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Ricordiamo Clash Nitro e Rent A Flyer …Emblemi dell’eccidio dei grey nel mondo delle corse in UK e Irlanda

Un nome dà la possibilità di ricordare.
Ricordare è dare voce a chi non ce l’ha.
Ban cruel greyhound racing

Oggi 12 luglio 2023 cade il 17° anniversario dell’uccisione di Clash Nitro e Rent A Flyer , filmati dal Sunday Times mentre venivano condotti verso la morte a Seaham County Durham. Erano solo due dei 10.000 greyhound che David Smith ha ucciso con un colpo in testa, nel corso di 15 anni, nel macello di Seaham. 

Qui la loro storia: https://wp.me/p45Xvu-8Ho

Mentre l’industria delle corse ancora non è in grado di giustificare la nascita, ogni anno, di ben 10.000 cani, arruolati poi nelle corse, l’uccisione dei greyhound indesiderati e scartati con la pistola captiva da macello è perfettamente legale ed è una pratica diffusa tutt’oggi sia in UK che in Irlanda, come evidenziata nel documentario investigativo della RTÉ Investigates Greyhounds Running For Their Lives andato in onda a giugno 2019. https://wp.me/p45Xvu-CeD

Nel documentario, con dati e filmati alla mano, si evidenzia come in Irlanda un greyhound può essere soppresso per ragioni economiche, vale a dire che il suo proprietario può ucciderlo semplicemente perché lo considera un costo inutile per lui. Ma non finisce qui, perché non c’è limite alla crudeltà e violenza. 

Un numero non quantificato di proprietari, infatti, anziché ricorrere all’eutanasia mediante iniezione a opera di un veterinario, che costa circa 80 euro, preferisce ricorrere ad alternative più economiche, non importa se crudelmente violente. Si rivolgono a individui, di solito personale di mattatoi, che per una cifra che varia dai 10 e ai 35 euro a cane, uccidono senza alcuno scrupolo e pietà i cani con una revolverata in testa, usando spesso la pistola cattiva. 

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Non dimentichiamo Clash Nitro e Rent A Flyer e tutti quei migliaia di greyhound, il cui omicidio cade nel dimenticatoio ogni anno, semplici prodotti del mercato delle scommesse.

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Fiori deposti in memoria delle migliaia di levrieri che furono brutalmente massacrati a Seaham

Per favore, in questo week end del 15 e 16 luglio  accendete una candela, dedicate loro una passeggiata, raccontante la loro storia, per non dimenticare, per dare voce alla loro tragedia che è la tragedia di decine di migliaia di greyhound ogni anno. 

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Che possano riposare in pace.


Due paia di occhi

Ben nascosti, non visti da nessuno,

con occhi che silenziosamente guardano e aspettano.

La storia che stanno inseguendo comincia a svelarsi.

Non appena i cani raggiungono il cancello del giardino

Come agnelli verso il macello, innocenti e fiduciosi, proseguono annusando l’aria

I loro proprietari prendono parte al dramma,

Senza sapere di quegli occhi che stanno guardando

L’uomo con la pistola, sicuramente un indurito bastardo, va via con i due greyhound

e si intasca venti sterline mentre quei due, che spietatamente hanno decretato il destino dei due cani

lasciano la scena del crimine,

mentre quegli occhi ancora guardano e aspettano

Riluttanti e increduli, gli occhi guardano.

Afflitti, sanno quello che sta per succedere.

Sono ben informati, hanno sentito parlare di lui di quell’uomo e della sua cara pistola.

Assaporano la visione dei due cani che si muovono flessuosi, morendo dalla voglia di entrare in quel capanno

Le orecchie ora sentono gli spari, uno per ognuno dei greyhound

Le orecchie dicono agli occhi che sono morti

Così tristi, gli occhi guardano l’orizzonte per vedere l’ultimo atto

Quello che era solo un sentito dire, un pettegolezzo, un segreto dell’industria

Ora registrato per sempre come un fatto

Rent A Flayer, Clash Nitro, due innocenti che hanno ora un nome.

Il boia e i suoi compari, identificati e infamati

Ora disprezzati per la loro arroganza e spietatezza

Grazie a quei greyhound e a quel paio di occhi

Denise Dubarbier

Fonte: 

In Remembrance

In Memory of Clash Nitro & Rent A Flyer

 

© Riproduzione riservata

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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