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Vittime di Spagna

 

Una galga, arrivata qualche giorno fa, al rifugio di Scooby in pessime condizioni di salute è l’ennesima vittima della terribile situazione in cui versano i galgo di Spagna.

Da circa due mesi era stata avvistata vagante intorno a due cittadine nei pressi di Salamanca, nella regione di Castilla e Léon, una delle zone più tristemente note per i numerosi abbandoni e uccisioni di galgo. Svariate volte i volontari della Protectora y Sanctuario Scooby avevano provato a salvarla, ma invano.
Era troppo spaventata e non si lasciava avvicinare.

Molto probabilmente, poi, è stata investita da un’auto, come spesso avviene ai galgo abbandonati e vaganti. Alla fine, ferita e non più in grado di nutrirsi e di procacciarsi del cibo a causa del dolore e delle sue pessime condizioni, dopo svariati giorni è crollata e si è lasciata prendere.

Adesso si trova nel rifugio di Scooby, il suo stato si è rivelato da subito molto grave, c’era il rischio che non potesse farcela, e invece, per fortuna, Blanca (questo il suo nome adesso) ha dimostrato di essere molto forte. Sta piano piano recuperando. La ferita che aveva sul lato sinistro della faccia si sta cicatrizzando anche se purtroppo, molto probabilmente, perderà l’occhio sinistro. E’ ancora un po’ debole ma nel giro di poco riacquisterà le forze. Forza Blanca siamo tutti con te!

Sempre pochi giorni fa i volontari di Scooby hanno recuperato altri quattro galgo vaganti nei pressi di Ciudad Rodrigo (Salamanca), sono tutti senza microchip e uno di loro ha una zampa rotta.

Gli abbandoni di galgo sono continui ed estenuanti in tutti i mesi dell’anno. Si intensificano a fine gennaio e a febbraio con la chiusura della stagione di caccia, tuttavia, in Spagna, c’è ancora chi nega l’evidenza sostenendo che in realtà gli abbandoni sono pochissimi.

 

 

 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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