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Aggiornamenti sui TRASPORTI PIANIFICATI DEI GREY, GALGO E LURCHER

Carissimi soci, adottanti e sostenitori,

Spero che tutti voi e i vostri cari stiate bene.

Come promessovi nella precedente comunicazione del 13 marzo, a nome mio e del Consiglio direttivo sono ad aggiornarvi in merito all’emergenza COVID-19 e al blocco dei trasporti dei cani a livello nazionale e internazionale.

Fermo restando che non esistono ancora date certe, ma solo presuntive, per il superamento, anche se parziale delle attuali misure di restrizione alla libera circolazione in Italia e in Europa, come associazione stiamo lavorando per riuscire ad effettuare i trasporti dalla Spagna e dall’Irlanda, non appena sarà possibile e anche avvalendoci delle possibilità di permessi “speciali” che la normativa a livello delle singole quattro nazioni coinvolte e a livello europeo ci permette e ci permetterà.

Siamo dunque in collegamento con i rifugi e attraverso di loro con le autorità sanitarie competenti nei rispettivi paesi, nonché con le autorità sanitarie nel nostro paese e con gli uffici dei vari ministeri competenti, al fine di avere tutte le informazioni necessarie e tutte le autorizzazioni.

Questo lavoro di collegamento è assiduo e richiede un costante aggiornamento perché, come sapete, in funzione dell’evoluzione dell’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale COVID-19, cambiano e anche rapidamente le restrizioni, le possibilità, le autocertificazioni o autorizzazioni richieste, e le procedure preventive da attuare.

Per alcuni aspetti critici siamo stati rinviati prima al 3 aprile, data in cui scadevano le disposizioni dei Dpcm dell’8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché quelle dell’ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020 e dell’ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi di nuovo abbiamo dovuto riaggiornarci al 13 aprile, data in cui scadeva l’ordinanza Dpcm del 1 aprile 2020.

Al momento, dunque, per alcuni aspetti, fra cui la possibilità per le famiglie adottive di muoversi sul territorio italiano per venire a ritirare il proprio cane adottato, noi, come moltissime aziende e organizzazioni, stiamo attendendo di conoscere le nuove deliberazioni del PCM e del Ministero della Salute di concerto con la Task Force COVID-19 che verranno prese da qui al 3 maggio in funzione dell’avvio della cosiddetta fase due. Nel contempo stiamo seguendo da vicino tramite i nostri interlocutori, irlandesi, spagnoli e francesi i possibili step del post lockdown in Irlanda, Francia e Spagna.

Abbiamo messo a punto diversi piani di azioni in funzione dell’attuale scenario e degli scenari a breve termine più realistici. Piani che via via andranno verificati.

Ci teniamo a segnalarvi che esistono numerosi vincoli di ordine sanitario e logistico che devono essere rispettati al fine di ottenere il permesso per partire, per viaggiare in Europa e in Italia e per consegnare i cani agli adottanti, sui cui tutte le autorità sono molto rigorose e severe per stringenti ragioni di tutela della salute generale e di contenimento della pandemia, che noi stessi non possiamo che sentire nostre e condividere.

I viaggi devono essere autorizzati in partenza attraverso il certificato sanitario europeo, deve esserci la sicurezza che il furgone possa viaggiare senza problemi, attraverso i tre paesi coinvolti, deve esserci la sicurezza che il trasporto sia autorizzato dalle nostre autorità veterinarie, nonché da quelle degli altri paesi coinvolti, deve infine esserci la possibilità che gli adottanti possano viaggiare per ritirare i cani o, se ciò non sarà ancora possibile, ci dovrà essere un piano B (che abbiamo già studiato) o addirittura un piano C, che dovrà essere approvato dalle autorità competenti. Infine, per i viaggi dall’Irlanda, dovremo avere la disponibilità delle compagnie dei traghetti ad accettare il nostro trasporto.

Tutti i trasporti, ovviamente, andranno effettuati nel rispetto delle norme di prevenzione necessarie per evitare rischi di contagio per tutti i soggetti implicati, studiando e applicando un protocollo di prevenzione e sicurezza, che andrà redatto e attuato. Protocollo già studiato e in preparazione.

Non appena tutte queste condizioni potranno essere confermate positivamente, potremo fissare le date dei quattro trasporti.

Ci stiamo muovendo per farli a partire dalla seconda metà maggio, ipotesi più  favorevole. Altrimenti nel mese di giugno. Se fosse necessario, li faremo a luglio. Siamo consapevoli che a luglio dovremo fare i conti anche con una pianificazione e gestione dei viaggi che preservino i cani dallo stress e dai pericoli delle alte temperature. Anche su questo aspetto stiamo studiando soluzioni ad hoc.

Contemporaneamente a tutto ciò, stiamo aiutando i rifugi nell’affrontare l’emergenza, inviando e raccogliendo donazioni per loro.

Come Pet levrieri abbiamo già provveduto a donare

4000 euro a Scooby;

– 4000 euro a LAW;

– 2000 euro a GSPCA.

Tramite la raccolta fondi lanciata a marzo siamo ad oggi riusciti a raccogliere 10.000 euro, che provvederemo a devolvere ai rifugi nei prossimi giorni.

Ringraziamo tutti coloro che hanno donato, dando prova di grande generosità e solidarietà in un periodo in cui tantissime persone si stanno confrontando con le preoccupazioni, le difficoltà e i mille problemi di salute, di vita e anche economici dell’emergenza. Grande gratitudine per questo da parte di tutti noi.

Da ultimo ma non meno importante, comprendiamo la preoccupazione, la trepidante e faticosa attesa degli adottanti dei  grey, galgo e lurcher, in attesa di venire in Italia, e condividiamo profondamente il loro desiderio di poter accoglierli  in Italia il prima possibile, permettendo loro di iniziare la loro nuova vita con le rispettive famiglie. Per questo siamo impegnati a pianificare quanto necessario perché ciò si realizzi al più presto possibile.

Scriverò di nuovo non appena avremo aggiornamenti concreti e verificati su ciascun punto.

Rimango a disposizione di tutti gli adottanti per ogni quesito. So che l’attesa è difficile, lo so profondamente perché la sto vivendo ogni giorno insieme a voi, e con voi e me l’intero Consiglio direttivo e la famiglia dei soci di Pet levrieri.

Siamo un popolo che nelle difficoltà sa tirare fuori risorse eccezionali. Ho profonda fiducia in questo.

Come Pet levrieri stiamo facendo e continueremo a fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per portare in Italia i 42 galgo e i 40 grey e lurcher il prima possibile.

Stefania Traini
presidente Pet levrieri

 

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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