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Il fumo passivo nuoce anche ai cani!

Pubblichiamo questo interessante articolo: “Buon lunedì a tutti. Oggi parliamo di ANIMALI DOMESTICI E FUMO PASSIVO. Negli ultimi anni si comincia a porre attenzione ai danni del fumo passivo negli animali domestici che convivono con proprietari fumatori.
In particolare uno studio del 2012 condotto in Inghilterra ha evidenziato che gli animali che vivono in ambienti domestici frequentati da fumatori, hanno circa il doppio di probabilità di sviluppare alcuni tipi di tumore rispetto a coloro che convivono con proprietari non fumatori. Nel 2016, anche la FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) ha realizzato una campagna di sensibilizzazione per informare i cittadini sui danni del fumo passivo negli animali domestici. Gli animali, al pari dei bambini, camminano “in basso” e quindi sono più esposti alla inalazione delle sostanze tossiche sprigionate dal fumo di sigaretta. Inoltre tale sostanze si depositano nel tempo anche sul pelo del cane e del gatto e quindi possono essere ingerite a seguito del leccamento del mantello. Al di là dello sviluppo di alcune forme tumorali, che spesso richiede anni e non sempre è facile stabilirne la diretta correlazione col fumo stesso (è comunque un argomento oggetto di studio in questi ultimi anni, per cui avremo sicuramente dei dati più certi nei prossimi tempi) l’inalazione di fumo di sigaretta può portare come conseguenze più a breve termine la comparsa di problemi respiratori di varia natura, come riniti croniche, asma (soprattutto nel gatto), bronchiti croniche e problemi polmonari. Esiste poi un’altra modalità, alla quale raramente pensiamo, tramite cui i nostri animali possono andare incontro ad intossicazione o addirittura avvelenamento da nicotina, ovvero l’ingestione di mozziconi di sigaretta. Purtroppo questa è una modalità di avvelenamento assolutamente non trascurabile, se consideriamo che la dose tossica di nicotina nel cane è di 1-2 mg/kg e quella potenzialmente letale di 10 mg/kg e che un mozzicone di sigaretta contiene circa 8 mg di nicotina. Cosa fare dunque per limitare i danni? Comportarci in modo civile, innanzi tutto, non gettando i mozziconi di sigaretta per terra, sarebbe già buona cosa. E poi adottare tutti quei comportamenti che si dovrebbero adottare anche avendo dei bambini piccoli, ovvero non fumare vicino a bambini e animali nemmeno se ci troviamo all’aperto e assolutamente mai in casa o in macchina. So che con il freddo di questi giorni risulterò impopolare, ma se li amate, uscite a fumare in balcone. A modo loro, come sempre, vi ringrazieranno…”
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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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