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Qualche riflessione su quanto ci ha insegnato Marc Bekoff

Riassumere in poche righe tutta la ricchezza di spunti e di riflessioni che sono nati dal seminario di Bekoff è impossibile, dunque ci limitiamo ad alcuni accenni, da sviluppare in seguito.

In primo luogo, ci piace ricordare una frase di Bekoff che è perfetta per descrivere quello che gli uomini fanno ai levrieri: “state abusando della loro voglia di vivere”. Abusare della voglia di vivere degli animali significa usare quel che la natura ha donato loro, per scopi e in modi che negano la loro natura.

Così, la velocità e l’abilità nella caccia dei greyhound e dai galgo diventano una maledizione per loro, quando sono usate dagli uomini a fini di lucro o di divertimento.

In secondo luogo, dobbiamo diffidare dei luoghi comuni e metterci sempre in discussione. Per esempio, siamo sicuri che sia fare il meglio per un cane tenerlo tutta la vita in un canile, piuttosto che dargli una dolce morte?

In terzo luogo, l’amore e la compassione non bastano. Ci vogliono anche razionalità, flessibilità e rispetto per vite che hanno esigenze diverse dalle nostre e su cui non possiamo e non dobbiamo proiettare le nostre. Per esempio, il nostro bisogno e la nostra responsabilità di garantire la sicurezza dei nostri cani, non possono farci dimenticare che loro hanno bisogno di momenti di libertà, di fare cose e di esprimersi in modo da essere felici.

In quarto luogo, e forse la cosa più importante, è necessario studiare e aumentare la nostra cultura e conoscenza e avere l’umiltà di riconoscere la nostra ignoranza. Molto spesso, troppo spesso, anche nel mondo di chi si occupa di animali, trionfano luoghi comuni, incapacità di mettersi in discussione, poco studio e scarsa disponibilità al confronto scientifico sui contenuti

Una considerazione finale, anzi una lezione: Bekoff ci ha mostrato che esiste una scienza che è dalla parte degli animali, semplicemente perché guarda le cose senza il pregiudizio che ritiene che l’uomo sia una creatura migliore e superiore alle altre. Il vero nemico non è avere una visione antropomorfa degli animali, ma ritenere che loro abbiamo una dignità solo se sono come noi.

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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