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FLORIDA : EBRO — More dogs perished this year in a single month of racing at Ebro Greyhound Park than died during the entire 2016 racing season

(Full and Integral post) EBRO — More dogs perished this year in a single month of racing at Ebro Greyhound Park than died during the entire 2016 racing season. A rare “snapshot” of the track’s greyhound injury report, made public Aug. 17, shows between May 9 and June 8 that 15 greyhounds were seriously injured, 12 suffered broken legs and three dogs died, including one from a “severe compound fracture.” That compares to 13 serious injuries, five broken legs and two deaths for the 11-week period between June 25 and Sept. 5, 2016. “It appears there has been a dramatic increase in greyhound injuries at Ebro,” said Carey Theil, executive director of Grey2K, a group that advocates for doing away with greyhound racing. The injury reports for Ebro, part of a “track treatment log” kept by track managers, were not willingly turned over by the park and are not public record. Florida and Alabama are the only two states where greyhound racing takes place that injury reports are not available for public scrutiny. Once a month, Grey2K submits a request to the Department of Business and Professional Regulation for what public records are available about greyhound racing at the state’s 13 tracks. Information provided includes administrative complaints, track inspections, kennel rosters and greyhound death notifications, Theil said. Investigative reports also are among the public records that Grey2K receives, and now and again, as happened with Ebro records in both 2016 and again this year, information from a track treatment log will be included as part of one of those reports. “The only time we obtain them, essentially, is by accident,” Theil said. “I can literally count on one hand the times the public has been given a glimpse of this information.” This year’s snapshot, as Theil referred to the track treatment log, was disturbing. “If you compare that (2016) glimpse to this glimpse, the injury totals are considerably higher,” Theil said. “Way higher.” Mark Hess, the owner of Ebro Greyhound Park, located just east of the Walton County line in Holmes County, did not return phone calls seeking comment for this article. Last year, however, when the Panama City News Herald reported on the last track treatment log made public, Hess said injury numbers were down. Hess told the News Herald that during the 2016 racing season, Ebro experienced a substantial reduction in both injured greyhounds and those humanely euthanized compared to the 2015 season. “Racing is a high-speed contact sport participated by greyhounds that are born to run and love to compete,” he said. “It is inevitable. In any kind of contact sport we’re going to have some type of injuries.” Ebro’s mission is to provide a safe racing surface with the best conditions available, Hess told the News Herald. Greyhound racing has been under fire in Florida for several years, although efforts to get the Florida Legislature to take action to allow the once popular pastime to fade into oblivion, or even to make injury reports public, consistently fail. “It’s a shame every time you have a bill to protect greyhounds, the gambling special interests start salivating,” then-state Rep. Matt Gaetz said when efforts to “de-couple” greyhound racing from other, more popular, forms of legal gambling at places like Ebro were being considered in Tallahassee in 2014. The State Division of Pari-Mutual Wagering is in the process of creating a new state rule to require the reporting of greyhound injuries, Theil said, but the new state policy has not yet been finalized. In Seminole County, 14,000 residents signed a petition this year requesting that their county’s governing board require the managers of the Sanford-Orlando Kennel Club to report greyhound injuries, Theil said. County commissioners acquiesced and passed an ordinance making kennel club track treatment logs public records. The Sanford Orlando Kennel Club has been reporting injuries for three months. For May, June and July at the track there were 18 injuries, 13 broken legs and two dog deaths, Theil said. Those, numbers are comparable to those at Ebro Greyhound Park for the single month between May 9 and June 8.   Link: http://www.newsherald.com/news/20170827/ebro-greyhound-injuries-deaths-up-in-2017/1 Source: News Herald   © All rights reserved

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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