A Julian con amore !

 

 

 

 

 

Eravamo sul divano con i nostri 2 galgo Paladita e Zivago, tutti insieme a guardare la tv quando suona il telefono di Giovanni. Era Elena C. “Sandra ha dei problemi personali, potete continuare voi il foster di Julian?” Giovanni ha accettato e così domenica 17 settembre 2017 ci siamo incontrati con Sandra e suo marito, erano dispiaciuti di doverti salutare e a malincuore ti hanno affidato a noi.

Tu, Julian, un greyhound così grande, ma capace di farsi piccolo piccolo per non disturbare.

Il tuo essere timoroso richiedeva una famiglia particolare, il tempo passava e tu facevi sempre più parte della nostra famiglia.

In passeggiata, se ti si avvicinava qualcuno, ti allontanavi prendendo le distanze da quella persona nuova e anche da noi. Poi c’è stata QUELLA volta. Eravamo in passeggiata, un signore veniva verso di noi a passo spedito, stava semplicemente camminando, ma ti sei spaventato e ti sei nascosto dietro di me. Mi sono sentita il tuo “angolo di casa famigliare e sicuro”, la persona di cui ti fidavi ciecamente e a cui chiedevi di proteggerti e quello è stato l’attimo esatto in cui ho pensato di non riuscire a farti andare via da noi.

Da lì è passato un po’ di tempo, perchè avevamo già 2 galgo e Giovanni aveva timore di prendersi la responsabilità di un altro cane. Non averti più in casa voleva dire non essere una famiglia al completo, avremmo dovuto rinunciare alle tue feste e ai tuoi saluti del buongiorno la mattina, a quanto ci fai sorridere quando fai il matto sul divano e a pancia all’aria inizi a fare la bicicletta con le zampe o a quando sfreghi il muso contro lo stipite della porta per grattarti come un orsetto, significava non vedere più la tua sagoma che aspetta dietro alla porta del bagno insieme a tuo fratello Zivago e voleva dire rinunciare ad essere orgogliosi di te per i progressi che continui a fare.

Il 14 luglio 2017 Giovanni si è deciso e da quel momento sei diventato ufficialmente parte della famiglia. Tu avevi bisogno di noi e NOI avevamo bisogni di te.

Ora è bello vedere che non tutte le persone ti intimoriscono ed a qualcuno al di fuori della famiglia ti avvicini e se hanno qualcosa da mangiare, bhe….ti avvicini a tutti!

In passeggiata hai iniziato ad annusare, cosa che per molto tempo non hai fatto e le tue splendide orecchie ad ali di gabbiano ora le tieni in mille modi diversi, ora osi anche tu chiedere di allungarti qualcosa dal tavolo, ora chiedi anche tu le coccole ed i massaggi.

Questi e tanti altri piccoli e grandi progressi ci rendono felici perchè da questo capiamo che ti stai liberando dalla gabbia di paura in cui ti avevano rinchiuso.

Sei figlio di campioni, i tuoi genitori pare corressero veloci e il tuo trainer si aspettava grandi risultati da te, ma tu non sei stato all’altezza delle sue aspettative e per questo sei stato picchiato tante volte e le ferite che porti dentro sono ancora profonde. Il tuo sonno non è mai sereno, ti sentiamo piangere, abbaiare e sei agitato, corri nel sonno. Quando vediamo che l’incubo diventa troppo pauroso sussurriamo il tuo nome e ti accarezziamo ed allora ti calmi un po’.

Non so se e quando riusciremo a farti dormire sonni tranquilli, ma noi ti amiamo Julian e ora sei al sicuro, mai nessuno potrà più fare del male a te e ai tuoi fratelli.

Abbiamo ancora tanta strada da fare e la faremo col tuo passo, al tuo fianco.

A Julian con Amore, la tua famiglia per sempre.

Roberta e Giovanni

 

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