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Miti da sfatare, parte prima: IL GIARDINO: La tomba di un cane

Vi invitiamo a leggere un interessante articolo, Miti da sfatare, parte prima: IL GIARDINO: La tomba di un cane di Debora Segna, pubblicato nel sito www.deborasegna.it dove si parla di  una questione importante, della nostra convivenza con il cane. Quante volte avete sentito dire o avete pensato che per avere un cane è necessario un giardino? Non è così. Oggi voglio affrontare uno degli argomenti più discussi con i proprietari di cani: il giardino. Penso che la condanna di molti possessori di cani, nonchè di questi ultimi, sia quella di avere un bel giardino a disposizione, per via delle motivazioni che spiegherò in seguito. Il giardino rappresenta per la maggior parte delle persone (profane in materia cinofila), la soluzione ideale per appagare i bisogni psicofisici del loro animale. A volte però la percezione della realtà non rispecchia quello che accade effettivamente. Durante il primo incontro con un cliente è mia abitudine fare molte domande al fine di avere un anamnesi dettagliata riguardo la storia del cane, così da poter fare una diagnosi corretta del problema o dei problemi, qualora ce ne fossero realmente. Alla domanda “fa uscire mai il cane?” la risposta del proprietario è generalmente: “Beh, si, ha tanto giardino a disposizione”, oppure “ha un bellissimo giardino, l’ho comprato appositamente per i miei cani”, oppure “ho un terreno molto grande, il mio cane è contentissimo, cosa può volere di più?!?” La mia controrisposta è che “loro invece hanno bisogno di molto di più!”. I cani, come gli esseri umani, per sentirsi realmente appagati sia nella mente che nel corpo hanno bisogno di continui stimoli, come: vedere persone diverse, animali diversi ed ambienti diversi. Il mondo del cane è fatto di odori che possono trovarsi nell’aria ma soprattuto nei luoghi che esplora. Il vedere luoghi diversi e sentire odori nuovi, rappresenta una cosa molto importante al fine di prevenire problemi comportamentali. L’ interazione con altri ambienti, che chiamiamo socializzazione ambientale, è la migliore … Per leggere articolo integrale: http://www.deborasegna.it/2012/11/05/il-giardino-la-tomba-di-un-cane/

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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