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Alice, rinascere è trovare l’unica cosa che conta: se stessi, liberi.

“Tu, nata con la velocità nei cromosomi, allevata per una cosa sola: gareggiare e fare soldi.

La gabbia in cui eri custodita, il cibo scarso per essere leggera e performante, il buio che arriva presto per riposarsi.

Tu , come i tuoi fratelli, venite definiti dai trainer “atleti”, la realtà è che per loro siete solo oggetti, soldatini di cui sbarazzarsi quando non riuscite più ad essere competitivi, quando vi ammalate, quando vi fate male…magari proprio in pista.

Non sappiamo molto sul tuo passato, sai, è difficile per noi anche solo immaginare il tuo sguardo e cosa hai provato quando ti hanno abbandonata al rifugio di Limerick, ma sicuramente è stato meglio così perché finalmente eri salva, la tua nuova vita stava per iniziare.

Dopo la morte di Osvaldo, il nostro Whippet di 17 anni decidemmo di adottare un’altro levriero, così per caso visitammo la pagina di Pet Levrieri, ci fece subito una bella impressione così li contattammo subito.

Dopo vari colloqui, ci fu proposta Alice, una splendida greyhound, era impossibile non innamorarsi di lei e del suo sguardo dolcissimo, quindi la decisione fu che sarebbe stata lei la nuova padrona di casa.

Passò un po’ di tempo e finalmente ci comunicarono che saresti arrivata il 16 gennaio… tu ancora non sapevi cosa ti sarebbe accaduto una volta salita sul furgone che ti avrebbe portata da noi, in Italia.

Un viaggio lunghissimo, tutti quei chilometri, mezza Europa da attraversare per giungere appena fuori Milano una mattina di Gennaio. Faceva freddo, tutti erano intabarrati con giacche pesanti e cappotti, tu non avevi addosso nulla e tremavi, forse per il freddo o forse per l’emozione.

Oltre la rete c’eravamo noi due, e tenevamo stretto tra le braccia il cappottino che avevamo preso per te, il nostro primo regalo.

Ci siamo avvicinati, Davide ci ha parlato di te e noi non ti toglievamo gli occhi di dosso.

Ci siamo studiati, annusati a vicenda prima di una passeggiata nel parco, con l’inverno che ruggiva, la brina nei campi, e Milano che si scopriva impigrita nella luce livida del mattino.

Ricordo molto bene il viaggio verso casa, con il sedile confortevole, noi sempre girati a guardarti, ad osservarti dallo specchietto retrovisore, dandoci il cambio alla guida, sempre accorti, senza fretta, è stato un soffio lungo tre ore.

Sei scesa titubante, con quelle zampe infinite e muscolose a toccare un cortile tutto tuo, il torrente accanto sussurrava libertà mentre ti sentivi osservata da noi due, apprensivi e allo stesso tempo pieni di speranza.

Un cane è anche una cura, un riparo; non potevi saperlo ma in qualche modo ti avevamo salvato e tu sicuramente stavi salvando noi … c’era un vuoto da colmare, qualche ferita del cuore da lenire, e tu lo hai fatto, in silenzio, camminando verso la porta con il tuo fare regale.

Le scale di marmo ti hanno colto alla sprovvista; lunghe, bianche, scivolose, qualcosa di nuovo per te, hai tentennato a salirle, ti incitavamo dolcemente chiamandoti Alice, in italiano.

Lassù in Irlanda, nella tua vita precedente, ti chiamavano uguale ma con pronuncia anglofona, ma non era la lingua e la pronuncia a cambiare, erano i modi, la dolcezza trovata, era questo che volevamo.

Sei arrivata al secondo piano sfinita dal timore, poi, oltre la porta hai trovato finalmente la tua nuova casa.

C’erano quei grandi tappeti persiani, tanti locali da esplorare, metri e metri da annusare, riconoscere come tuoi…e non per un giorno o una settimana… per sempre.

Da quel giorno sono passati due anni e poco più.

I tuoi ritmi si sono sincronizzati con i nostri, trotterelli lenta al nostro fianco, il guinzaglio è un accessorio che tieni lasco, mai teso, ascolti quello che ti diciamo o che chiediamo cercando di non urlare mai; noi due alla stessa maniera, intercettiamo e proviamo a fare nostro il tuo modo di essere, l’istinto che ti batte dentro.

Sei così tanto nei nostri pensieri che ti osserviamo dalle telecamere dell’appartamento quando siamo al lavoro e ci tocca lasciarti a casa da sola, sorridiamo del tuo giocare con i cuscini del divano, saltando da una parte all’altra in un guaito continuo, solo qualche ora, prima di precipitarci da te in pausa o nel pomeriggio per uscire a respirare aria aperta assieme, un passo dopo l’altro, senza l’affanno di una competizione, senza le urla e le percosse di chi ti vedeva come una fonte di reddito e non come un essere vivente.

Ora, noi non sappiamo spiegare bene come fosse la vita prima di te, prima di quella mattina piena di brina alla periferia di Milano.

Azzardiamo ricordi che assomigliano ad ipotesi, come se tu dovessi spiegare a noi com’era la tua, prima di rinascere.

Rinascere libera, felice, sana.

Assieme, abbiamo visto il mare, le onde del Tirreno e forse ti sei chiesta se quell’onda che ti ha schiumato contro le zampe arrivasse dalla tua vita precedente, dall’Irlanda, se fosse partita il tuo stesso giorno, attraversando la Manica, slittando attorno alla penisola Iberica, attraversando Gibilterra e risalendo il Mediterraneo e, dopo mesi, scemare contro il tuo pelo corto, lucidissimo.

Forse rinascere è davvero così, Alice.

È trovare l’unica cosa che conta: se stessi, liberi.

Dopo ti sei girata con le zampe bagnate mentre il mare ruggiva dietro la tua coda, hai corso di nuovo sulla sabbia dopo tanto tempo ma senza una lepre artificiale da acciuffare.

Sei solo tornata in fretta dalla tua famiglia, da noi, per vederci schiudere un sorriso e leccare via le nostre “lacrime”di gioia.

Abbiamo brindato a te, a noi, con le bollicine a risalire il bicchiere mentre il tramonto arrossava l’orizzonte e tu, sdraiata fra noi, ti lasciavi coccolare nel tepore della sera.

(Adottanti Sonia e Tommaso)

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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