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Da San Francesco a Papa Francesco: Angelo Vaira e Rosita Celentano portano la «questione animale» in Vaticano

Da San Francesco a Papa Francesco:
Angelo Vaira e Rosita Celentano portano la «questione animale» in Vaticano

Un lungo cammino tra boschi e sentieri da Assisi a Roma per chiedere pace per gli animali. «Solo pensando anche agli ultimi si potrà vivere in un mondo senza pregiudizi e discriminazioni»

 
 
La pace è una questione di diritti, ma non potrà mai essere vera pace se i diritti non sono per tutte le creature viventi, compresi gli animali. Anzi, a partire proprio da loro. E’ il messaggio che Angelo Vaira, scrittore, conduttore di programmi tv e zooantropologo, porterà mercoledì a Papa Francesco assieme alla compagna Rosita Celentano al termine di una marcia a piedi iniziata nei giorni scorsi ad Assisi e che si concluderà con l’udienza in piazza San Pietro. Un lungo cammino sulle orme di San Francesco per portare la «questione animale» al pontefice che, dopo l’elezione al soglio di Pietro, ha scelto di chiamarsi proprio con il nome del santo «fratello» degli animali.
 

La «questione animale»

«Fino a quando non si capirà che la vera pace parte dal rispetto per tutti gli esseri viventi – spiega Vaira, che abbiamo seguito nella prima tappa del percorso, i 25 km che separano Assisi da Foligno attraverso l’Eremo delle Carceri e Spello – i conflitti sono destinati a rimanere. Rispettare gli animali ci porta a vedere le cose dal loro punto di vista e ad affrontare ogni aspetto della nostra vita liberi da pregiudizi e discriminazioni. Se io parto dal rispetto di coloro che sono i più indifesi, allora sarò portato a rispettare tutti».

 

 

 

 

 

 

 

 

Come Forrest Gump

Vaira e Celentano, accompagnati da due dei loro tre cani — Euphoria e Morphine; il terzo, Jean Pierre, è disabile e si muove con un carrellino al posto delle zampe posteriori non avrebbe potuto affrontare i tratti più impervi del percorso — hanno iniziato il solitaria il loro cammino, ma lungo il percorso sono affiancati in alcuni tratti da amici e ospiti che condividono la battaglia animalista. Come padre Guidalberto Bormolini, monaco cristiano, tanatologo e maestro di meditazione, autore del libro I santi e gli animali, che lo ha seguito per due tappe assieme a due monache del suo gruppo religioso, quello dei Ricostruttori nella preghiera. Ma anche persone comuni, spinte dalla voglia di portare un messaggio, che hanno deciso di aggregarsi spontaneamente per parti del cammino, un po’ come accade a Forrest Gump che inizia a correre da solo e poi si ritrova circondato da una folla. Angelo — impegnato oggi nella penultima tappa del viaggio da Arrone a Piediluco, 13 km , con successivo trasferimento a Rieti,, prima di affrontare domani i 22 km finali fino a Poggio di San Lorenzo — ha già dato appuntamento ai suoi sostenitori in piazza San Pietro, mercoledì alle 10,30, per un incontro live dopo il faccia a faccia con papa Francesco.

I grandi del mondo

Questa prima edizione dell’iniziativa, partita senza troppa enfasi, è servita per testare il percorso, ma dal prossimo anno diventerà un appuntamento fisso in Italia e, in seguito, potrebbe avere declinazioni internazionali, con il messaggio animalista portato ai grandi del mondo, all’Onu o alla Casa Bianca. «Sono solo piccole azioni simboliche – dice Varia – ma vogliamo comunque portare il nostro messaggio all’attenzione di chi, con l’esempio e con le scelte concrete, ha il potere di incidere sul cambiamento».

 

VIDEO –> Clicca sul link:

https://video.corriere.it/con-angelo-vaira-orme-san-francesco/d713ebb6-ca0e-11e8-8417-701d201b7018

 

 

Link articolo: https://www.corriere.it/animali/18_ottobre_08/angelo-vaira-cammino-assisi-roma-papa-francesco-56459f2e-cb04-11e8-9a02-946640b28e26.shtml?refresh_ce-cp

Fonte: Corriere.it

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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