From Ireland to Portugal – another route for trafficking greyhounds

There is a country in Europe which has a great historybut we tend not to hear much about it. It often seems to be a bit in the background: at most we may hear about it for being the birthplace of the greatest living football player, or because it is the homeland of Fernando Pessoa, one of the greatest poets of the 20th century.

However we tend to underestimate the presence of a far less worthy reality such as greyhound and galgo racing. Indeed, if you check on one of the reference sites for greyhound racing such as Greyhound-data, you will discover that Portugal boasts, so to speak, of a not inconsiderable number of breeding kennels for racing greyhounds and galgos: 20 to be precise.

In actual fact we can’t say if or to what extent that list is currently accurate: many breeding facilities may have closed, while others still may exist without being mentioned.

What is interesting is the fact that on the breeding kennel pages – at least the ones with accurate information – 50 Irish greyhounds are cited as breeding stock.

The data is limited to dogs born after the year 2000 and their names are: Blue Rapid, Pompof, Acres Boy, Newdown Legend, Shadow Basil, Thanks Eamon, Bottlecrusher, Hi Black Jack, Marshals Hunter, Spur Pines, Elbony Macacao, Court Yard, Breitling, Durango Dream, Etties Gift, Feeling Flush, Glenbane Star, Homestead Post, Cirat, Focused Options, Scala Madge, Town Gang, Wavey Hair, Elbony Ranger, Bright Venture, Kilty Wazzer, Sandyhill Pal, Leftinnewinn, Ashtar Hyland, Ben Henri, Billys Master, Daleroad Dancer, Elbony Macacao, Highview Hades, Kilkenny Spok, Kilquain Turbo, Rover Bar, Sandyhill Pal, Thor, Elbony Melody, Starving Student, Tiger Toes, Were Hooked, Backstreet Girl, Drominboy Maggie, Lady, Quick Out, Cois Kitty, Done and Dusted, Vitória Out.[1]

For their part, the Portuguese owners of Irish greyhounds tend to proudly display the pedigree of their dogs, as one can see in this report by Publico.(2). Here we see an identity booklet, clearly inspired by those used in Ireland, which refers to a dog named Alonso, born 30th April 2017 from Adios Alonso and Late Drama, bred by Paul Matthews.

This proves that a continuous stream of greyhounds is being imported from the Irish racing industry. It would be interesting to know if these dogs – who would certainly only represent a part of those imported – are still registered with their Irish owners, and if there is any trace of their exportation or even evidence of payment transactions and relative taxes. This is no small matter, given that according to an article in Visao (3) dated 2/06/2016, the price of an Irish greyhound varies between €5,000 and €30,000 euros.

The situation we have summarised here requires a radical rethink of the categories we tend to use, particularly the line we usually draw between commercial and amateur racing.

Commercial greyhound racing is characterised by the presence of a regulating authority, state authorised betting, an industrial breeding system, a greyhound identification system via tattooing, an organised system of kennels and a network of racetracks. But that does not mean that everything that does not fall into these categories can be necessarily defined as amateur or non commercial racing.

For it is one thing for a few enthusiasts to race their dogs for fun every now and again – dogs who live in their homes as pets – but quite another to have a system of breeding kennels continuously importing dogs to breed litters of pups to be used in more or less regulated competitions. These dogs are transported in vans and trailers identical to those used in Ireland, and according to some press publications such as the aforementioned Visao are subjected to doping and training with electric shocks, only to be abandoned when of no further use or when injured.

This intermediate type of racing cannot therefore be exactly compared to industrial scale racing, but neither should it be confused with the kind of racing taking place in some countries where a few amateurs take their pet dogs racing every now and again – dogs who normally live at home with them and are treated as pets in every other respect.

 It is a type of racing which by extension, due to its links with the world of commercial dog racing, its training system and monetary exchanges, is very close to commercial greyhound racing.

It should therefore be treated as such, and as far as we are concerned, opposed and fought against, because it uses and exploits greyhounds without respecting them.
By Massimo Greco
[1]The names are listed in  www.greyhound-data.com
Translated by Isobel Deeley

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.


Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.


Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.