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About Racing

Please share to educate. www.grey2kusa.org/about

Cruel and Inhumane

Dog racing is cruel and inhumane. At commercial racetracks, thousands of dogs endure lives of terrible confinement and suffer serious injuries.

A Life of Confinement

In the racing industry, dogs are confined in small cages barely large enough for them to stand up or turn around for long hours each day. Hundreds of dogs are kept in warehouse style kennels at each track.

Greyhounds Suffer Serious Injuries

Greyhounds are routinely injured at commercial racetracks, including dogs that suffer broken legs, cardiac arrest, spinal cord paralysis and broken necks. Unfortunately, not all of these injuries are reported to the public because some states do not even keep records on the number of dogs injured each year.

Greyhounds are Killed When They are No Longer Profitable

Thousands of dogs are killed when they are injured or are no longer fast enough to be profitable. According to a 2009 estimate from the pro-racing National Greyhound Association, as many as 3,000 greyhounds are killed annually.

Greyhounds Are Transported in a Dangerous Manner

Because dogs typically compete at several racetracks during their career, professional haulers transport large numbers of dogs from one racetrack to another. During this process, dogs are transported in cramped conditions, and in some cases undergo cross-country trips in unventilated, aluminum trailers or rental vans. In recent years, there have been several media-documented cases of racing dogs dying during transport.

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Economic Pressure Leads to Animal Neglect

To racetrack promoters, dogs are short-term investments. Even the fastest dogs only race for a few years, and are expected to generate enough profit during that time to make up for their total costs. The pressure to generate profits can lead to negligent care. Adoption groups often receive dogs in a general state of neglect, including dogs suffering from severe infestations of fleas, ticks, and internal parasites. To cut costs, dogs are fed raw 4-D meat from dying, diseased, disabled and dead livestock. This meat is deemed unfit for human consumption. The quality of veterinary care a dog receives can also be compromised by financial considerations.

Greyhounds Race in Extreme Weather Conditions

At commercial racetracks, dogs race on the hottest days of summer and the coldest days of winter. These extreme weather conditions can contribute to racing injuries.

Some Greyhounds are Trained With Live Animals, Such as Rabbits

Some members of the dog racing industry believe that training dogs with live animals, such as rabbits, causes them to run faster when competing. While the industry has publicly denounced this practice, it does still occur. In 2002 a greyhound breeder and owner had his state license suspended after he was caught using domestic rabbits to train his dogs. At least 180 rabbits were found at his kennel in rural Arizona. In 2011, a Texas greyhound trainer surrendered his license after he was caught on video using live rabbits to train dogs.

Some Trainers Give Greyhounds Performance Enhancing Drugs

Because commercial dog tracks are dependent on gambling revenue, there is always a risk that the integrity of races will be compromised by the use of performance enhancing drugs. In 2002, Wisconsin state officials secretly filmed a greyhound trainer injecting 11 dogs before races with a foreign substance they believed to be boldenone, an anabolic steroid derived from testosterone. There have also been multiple recent cases of racing greyhounds testing positive for cocaine.

Greyhound Racing Should be Phased Out

Like all dogs, greyhounds deserve to be protected. Until dog racing is outlawed, greyhounds will continue to be confined in small cages for long hours each day, they will continue to suffer serious injuries, and will continue to face the risk of neglect and death. It is time for citizens to stand up and say “enough is enough.” Please add your voice to the growing chorus of people who believe that it is wrong to treat dogs in this cruel manner.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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