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Speech in Milan by Christine Dorchak, President of GREY2K USA Worldwide, at the Conference ‘Freedom for Greyhounds’.

Here is the speech that Christine Dorchak, President and General Counsellor of GREY2K USA Worldwide, and global leader of antiracing fight, did at the Conference ‘Freedom for Greyhounds – CloseTheCanidrome and all Race Tracks Worldwide, organised by Pet Levrieri in Italy on the weekend of the 23rd-24th-25th September.

A must read! ‘The fight to end racing in the USA and the international role of GREY2K USA Worldwide

Hello and congratulations on coming together to work for the greyhounds! I am sorry I cannot be with you for this momentous gathering. On behalf of GREY2K USA Worldwide, I would like to thank each of you for the hard work you are doing to save greyhounds. The lifesaving efforts of Stefania and Massimo in Italy, Marion in Ireland and Ines in Argentina along with the advocacy of Trudy, James and Aileen in the United Kingdom and of course Albano in Macau are to be applauded by us all.

The truth is that the all across the globe, greyhound racing is a dying industry but of course it is causing a lot of cruelty every day that it continues. When first invented in the United States in 1919, it could not be understood that thousands upon thousands of dogs would suffer and die. Records were not kept of track injuries or deaths, and the public could not know the final fate of racing dogs.

But now we know the truth. Just this week, it has been disclosed that over 500 greyhounds were killed in the state of South Australia in 2015. According to government records now available, common racing injuries include broken necks and broken backs, dislocations, torn muscles, and paralysis. Electrocutions have also occurred. Some dogs die while racing while others are put down due to the severity of their injuries, or simply because of their diminished value as racers.

In the United States, records show that over 12,000 injuries have been reported since 2008 and that one in twelve injured dogs has died. Meanwhile in New South Wales, a newly-released government report shows that 70% of all racing dogs may have been destroyed over the last dozen years – as either puppies or failed racers. At Macau’s Canidrome, the only legal dog track in China, greyhounds receive little or no veterinary care and are routinely killed at a rate of thirty per month. Because there is no adoption program, no dog gets out alive. In the countries of Great Britain, Mexico and New Zealand, records are still not publicly disclosed, so the numbers of greyhound injuries and deaths remain an industry secret.

The good news is that the decline of greyhound racing has been ongoing for years. Between 2001 and 2014, the total amount gambled on American greyhound racing declined by 70%. Additionally, the number of tracks has been cut by two-thirds. In the United Kingdom, the last London stadium has announced its closure and like many dog tracks before it, will be re-purposed for mixed housing and retail operations. This follows a 58% decline in betting on dogs since 2000. In Ireland, gambling losses of more than 50% have been reported in the last seven years, and the racing regulator now maintains debts and deficits exceeding €30 million. The Macau track reported a decrease in profit of 82% in 2015 and like Ireland’s tracks, only survives with government assistance including tax breaks. Jamaica refused to legalize dog racing in 2009 and South Africa followed in 2010, citing both the poor economics and humane problems associated with the activity. The trend is definitely with the greyhounds and follows a growing concern for the welfare of all dogs which truly transcends national boundaries and cultures.

In closing, I urge you to keep fighting. You are the only chance these poor dogs have and they are waiting for us to save them.

Christine A. Dorchak, Esq. President and General Counsel GREY2K USA Worldwide

©petleyrieri            

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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