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Sapete come prevenire le piccole-grandi emergenze che possono capitare ai nostri cani?

Tratto dalla pagina Facebook: ThinkDog   Vi invitiamo a leggere l’intervista al Dottor Fabrizio Colombo, medico veterinario,pubblicata sulla pagina www.thinkdog.it per avere una piccola panoramica  delle procedure per gestire, o meglio ancora, prevenire le piccole-grandi emergenze che possono capitare ai nostri cani.   Dottor Colombo potrebbe indicarci quali sono i classici campanelli d’allarme che ci fanno capire che è il momento di portare il nostro cane dal veterinario? La “diagnostica popolare” parla di naso caldo e inappetenza, cosa c’è di vero? Campanelli d’allarme per la salute dei nostri compagni a quattro zampeIl tartufo del cane è notoriamente fresco ed umido ma a seconda della temperatura ed dell’umidità ambientale, o quando si passa da un luogo freddo a un luogo caldo e viceversa, dopo una lunga camminata o in locali con climatizzazione può essere secco e caldo. Al tatto il cane è sempre caldo, perchè ha una temperatura basale di 38,5°. L’unico vero sistema diagnostico per l’indagine della temperatura è l’utilizzo del termometro, abituando il proprio cane fin da piccolo ad accettarlo. Se la temperatura è oltre i 39° è il caso di allarmarsi e contattare il veterinario; sopra i 40°- 41° è una situazione di emergenza per il sistema nervoso. L’inappetenza è un importante campanello d’allarme, anche per questo motivo (oltre a implicazioni di sovradistensione dello stomaco con inutile carico di digestione con un singolo pasto al dì) è consigliato somministrare due/tre pasti al giorno; in questo modo ci accorgeremo con tempestività di un eventuale problema di inappetenza e potremo intervenire nell’arco di poche ore (anzichè nell’arco di 24/36 ore). Assolutamente inutile saltare il pasto un giorno alla settimana. In quali casi invece ci dobbiamo allarmare al punto di portare il cane in clinica? Ogni volta che non si trova il proprio veterinario e si ritiene che la situazione sia critica, soprattutto in presenza di vomito e dissenteria persistente, a maggior ragione nel cucciolo; se ha la febbre; in tutti i casi in cui il cane perde coscienza, manifesta tremori, convulsioni, o se improvvisamente c’è qualcosa di macroscopico che non rienra nel quadro della normalità, o ancora se scrolla e ha la testa inclinata di lato, che potrebbe indicare la presenza di un corpo estraneo nell’orecchio che è arrivato al timpano. Andiamo verso il periodo caldo, che porta a scampagnate un po’ più lunghe. A parte l’acqua per dissetare spesso il nostro amico, cosa è il caso di portare con noi oltre a garze e disinfettante, nel malaugurato caso in cui il cane abbia bisogno di cure? Ghiaccio istantaneo, se si va in montagna una crema protettiva per i polpastrelli, laccio emostatico, antibiotico e cortisonico a rapido effetto prescritti dal proprio vet, fare attenzione alle […] Per leggere l’articolo/intervista integrale: Campanelli d’allarme per la salute dei nostri compagni a quattro zampe

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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