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The number of greyhounds being bred in Ireland for use in racing has fallen to “the lowest since the early days of the sport”

(full and integral post) The number of greyhounds being bred in Ireland for use in racing has fallen to “the lowest since the early days of the sport”, it is being reported. In another indication of the cruel greyhound industry’s continuing demise, figures from the Irish Coursing Club [to which racing greyhounds are registered] show that litter registrations for 2017 dropped to 2,441. Greyhound racing website, Greyhound Star, has reported this week that “breeding numbers have fallen by almost exactly 50% in 15 years” and that the decline is accelerating with “matings for 2017 down a massive 9%”. http://greyhoundstar.co.uk/irish-registrations-fall-must-l…/ “The bad news is that it is almost – bar a slight anomaly in 2013/14 – the seventh consecutive year of decline, meaning breeding numbers have fallen by almost exactly 50% in 15 years,” the Greyhound Star outlines, adding that many breeders have “already given up” and that “there seems negligible chance of any resurgence in Irish breeding any time soon.” Also revealed in the report is that the number of greyhound transfers is up 235 to 11,034 – “The most likely interpretation of that is that even though there are fewer greyhounds being born, a larger percentage are being exported, i.e. more of the slower dogs, who might previously not been considered worth export.” The latest breeding numbers mirror similar figures showing that greyhound owners are abandoning the dying greyhound industry in their thousands. In response to a Dail Question from ICABS President, Maureen O’Sullivan TD, the Irish Greyhound Board confirmed last year that the number of active owners of racing greyhounds has plummeted by nearly 50 per cent in the past decade. Information supplied to Deputy O’Sullivan by the IGB shows a major exodus from the industry – there were 7,265 fewer owners of racing greyhounds in 2015 than in 2007. The numbers fell every year from 14,869 in 2007 to 7,604 in 2015. The number of greyhound racing meetings has also significantly dropped. In 2006, 2,190 meetings were held and in 2015, that number had fallen by a quarter to 1,642. It’s not only greyhound owners who are turning their backs on the industry – so too is the general public. According to the latest Irish Greyhound Board accounts, the attendance for 2016 fell to 636,914 – the lowest level since records began. That’s a nearly 50 per cent drop in the past decade alone. The IGB statistics show that there have been consecutive falls in track attendance every year since 2008. Sponsors are also rejecting greyhound racing with a 58 per cent drop in sponsorship between 2007 and 2014. The industry has also seen a 58 per cent fall in tote in the same period. One thing not going down in the greyhound industry is the funding being handed over by the Irish Government. In continuing to support this industry with taxpayers’ money (nearly a quarter of a billion euro since 2001, including €16 million for 2018), our politicians are shamefully disregarding the glaringly obvious signs that this is a dying industry in freefall. As community groups, sports clubs, health organisations, animal rescue centres and schools cry out for funding, the time has come for the government to finally stop squandering scarce public money on greyhound racing and re-direct it to where it matters. ACTION ALERT Don’t attend greyhound races or community fund-raisers held at greyhound tracks (these are a significant source of funding for the greyhound industry). Contact the organisers of such fundraisers and appeal to them to choose a different fundraising venue. Contact the Irish Government now. Email “Stop funding the cruel and crumbling greyhound industry” to taoiseach@taoiseach.gov.ie, paschal.donohoe@oireachtas.ie, michael.creed@oir.ie, andrew.doyle@oireachtas.ie, simon.coveney@oireachtas.ie Please sign and share the petitions Irish Government: Stop Giving Millions of Euro to Cruel Greyhound Industry https://www.change.org/p/irish-government-stop-giving-milli… Stop the Export of Irish Greyhounds to Pakistan https://www.change.org/p/stop-the-export-of-irish-greyhound…       Link: https://www.facebook.com/banbloodsports/posts/1547244895391063 Source: Ban Bloodsports   © All rights reserved

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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