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Salviamo i Greyhound e i Galgo del Portogallo

Pet levrieri, Anima Macau e GREY2K USA Worldwide hanno lanciato la campagna internazionale Save The Greyhounds and Galgos of Portugal, creando una coalizione che ha come obiettivo il divieto delle corse coi galgo e i greyhound in Portogallo.

La coalizione è guidata dalle tre organizzazioni antiracing in supporto e collaborazione con la rete delle associazioni, gruppi e rifugi locali che aderiranno alla campagna.

Come per la campagna internazionale appena conclusa con una straordinaria vittoria per chiudere il Canidrome e per salvare i greyhound di Macao, questa campagna mira a costruire un vasto network antiracing internazionale di associazioni e organizzazioni che insieme lavoreranno per ottenere una cultura di condanna civile, leggi di tutela, pene certe e severe per chiunque sfrutti, maltratti, abbandona e uccida greyhound e galgo nel racing, nel coursing e nella caccia a vista in Portogallo.

Sarà importante anche l’aiuto di tutti i cittadini in tutte le parti del mondo, che potranno dare il loro contributo fornendo il supporto alle iniziative di informazione e denuncia e di pressione politica che via via promuoveremo.

Seguiteci dunque e aiutateci!

Perché questa campagna

In tutto il mondo, le corse coi levrieri sono un’industria morente intrinsecamente crudele. Quando iniziò – negli Stati Uniti negli anni 1920 – era impossibile prevedere che migliaia e migliaia di cani avrebbero sofferto e sarebbero morti. In Irlanda, il recente documentario di RTÉ TV ha mostrato in modo macabro che 6.000 greyhound vengono uccisi ogni anno. In Australia, un recente rapporto del governo ha stabilito che ogni anno 17.000 cani indesiderati vengono considerati “rifiuti” e soppressi in maniera sistematica. Negli Stati Uniti, l’industria non tiene traccia del destino degli oltre 10.000 cani registrati per correre ogni ciclo, né spiega dove finiscono gli innumerevoli cuccioli che scompaiono dal registro.

In Portogallo, nonostante l’articolo 13 del trattato di Lisbona che dichiara che gli animali non umani sono esseri senzienti, l’industria delle corse dei cani è stata autorizzata a stabilirsi. Vi sono prove evidenti che la corsa è ora un’attività sistematica con gli interessi economici al centro. I greyhound e i galgo vengono trattati come “cose” per le scommesse, usati e maltrattati e poi scartati, abbandonati o uccisi senza alcuna pietas. Vengono regolarmente importati, acquistati e venduti per migliaia di euro ciascuno. In realtà, ci sono già più di venti centri di allevamento e addestramento da corsa esistenti in Portogallo, segno di un business fiorente. In queste strutture vengono allevati e addestrati i grey e galgo destinati al racing e al coursing in modo disumano e viene negata loro l’assistenza medica quando feriti e vengono poi abbandonati o soppressi quando non più utili.

Le informazioni recentemente disponibili mostrano che le attività di corsa dei levrieri in Portogallo comportano l’uso di doping e metodi di addestramento crudeli con collari elettrici e sfruttamento fisico estremo fino al punto di morte. Le organizzazioni animaliste stanno assistendo a un numero sempre crescente di grey e galgo abbandonati, spesso trovati in condizioni fisiche spaventose. Molti non possono essere salvati nonostante i migliori sforzi dei veterinari. Inoltre, poiché è coinvolto il gioco d’azzardo, è importante notare che vengono create nuove piattaforme per attività criminali.

Chiaramente, le leggi generali sulla protezione degli animali non sono sufficienti per prevenire la miriade di problemi associati alle corse coi levrieri. Il commercio di levrieri innocenti deve cessare ed è necessaria una legislazione specifica.

Per fortuna, il documentato declino delle corse dei levrieri è in corso da anni e i media hanno da tempo segnalato il crollo a spirale di questa industria crudele. Dal 2001, l’importo totale delle scommesse sulle corse dei levrieri negli USA è diminuito di oltre il 70% e l’attività è ormai di per sé illegale in quarantuno dei cinquanta stati americani. Nel Regno Unito, tutti i cinodromi di Londra sono stati chiusi e riconvertiti in siti per operazioni miste di alloggio e vendita al dettaglio. Due cinodromi irlandesi hanno annunciato la loro chiusura il mese scorso. La Giamaica ha rifiutato di legalizzare le corse coi levrieri nel 2009 e il Sudafrica ha seguito nel 2010, citando sia la scarsa resa economica sia i problemi sociali ed etici associati all’attività. Nel 2016 l’Argentina ha vietato le corse coi cani, l’Uruguay ha seguito nel 2018 e una proposta di legge simile sta attualmente ottenendo supporto in Cile. La tendenza è decisamente quella verso un riconoscimento dei diritti dei levrieri e segue l’amore per i cani che trascende veramente tutte le culture.

Per il bene di questi cani e per le persone, l’autorizzazione informale delle corse coi levrieri o qualsiasi tentativo di introdurre un sistema di racing regolamentato deve essere interrotto in Portogallo. L’idea di normalizzare tale crudeltà dovrebbe essere respinta. Ciò rappresenterebbe un passo indietro e danneggerebbe le tradizioni umane di lunga data del Portogallo. In particolare, l’uso di grey e galgo per il gioco d’azzardo contribuirebbe alla desensibilizzazione della società al benessere degli animali. Proporre le corse coi levrieri come attività sportive e ludiche e come una occasione per passare una serata divertente condizione negativamente gli spettatori, compresi i bambini piccoli, portandoli a considerare i levrieri come semplici oggetti da sacrificare in nome dell’intrattenimento.

Per diversi anni le nostre associazioni hanno lavorato insieme per chiudere l’unico cinodromo legale in Cina, lo Yat Yuen Canidrome con sede a Macao, portando alla sua chiusura definitiva e al salvataggio dei 550 greyhound ancora vivi detenuti al suo interno, realizzando la più importante campagna di salvataggio di cani mai realizzata nella storia.

Ora abbiamo lanciato questa campagna internazionale per sostenere un divieto totale delle corse coi levrieri in Portogallo e speriamo che presterai il tuo sostegno e ti unirai a noi per sostenere questo importante sforzo.

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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