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Being a greyhound in Spain

On the 19th of November, 20 female greyhounds bought in the County of Thurles, in Ireland, will leave for Spain, where they will be used for breeding. This is serious, because the situation of greyhounds in Spain is appalling and the fate of these dogs will be full of suffering. In the following account, Susanna Peralta, ex greyhound trainer for the Barcellona track which closed in 2006, and now animal and greyhound activist, explains what the realty was like for greyhounds in her country. This is the story of Xicota, the greyhound I met after I’d been living in Extremadura for a year. Xicota came  from Ireland to the Barcelona dog-racing track, she was a very good racer and she lived at the track for 1 year; then, in 2006, the dog-racing track was closed, and Xicota was sold for sprint racing. One day, when I was already living in Extremadura, I was attending a sprint race as a viewer (not as a trainer) in a small village. When I saw Xicota I was very happy, she looked good and healthy to me. So I was very surprised when after just 50 metres, during the race, she collapsed. I ran to her, to see what had happened, I asked Xicota’s owner what was going on and they answered that maybe they had give her too much caffeine. Xicota was purple, and the only thing her owners were able to do was cut a piece of her ear: this is an old practice that today is not used very often, but was still used at the time by trainers, they think that this way, by cutting the ear, the dog can be saved from heatstroke. I was petrified, I wasn’t able to believe what my eyes was seeing, and I was even more suprised when one of the two owners said that the solution was to throw Xicota in a river. This “man” said that the dog was unrecoverable and, because of this, useless. It was very difficult to me to stay calm and polite, but holding myself back, I asked to take the dog to a clinic and to take her to my place as a pet. Those “men” were debating for a while, thinking that if the dog recovered maybe I would race her again without paying them anything. Xicota was dying, and their only thought was about the money. Finally they gave me the dog, I put her in my car as fast as possible and drove to the clinic. Unfortunately, shortly after we arrived at the veterinary surgery, Xicota died. I was a trainer and I loved greyhound racing, but I will never be a part of this problem again: I want to be a part of the solution now. Today I rescue greyhounds, and I try to get them the life they deserve. pedigree_xicota

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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