“METAinchino” di Elisabetta Galimberti

Eccomi con un altro articolo, dedicato a un argomento per me molto interessante: la comunicazione. Come ormai sappiamo i cani comunicano tra loro, con noi e col resto del mondo in moltissimi modi: olfatto, gestione dello spazio, direzione, voce, espressioni, comportamenti… In questo articolo parlo di una postura specifica che tutti, almeno una volta, abbiamo visto assumere ad un cane: l’inchino. Nell’immaginario comune l’inchino apre una sessione di giochi sfrenati con l’interlocutore, il quale può essere un eterospecifico o intraspecifico, per esempio una persona o un altro animale (a volte anche un oggetto). Potremmo paragonare l’inchino a una parentesi che significa: “da questo momento in poi sto scherzando e non farò nulla con intenzioni serie” , giusto? Vi sarà capitato spesso di osservare il vostro cane fare un veloce inchino di fronte ad un altro cane prima di fare alcune corse sfrenate, vero? Infatti, l’inchino ha il potere di dare spazio ad una meta-comunicazione in cui espressioni, comportamenti, movimenti e vocalizzi non hanno il significato che hanno solitamente. Ma davvero l’inchino ha solo questo significato? Se potete osservare il vostro cane o altri, noterete che questo particolare segnale varia: tempo, durata, intensità, sguardo, utilizzo della voce, movimento, espressioni facciali e posizione della coda sono solo alcuni dei particolari che incidono sul significato di questa posizione. Come noi utilizziamo un sorriso, per esempio, non solo per esprimere gioia ma anche per allentare una situazione di imbarazzo o tensione, lo stesso succede ai cani nelle loro sfaccettature comunicative. Ecco allora che l’inchino, un così semplice e simpatico movimento, acquista i più vari e opposti significati. Può esprimere possesso su una risorsa come un gioco o uno spazio o esattamente il contrario, cioè il desiderio di condividere quella risorsa; può invitare l’interlocutore a spostarsi, quindi una richiesta (o pretesa) di maggior spazio; può aiutare o tentare di rallentare e calmare l’interlocutore; può essere una strategia comunicativa di fronte ad una cosa ignota (accompagnato, di solito, dall’abbaio); può indicare pressione sociale…. insomma non è il caso di banalizzare questo gesto e iniziare ad osservare quando e come il nostro cane lo propone… potremo scoprire cose davvero interessanti!! Buona osservazione! Elisabetta Galimberti

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