Giada e Camilla

 

 

Il 20 settembre è arrivata Giada in casa nostra, giornata piena di emozioni forti ed a tratti frenetica.

Camilla, con Noi a ricevere la sorella, l’ha accolta con la consueta delicatezza e discrezione, in auto erano sdraiate vicinissime anche se apparentemente senza particolare interesse l’una verso l’altra.

Non potevamo avere la certezza che sarebbero andate d’accordo, conoscevamo il carattere socievole di Camilla ma non come avrebbe reagito Giada.

Il percorso di conoscenza è stato tutto sommato breve, Giada si muoveva silenziosamente e sembrava assorbire quasi passivamente i nostri slanci d’affetto, in realtà, osservava ogni cosa ed imparava.

Ha imparato che il mattino ci si alza e si esce a far pipì, che nel pomeriggio arriva la Mamy e si esce a scorazzare e prendere un po di sole, che la recinzione è uno straordinario percorso lungo cui correre e schiamazzare; ha imparato a giocare con i pupazzetti ma anche cos’è quella scatola nera con dentro persone e suoni sconosciuti che chiamiamo Tv.

Giorno dopo giorno ci siamo resi conto che Giada stava immagazzinando nozioni che in genere si acquisiscono nei primi mesi di vita, era come un cucciolo nonostante avesse più di 2 anni, stesso atteggiamento sorpreso, curioso e giocherellone, stesse manifestazioni di affetto e gelosia mista ad egoismo infantile.

Qualche cosa glielo abbiamo insegnato Noi, l’essenziale lo ha imparato da Camilla, la più grande soddisfazione è vederle cercarsi e volersi bene, ogni giorno.

Giuliana e Ivo

 

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