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Video scioccante di un levriero bollito vivo in Cina – Attenzione immagini FORTI!

ATTENZIONE SCENE FORTI – Il video che stai per visionare contiene scene, che potrebbero urtare la tua sensibilità. Non adatto ai minori.

(Source: YouTube)

(Fonte YouTube)

La clip arriva da FightDogMeat in Australia, un’organizzazione che lavora per denunciare le crudeltà legate al commercio di carne di cane e di gatto e alle pellicce a livello mondiale.

In un post sul loro sito, l’organizzazione ha dichiarato che questo omicidio è avvenuto a Shijiazhuang, la capitale della provincia di Hebei, del Nord della Cina, la cui popolazione sfiora di poco i due milioni di persone. All’inizio di quest’anno, The Irish Post è intervenuto nuovamente acclamando di fermare le esportazioni dei levrieri irlandesi che avevano il fine di utilizzare questi cani nelle corse cinesi. Gli attivisti che combattono per i diritti degli animali hanno denunciato che se un cane è malato, ferito, o non riesce a piazzarsi tra i primi tre in cinque gare consecutive, è fuori! Ciò significa che questo cane al Cinodromo di Macao, viene “messo a dormire”.

Nel Maggio del 2016, Robert Green proprietario del Banteer Schooling Track Co Cork, ha tentato di esportare ben 24 cani (giovani) a Macao.

I cani sono stati respinti all’ Aeroporto di Heathrow a Londra; le casse in cui i levrieri si trovavano erano in pessime condizioni e quindi non ideonee al trasporto.

Gli attivisti che si occupano della Campagna “Stop Exportation of Greyhounds from Ireland to China” raccontano che i cani vengono venduti per 2000,00 Euro.

Tre Enti di Beneficenza Irlandesi hanno anche messo sotto pressione in Governo per vietare di esportare i levrieri in Cina.

In una lettera congiunta al Dipartimento dell’Agricoltura, altri tre Enti di Beneficenza Irlandesi hanno fatto appello al Dipartimento per fermare l’esportazione dei levrieri irlandesi.

ISPCA e The Irish Blue Cross hanno dichiarato: “Come Nazione che negli ultimi anni ha fatto parlare di se, negativamente, a proposito dei nostri cavalli, cerchiamo di non comportarci in ugual modo con i nostri levrieri: cani nobili che sono sinonimo di Irlanda”.

In una dichiarazione rilasciata dal Direttore di PETA UK  all’ The Irish Post,  Mrs. Elisa Allen afferma che sebbene il video rappresenti un “terrificante modo per morire”, anche la gente dovrebbe mettere in discussione le proprie crudeli abitudini.

E’ difficile immaginare un modo più doloroso e terrificante, di morire bollito vivo“.

“L’idea che tutto questo possa accadere ad un cane, rende la cosa così disgustosa al punto da ribaltare lo stomaco.

“Però se fossimo abbastanza onesti con noi stessi, metteremmo in discussione anche le nostre terribili abitudini di bollire le aragoste vive!”

“In UK abbiamo tutti la possibilità di scegliere di essere” cruelty-free”, senza la cultura dei – due pesi e due misure-,  semplicemente scegliendo qualcosa di buono, nutriente e di origine vegetale”

Rita James di CAGED North West, (Campaign Against Greyhound Exploitation and Death) dice di essersi sentita mortificata ed umiliata.

“Ci siamo sentiti umiliati per i contenuti del video” e aggiunge: “crediamo che questo sia un esempio di come i cani possano venire trattati in paesi dove non esistono leggi che tutelino loro ed il loro benessere.”

Ms. James ha continuato dicendo che la Cina è solo “uno dei paesi che destano preoccupazioni”.

“La Cina è solo uno dei paesi che ci preoccupano, perché i cani vengono anche esportati in paesi come il Pakistan, dove allo stesso modo vivono in condizioni inumane per poi morire”.

Ms. James ha anche affermato che l’Irlanda non sta proteggendo abbastanza i suoi levrieri e ha esortato il Dipartimento dell’Agricoltura di prendersi le proprie responsabilità.

“L’Irlanda non protegge i levrieri che vengono allevati per le corse. Esortiamo quindi l’IGB e il Dipartimento dell’ Agricoltura ad assumersi le proprie responsabilità per i levrieri allevati per le corse e li esortiamo anche affinché cessino immediatamente tutte le esportazioni di questi cani, verso paesi dove non esistono leggi che tutelino loro ed il loro benessere.”

Forse non ci dovremmo sorprendere dal fatto che questi levrieri vengano mandati all’estero senza alcun riguardo per la loro vita”, afferma Ms. James, “perché già nel loro paese natale – l’Irlanda –  vengono già maltrattati e le regolamentazioni esistenti sono applicate in modo superficiale”.

Nel filmato (di cui alcune foto estrapolate), il levriero viene trasportato da un uomo verso un pentolone contenente acqua bollente.

Il levriero viene quindi gettato all’interno di questa grande pentola…si sentono le urla del suo dolore.

(Source: YouTube)
(Fonte: YouTube)

Il cane cerca di combattere per sfuggire a tutto ciò, ma due uomini utilizzano un improvvisato coperchio e lo trattengono all’interno, fino al momento in cui il cane si arrende cessando di lottare.

(Source: YouTube)
(Fonte: YouTube)

Poco dopo, l’uomo utilizza un pezzo di metallo per manipolare il corpo senza vita del levriero e per tirarlo fuori dalla grande pentola.

Dopo l’estrazione, il cane si presenta rigido, senza occhi e con il naso bruciato.

(Source: YouTube)
(Fonte: YouTube)

Gli uomini poi lo adagiano sul coperchio che avevano improvvisato prima (per tenerlo all’interno della pentola).

(Source: YouTube)
(Fonte: YouTube)

Link: http://irishpost.co.uk/footage-of-a-greyhound-being-boiled-alive-in-china-emerges-online/

Fonte: The Irish Post – Articolo Scritto da

© Riproduzione Riservata

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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