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Ariel (ex Eve)

 

E’ passato un mesetto da quando abbiamo adottato Ariel e siamo stupitissimi: è fantastica!

Ovviamente ognuno direbbe questo del proprio cane, ma in questo caso è assolutamente la verità.

Ci siamo ritrovati con un batuffolo bianco che si è subito ambientato alla nuova casa (in particolare a divano e letto, con una spiccatissima  predilezione per il primo!!!!) ed ai nuovi ritmi. 

Ariel a casa. 

Ci troviamo di fronte ad una lady molto discreta e rilassata… ha molto apprezzato la presenza di un morbido cuscinone con relativa copertina, che provvede autonomamente a sistemarsi nel modo che più le aggrada, ma soprattutto di un divano sul quale ama dormire pacificamente. Sembra un enorme gattone sempre in cerca di coccole.

La cucciola non ha mai sporcato in casa, è assolutamente disinteressata ai rumori esterni (tipo il campanello, che a quanto pare, a differenza del 99,9% dei cani, non la riguarda minimamente: solleva leggermente un orecchio e ti guarda come per dire: “non guardami e non pensare neanche lontanamente che io mi alzi, sicuro non è per me, e se anche fosse sarà chi suona a venire a salutarmi”).

Ariel in passeggiata.

E’ l’incarnazione sulla terra della curiosità : la prima settimana ci sembrava di portare in giro un cane da tartufo!

Le porte di bar e ristoranti sono puntatissime: non si sa mai!

Alla faccia della presunta diffidenza dei levrieri verso gli estranei ad Ariel interessa qualunque bipede e se il malcapitato si dimostra disponibile lei si incolla in cerca di grattini.

Con i cani è molto socievole ma con discrezione… approccio soft quasi a farsi desiderare e se il quadrupede è di suo gradimento si inizia a giocare.

In area cani poi è spettacolare… corre, corre, corre… per adesso ha molto legato con il cane dei miei vicini con cui si gioca alla stragrande! 

Ormai ci sono due Labrador con seri problemi di autostima visto che non riescono a starle dietro e dopo due minuti sono tutti con due metri di lingua penzolante con lei che li guarda con aria di sfida. 

Tra le altre cose tende a concedergli il “vantaggio”: parte un secondino dopo per poi apparire magicamente accanto a loro come se fosse sempre stata li.

Abbiamo poi scoperto la pallina: sul punto sempre a proposito di “vantaggio” la scena con la pallina è stata la seguente: area cani: Ariel e un bellissimo Golden maschio di appena un anno. Il proprietario del golden prede la pallina è finge di lanciarla: secondo voi Ariel si è scomposta? Ma neanche per sogno! Lei parte solo quando vede la pallina in volo, non come tutti gli altri cani (che per inciso adesso mi sembrano tutti incredibilmente grassi!) che si fanno fregare da questo giochino.

Il golden parte e lei aspetta un secondo… poi via e si materializza sulla pallina con ampio margine e a questo punto (suppongo per non mortificare ulteriormente il suo compagno di giochi) gli lascia la pallina, in modo che questi possa riportarla orgoglioso al legittimo proprietario.

Siamo anche stati in gita un paio di giorni in agriturismo nelle Langhe e la signorina ha ovviamente conquistato tutti. Al ristorante è stata perfetta tanto che gli altri commensali si sono accorti del cane solo quando ci siamo alzati per andare via!

Siamo molto contenti di averla, ogni volta che mi fissa io mi sciolgo!!

Vi ringrazio tanto per averci dato questo tesorino che, per la cronaca, è supericercata da tutti i vicini che la riempiono anche loro di coccole e “premietti”.

 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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