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Vogliamo che sia chiuso il Cinodromo di WIMBLEDON – Scrivete.

Traduzione in italiano dell’articolo “We Want Winbledon Closed” pubblicato dagli amici di Caged NW.
Potreste già aver letto che il problema dello Stadio di Wimbledon sta tornando alla ribalta. Le lobby del Greyhound Racing stanno organizzandosi per far sentire le loro ragioni al sindaco di Londra Boris Johnson preoccupati per il futuro dello Stadio (potete trovare l’intera storia cliccando sul link sottostante)Intera Storia Risk e Galliard Homes sono i proprietari dell’area e sperano di ricevere i permessi e le approvazioni dei progetti che consentirebbero lo sviluppo di un’area destinata alle costruzioni civili che supporterebbero un nuovo stadio, assolutamente senza i greyhound, per la squadra di calcio locale l’AFC Wimbledon. Circa 3000 fans delle corse dei grey hanno già contattato il Sindaco.
Abbiamo bisogno di dimostrare al Sindaco che c’è un sacco di gente che è contro le corse dei cani, che assolutamente l’opzione che preferiamo è che sia dato spazio al football club AFC Wimbledon rispetto alle corse dei cani.
Vi preghiamo di mandare al Sindaco un commento educato e posato al seguente indirizzo: mayor@london.gov.uk Vi preghiamo anche di supportare la causa votando al seguente link: Votate qui
I proprietari dell’area
Il Greyhound Racing Association e Galliard Homes vogliono costruire case e negozi in quell’area. L’associazione calcio di Wimbledon vorrebbe che gli si costruisse un nuovo stadio. Quindi anche se il consiglio di Merton sancisse che un nuovo stadio è una soluzione accettabile – l’Industria ancora dovrebbe comprarsi il terreno dai proprietari che d’altra parte non hanno alcuna intenzione di vendere. La ragione per cui l’Industria ha organizzato questo “Show of passion” è perchè Boris ha rifiutato di impegnarsi al 100% con i fondi per la costruzione di un cinodromo. Il sindaco deputato – Edward Lister – ha detto di recente: “Il sindaco è sempre stato dell’opinione che lo Stadio di Wimbledon debba rimanere la sede di un cinodromo. Ciononostante, se questo non fosse possibile, accetterebbe che il luogo rimanesse la sede di qualunque altro sport che si faccia in uno stadio, dal momento che questo è in linea con i piani regolatori“. Ci sono tutte le prove che dimostrano che l’industria non è un buon investimento ed infatti Boris questo ha detto quando ha preso la sua decisione su Walthamstow. Molti dei greyhound che corrono a Wimbledon, testati per sostanze dopanti, sono stati trovati positivi a medicinali e droghe illegali che migliorano le loro prestazioni e molti trainer sono stati condannati per aver dopato i cani. ALLENATORE DI GREYHOUND SOSPESO PER AVER DATO COCAINA AD UN GREYHOUND A WIMBLEDON 1392129562Stuart Mason, uno dei top trainer è stato sospeso dopo essere stato sorpreso a dopare i suoi greyhound Droopys Arshavin con cocaina e benzolecgonine (un metabolite della cocaina, solitamente utilizzato per alleviare dolori muscolari) e Ballyard Buddy trovato positivo all’anfetamina, entrambi i cani trovati postivi dopo le corse al Wimbledon Greyhound Stadium. Mason è stato multato e sospeso per 2 anni, condanna ridotta in appello a 3 mesi dal Great Britain Greyhound Board.
Il grafico sotto riportato mostra la caduta delle presenze al Wimbledon Greyhound Stadium nel corso di un periodo di 12 anni.
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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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