Ricordo il nostro inizio…

Nel lontano ottobre 2013, quando la nostra associazione era in embrione mi recai con Stefania Traini e Isobel Deeley in Irlanda e lì, a Limerick, conobbi la realtà del rifugio di Law gestito da Marion Fitzgibbon, una donna all’apparenza fragile, in realtà fiera e forte come poche donne sanno esserlo.

Parlò con noi dei suoi inizi nel mondo dei levrieri rescue, quando non aveva nulla e quindi fu costretta a mendicare, sempre per i grey, raccogliendo i fondi in una ciotola, e per farsi meglio capire atteggiò le mani a conca, dicendoci che gli inizi sono sempre faticosi….

Poi ci parlò di quello che accadeva ai grey anni addietro quando i loro cadeveri venivano conservati in celle frigorifere e studiati, taluni sperimentavano anche su questi poveri animali.

In quei giorni era stata sottratta ai traveller non ricordo se una lurcher o una grey, ricordo solo che era bianca, la portarono nella casa dove eravamo ospiti e la liberarono nel giardino: il cane iniziò a correre felice, a scartarci, era giocosa e finalmente libera! È stata adottata poi negli Stati Uniti, ma in quel momento era tenuta nascosta ai suoi aguzzini che la stavano cercando ed erano stati pure a Law e alla nostra domanda cosa avesse fatto lei ci rispose che aveva mentito dicendo di non sapere nulla sia del cane sia delle persone che la custodivano, e disse ciò con naturalezza e risolutezza insieme che mi fecero capire che per salvare questi cani bisogna davvero mettersi in gioco e in Irlanda questo può voler dire mettere a repentaglio anche la propria vita, essere capaci di mentire pur di salvare una vita in grave pericolo.

Ricordo che lasciammo la casa quando era ormai buio, ma saremmo riamaste ad ascoltare Marion ancora, a sentire i suoi racconti….

Quando sono scoraggiata, quando talvolta mi sento di non fare abbastanza in seno all’associazione ripenso a quel pomeriggio, alle parole di Marion Fitzgibbon, a quella ciotola fra le sue mani e ritrovo subito la forza per andare avanti anche quando ci sono gravi problemi da risolvere.

Questa donna, all’apparenza debole, con un sorriso misurato ma con molte certezze circa ciò che vuole per i grey e i lurcher che entrano nel suo rifugio è il mio luminoso esempio (e credo non solo mio), la ringrazio di cuore per avere salvato Susie, e tutti i cani che arriveranno con lei sabato 26 maggio e per i cani che ancora salverà in futuro.

Se andrete in Irlanda cercate di conoscerla, è stata uno dei nostri motori quando eravamo pochi e attaccati su tutti i fronti e sono certa che non mi darete torto!

Dopo il viaggio in Irlanda andammo in Spagna, ma quella è un’altra storia, anche se le vite di grey e di galgo sono molto più legate di quello che possiamo pensare…

Macia Luparia