fbpx

Proposta di legge che cancella il sostegno finanziario al greyhound racing del West Virginia passa al vaglio del Senato

Proposta di legge che cancella il sostegno finanziario al greyhound racing del West Virginia passa al vaglio del Senato

di Brad McElhinny 10/02/2020

CHARLESTON, West Virginia. — Il Senato del West Virginia si sta preparando a votare una proposta di legge che taglierebbe per sempre i finanziamenti al greyhound racing nei due cinodromi del paese.

Lunedì pomeriggio la Commissione Finanza del Senato ha votato 10-6 a favore per presentare la proposta di legge al Senato.

Il disegno di legge riguarderà il cinodromo del Wheeling Island Hotel-Casinò ed il Mardi Gras Casinò & Resort a Cross Lanes. Lo stato recupera denaro dal gioco d’azzardo e lo reinveste finanziando il greyhound racing.

Una nota fiscale della Commissione Racing conclude dicendo che se venisse a mancare questo supporto economico i $ 17 milioni passerebbero allo State Excess Lottery Fund (Fondo Statale per le Lotterie in eccesso) per gli stanziamenti da parte del Legislatore.  

Lunedì pomeriggio durante una riunione della Commissione Finanza al Senato, i parlamentari del Northern Panhandle hanno sostenuto che, con l’approvazione della legge, in particolare la zona del Wheeling Island casinò ne uscirebbe danneggiata dal punto di vista economico: “Questo è molto preoccupante e allarmante, tutta questa proposta di legge” ha detto il Senatore Mike Maroney. “E’ imbarazzante. Mi vergogno di far parte del partito di maggioranza quando saltano fuori cose come questa. Se esistesse un cinodromo a Panhandle est non staremmo certo qui a parlarne. Ve lo assicuro”.

Maroney ha poi proposto un emendamento che avrebbe eliminato un meccanismo di finanziamento simile riguardante l’ippica nei due cinodromi del West Virginia. Il suo emendamento è stato respinto.

“Qui non dovremmo distinguere tra interventi migliori e peggiori. Se abbiamo intenzione di togliere (fondi) ai cani, dobbiamo farlo anche con i cavalli” ha detto Maroney.

Il Senatore Bill Ihlenfeld, ha detto che il greyhound racing e le attività del Wheeling Island Casinò rappresentano un catalizzatore economico per la zona. Inoltre ha aggiunto che la fine del greyhound racing negli altri stati americani avrebbe incrementato l’affluenza di appassionati in West Virginia.

“La perdita di questa industria nella nostra zona sarebbe un colpo mortale” ha concluso Ihlenfeld.

Steve Sarras, presidente della Kennel Owners Association, ha dichiarato che il West Virginia potrebbe catturare il mercato, ora che il greyhound racing è stato gradualmente eliminato nella maggior parte degli Stati Uniti.

“Voi siete stati raggirati. Questo paese è stato ingannato. L’intera industria non ha bisogno di essere smantellata, ma piuttosto di una messa a punto” ha concluso Sarras.

Robert Herron, dirigente finanziario di Wheeling, ha parlato di fronte alla commissione ed ha detto che il Wheeling Island Casinò rappresenta il principale contribuente e responsabile dell’aumento dei finanziamenti del distretto derivanti dalle tasse. Ha aggiunto che, quando furono installati i primi tavoli da gioco al Wheeling Island Casinò, erano visti come intrattenimento complementare al racing che esisteva già.

“Il referendum è stato venduto come un pacchetto completo, aggiungendo i tavoli da gioco all’esperienza offerta dalla struttura” ha spiegato Herron. Ha sollevato obiezioni sull’uso del termine “sovvenzione” per descrivere il sostegno economico concesso al greyhound racing: “Non è una sovvenzione/sussidio. È un reddito generato dai clienti del casinò che poi torna al dog racing” ha aggiunto Herron.

Il Senatore Eric Tarr ha detto di aver ascoltato con mente aperta in quanto non rappresenta un distretto dove si pratica il dog racing, ma il fatto che l’industria non possa sopravvivere senza il sostegno economico lo ha convinto a votare a favore della proposta di legge. Ha aggiunto che i cinodromi non dovrebbero mantenere il greyhound racing: “Ciò che non posso ignorare è il fatto che avreste un datore di lavoro che gestisce una parte dei loro affari destinata a non essere redditizia” ha spiegato Tarr.

Due anni fa era stata approvata una proposta di legge per porre fine ai finanziamenti al greyhound racing, ma poi è stata bocciata dal governatore Jim Justice durante una visita a Wheeling. La scorsa settimana, rispondendo alle domande poste da MetroNews, Justice ha detto di stare ancora valutando cosa fare se quest’anno il disegno di legge dovesse passare:

“Dove c’è molto fumo di solito c’è un fuoco. Basta guardare in tutto il paese, ci sono così tanti cinodromi che hanno chiuso dal punto di vista dei cani. E il reclamo principale deve essere incentrato sulla cura degli animali e il resto” ha concluso Justice. “Se in effetti si tratta di un problema legittimo non voglio che il West Virginia diventi l’ultima frontiera del dog racing”. Ma ha concluso dicendo di tenere in considerazione le conseguenze economiche del greyhound racing: “I nostri cani forniscono un intrattenimento e portano turisti, oltre a molte altre cose, soprattutto in città come Wheeling o altrove, e vogliamo tutelare tutto questo. Vogliamo avere questo e il resto”.

Lunedì mattina il senatore Ryan Weld ha parlato contro la proposta di legge a “Talkine” su MetroNews.

Bill eliminating financial support for W.Va. greyhound racing sprints to Senate floor

Tags: , , , , , ,

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

×

Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×