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Neil, le nostre conquiste e un anno insieme.

 

 

“Quello sguardo … quando è salito in macchina con noi.

Era il 24 luglio 2022, dopo due settimane di foster da Anna, un misto di smarrimento, timore e forse anche un po’ di tristezza, visto l’ennesimo stravolgimento di vita da affrontare. Le prime giornate, con il caldo soffocante di Genova che ci obbligava a limitare le uscite e rallentava in maniera fastidiosa i tempi per conoscerci; la fame da lupi; le prime volte che “gli partiva la corsa”, ma noi ancora avevamo timore a liberarlo e dunque iniziava un balletto con la lunghina; la prima volta che ha fatto una corsa libero e l’ha sfogata tutta; la prima volta che si è sdraiato a pancia all’aria (panzone).

Neil perfetto nell’imparare a stare in casa da solo. Neil perfetto con gli umani, con i bambini, con i cani (meglio se però non corrano/non squittiscono), in macchina, al guinzaglio, senza guinzaglio, al ristorante, a casa di altri.

L’angosciante perfezione di Neil, che non ci sembrava comunque felice.

Le prime volte che ha zoppicato…poi il corn, le cure con  pediluvio, acido salicilico e pomatine; le camminate come se avesse 90 anni e poi le corse come un pazzo, nonostante tutto; la scena con gli scoiattoli, dove lo abbiamo dovuto portare via di peso e le guerre per farlo uscire di casa senza ben capire quale fosse il problema… pigrizia, disagio fisico, disagio psicologico, freddo, il corn, cosa? Ci odia? magari stava meglio a Law?.

Anna, la mia amica, con esperienza di cani rescue, che mi ripete: stai più tranquilla e lascialo star male ora, fare ciò che gli pare è un diritto che non ha mai avuto, non intendendo ovviamente il non prendersene cura ma accettare che lui potesse ora, finalmente, tirare fuori tutto il suo disagio.

Io che smetto di ripetermi il mantra “diamogli tempo, ha bisogno di tempo per fiorire ed emergere” e lo cambio salvificamente in: “sono io che ho bisogno di tempo per accettarlo esattamente così com’è, senza volerlo inconsciamente cambiare in un cane che evidentemente non è”.

Le prime volte che ci ha dato una leccatina quando tornavamo a casa, il suo rubare le nostre scarpe e portarsele nella cuccia per dirci che è felice che siamo rientrati e il totale disinteresse per giochini, peluche, palline, legnetti, pigne…, le prime volte con l’educatrice,  le ricerche olfattive sia a casa che all’esterno, che tanto gli piacciono e lo accendono.

Lui è fortissimo! le prime volte, mentre guardavamo la TV alla sera, sdraiato a fianco a noi, si è allungato e ha piano piano messo il muso tra il cuscino del divano e la mia schiena per poi ad addormentarsi così, con quel respiro intenso e umido attaccato a me.

La caccia ai gatti gasatissimo; l’amore per Cesare De Bernardi e il balletto prima della pappa; le prime volte che ha iniziato ad avere preoccupazione quando ci vedeva fare le valigie per andare via il weekend (dopo mesi di disinteresse totale).

Le analisi della Tiroide e quei valori davvero bassissimi, poi la diagnosi di ipotiroidismo e l’ansia che fosse sbagliata, sapendo che per i greyhound i valori di riferimento sono diversi.

La conferma comunicata da due differenti Veterinari seguita dal confronto con l’Associazione e l’inizio della terapia, con i consigli preziosi di Anna Casini.

Neil che settimana dopo settimana riprende energie e fa sempre di più lo scemone; il pelo bello finalmente! Il dubbio che, se anche c’è ancora strada da fare, qualcosa è cambiato.

Neil e il suo irrefrenabile istinto a separare e cazziare gli altri cani se questi esagerano o giocano in maniera troppo agitata ed io che mi spavento perché secondo me lo fa in maniera prepotente; anche l’educatrice ci conferma che problemi di autostima carente proprio non ne ha.

Neil che per la prima volta piagnucola: fa dei piantini quando sente la nostra sveglia nel weekend perché ci aspetta e vuole che ci alziamo e usciamo, quando vuole la pappa e noi siamo un po’ in ritardo, quando fa dei capricci.

Noi che siamo contenti … perché queste sono conquiste, per un cane che per un anno è stato silenzioso.

Neil che fa degli scatti di gioco con la sua tartaruga di peluche, (pochi, poi si inibisce, ma ora almeno ci prova); Neil e le corse matte dietro ai legnetti e pigne…e Neil che due settimane fa, in una passeggiata nel bosco, ha cercato un legnetto gigante e se lo è portato dietro per 15 minuti camminando, per poi sgranocchiarselo felice.

Neil che inizia a fare il cane.

Le nostre conquiste e un anno insieme, Ninnone!. E non vediamo l’ora di allungare l’elenco!!”.

(Adottante Camilla)

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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