lei non ama essere al centro dell’attenzione, ha trovato un posto che riteneva abbastanza sicuro per riposare e finalmente si è addormentata. Non lo so nemmeno quante ore abbia dormito…so che per la prima volta, da molto tempo, si è abbandonata senza timore ad un sonno profondo e rigenerante. Faceva davvero tanta tenerezza, quello che lei cercava di nascondere era invece così evidente: era fragile e vulnerabile. Meritava assolutamente un’opportunità per rifiorire ed essere nuovamente felice, ritrovando quella spensieratezza che le era stata negata.

A meno di 24 ore dal suo arrivo abbiamo deciso che non avremmo mai potuto lasciarla andare, sarebbe rimasta con noi, fine del foster.

Con il passare dei giorni il suo pelo era diventato morbido e lucente, aveva messo su peso e le piccole ferite erano guarite (quelle del corpo, perché per quelle dell’anima ci vuole tempo, comprensione e pazienza…).

Abbiamo cercato di dare a questa cagnolina tutto ciò di cui aveva bisogno, abbiamo condiviso con lei viaggi ed esperienze nuove eppure…avevo sempre la sensazione che non fosse felice. Ho sofferto molto perché avrei voluto darle una vita serena e ricca di stimoli, ma quello che facevamo non sembrava abbastanza.

Zamorana è la dimostrazione di quanto le esperienze traumatiche possano segnare nel profondo. Vivevamo insieme, ma era come se fossimo estranei, sentivo che non si era veramente legata a noi.

Non so dire esattamente quando le cose abbiano iniziato a prendere una piega diversa, ma è successo. Qualcosa è scattato in lei, al punto da farle credere di potersi fidare di noi. Tutto è stato graduale, quasi impercettibile, eppure, ripensando a com’era quando è arrivata, ora stento a riconoscerla. Il suo entusiasmo quando torniamo a casa è commovente, ci accoglie festosa e scodinzolante…ah quella codina!! Una conquista! A volte, quando meno me lo aspetto, il suo musino si appoggia alle gambe o si infila sotto al braccio in cerca di un contatto…e in quei momenti capisco quanto sia valsa la pena avere pazienza e rispettare i suoi tempi e le sue distanze! Il suo sguardo, sempre così sfuggente, ora si riflette nei nostri occhi. Le emozioni che abbiamo provato con lei sono grandi, intense e difficili da spiegare.

Il nostro non è un arrivo, ma un punto di partenza. Da qui possiamo finalmente iniziare a costruire quella relazione solida e profonda che tanto abbiamo aspettato, certi che per lei faremo del nostro meglio, sempre. Perché vederla giocare e correre spensierata è una delle cose più belle che possa capitare a chi accoglie nella propria vita un cane rescue.

Zamorana è ora la nostra Zamorina, perché ha fatto capolino quell’amorina che c’è in lei, che c’è sempre stata, ma che aveva timore di mostrare.

Invece si è rivelata una galga meravigliosa, indipendente, allegra, affettuosa e bellissima!

Il nostro amore per lei cresce di giorno in giorno, ogni piccola conquista ci riempie di orgoglio…abbiamo imparato tanto grazie e lei e sono certa che insieme continueremo a crescere. Una vita nuova piena di amore e rispetto ci attende e non vediamo l’ora di goderci ogni singolo istante insieme a lei!

Annalisa e Simone

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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