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Emaciated greyhound rescued from the dog meat trade in China may have been from Tasmania

Emaciated greyhound rescued from the dog meat trade in China may have been from Tasmania. “The Office of Racing Integrity (ORI) – a division of the Department of Primary Industries, Parks, Water and Environment – is checking a number of claims on social media, including whether an ear tattoo on the animal, now named Hope, shows the dog came from Tasmania.”   (full and integral post)
The origin of an emaciated greyhound, which animal activists say was rescued from a “meat truck van on the way to a slaughterhouse” in China, is being investigated by authorities in Tasmania. The Office of Racing Integrity (ORI) – a division of the Department of Primary Industries, Parks, Water and Environment – is checking a number of claims on social media, including whether an ear tattoo on the animal, now named Hope, shows the dog came from Tasmania. Disturbing images of the eight-year-old dog were uploaded to social media on Sunday, purporting to show the animal with signs of starvation and mange. An ORI spokesman said he was concerned by reports the dog may be from Tasmania. “At this stage, there is not enough information available to determine the origin of the dog,” he said.
“However, the Office of Racing Integrity is undertaking further inquiries to see if it can be identified.
“There are rules in place for the international movement of racing greyhounds as part of maintaining their welfare while they are racing animals. “Breaches result in investigations being undertaken by ORI, where stewards conduct inquiries into the matters and penalties can be imposed.” The Facebook post shows a tattoo on one of Hope’s ears, that appears to read “T21” plus another obscured numeral or letter. Emma Haswell from Tasmania’s Brightside Animal Sanctuary said the “T” in the markings could mean Hope was from Tasmania.
Ms Haswell claimed there have been instances of trainers sending dogs to China to get money rather than just euthanising them once they were finished racing. In 2015, an ABC investigation identified dozens of Australian trainers and owners involved in exporting dogs to Asia – a practice that requires appropriate documentation.

Hope ‘on way to slaughter’

The pictures of the dog were posted by Kerry Elliman, a greyhound protection advocate in the United Kingdom, who said Hope’s apparent treatment left her heartbroken and angry. “This is Hope, she is a tattooed racing greyhound that was exported to China,” she wrote on the Facebook post. “She was pulled out of the meat truck vans on the way to the slaughterhouse.
“I can’t thank the people in China enough for what they do to save these dogs.”
Ms Elliman said Hope was taken to an animal refuge she identified as “Wang’s shelter”, a dog home she said was set up by a Chinese millionaire in north-east China, and was being treated by vets before being sent to the UK in the next three months. Wang Yan, 29, became well known when he saved more than 2,000 dogs from butchers at meat markets in three years after losing his own dog in 2012. Ms Elliman added that people were trying to track down the dog’s origin from the ear tattoo, but she believed it was from Australia.
    Link: http://mobile.abc.net.au/news/2017-07-12/dpipwe-looks-into-claim-greyhound-rescued-from-chinese-meatworks/8698496?pfmredir=sm Source: mobile.abc.net.au © All right reserved      

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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